Gaia Bottà

Lenovo si dà ai telefonini cinesi

Un nuovo brand per proporre strategie di marketing e terminali tagliati su misura per il mercato della Cina. Lenovo dirama la propria strategia mobile per sfondare in patria e nel resto del mondo

Roma - Se anche sul mercato mobile Lenovo è indiscutibilmente ben piazzata, con vendite in rapida crescita e con l'acquisizione di Motorola, il colosso cinese ritiene di poter fare di più: è per questo motivo che ha annunciato la creazione di una nuovo brand che marchierà parte una nuova offerta mobile. Produrrà smartphone e alimenterà un ecosistema di applicazioni e intrattenimento, ad uso e consumo del promettente mercato cinese.

I dati mostrano come il mercato mobile della Cina sia rigoglioso, alimentato soprattutto dalle proposte di marchi locali come Xiaomi. Se questi brand si stanno facendo largo anche oltre i confini del paese, dando del filo da torcere ad attori che fino a ieri dominavano lo scenario, Lenovo ha scelto di diramare la propria offerta in due segmenti: oltre al brand che finora ha dimostrato grande potenzialità sul mercato globale, oltre che sul mercato cinese, nel 2015 l'azienda si proporrà con un nuovo marchio, destinato esclusivamente al bacino di utenti del paese asiatico.

"L'obiettivo di questa mossa - spiega l'azienda - è quello di aiutare Lenovo ad aggredire il crescente mercato dei dispositivi mobile in Cina, concentrandosi non solo sui dispositivi, ma anche sul software, sullo sviluupo di applicazioni e sul coinvolgimento diretto dei consumatori". Secondo gli osservatori, l'annuncio di Lenovo ricalca la strategia di Xiaomi, con cui Lenovo si contende il primato sul mercato cinese: insieme a tattiche di marketing opportunamente ritagliate per colpire il pubblico del paese asiatico, con vendite dirette online e un ecosistema di applicazioni studiato su misura, è probabile che il nuovo brand ancora innominato collochi i propri terminali in una fascia di prezzo medio-bassa, più appetibile per i consumatori locali.
In attesa che Lenovo annunci maggiori dettagli riguardo all'iniziativa, gli analisti si interrogano sulle possibilità di successo della strategia che l'azienda si appresta a perseguire: altri produttori cinesi come Huawei e ZTE hanno scelto di battere la strada della diversificazione, per consolidare la propria presenza sia a livello globale sia a livello locale e la strategia mostra di pagare.

Gaia Bottà
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