Alfonso Maruccia

AMD fa i conti con i conti

Sunnyvale registra performance magre nel terzo trimestre fiscale, si prepara a licenziare una fetta sostanziosa dei propri dipendenti e annuncia che il business nel prossimo futuro non migliorerà

Roma - L'era post-PC è andata e venuta nello spazio di poche stagioni ma AMD non riesce a monetizzare il rinnovato interesse del mercato per i dispositivi informatici, anzi, i conti della corporation peggiorano e l'azienda già si prepara a una nuova sforbiciata alla forza lavoro.

I risultati record del colosso dei processori x86 (Intel) sono lontani, e per quel che concerne il terzo trimestre dell'anno AMD ha incamerato ricavi complessivi per 1,43 miliardi di dollari con un calo del 2 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

La divisione Computing and Graphics, vale a dire il business delle CPU, APU e GPU per il mercato consumer, ha registrato un declino anno su anno del 16 per cento (781 milioni) mentre la divisione Enterprise, Embedded and Semi-Custom (processori per server e sistemi integrati, SoC semi-custom e per console di videogiochi) è salita del 21 per cento fino a 648 milioni di dollari.
Se i ricavi calano, i profitti netti crollano ad appena 20 milioni di dollari: un risultato, questo, migliore rispetto al trimestre precedente ma pari a un -35% per cento rispetto all'anno scorso. Gli analisti non sono contenti, e per il quarto trimestre AMD prevede ora un ulteriore calo dei ricavi tra il 10 per cento e il 16 per cento.

Come se ne esce? Lisa Su, l'ingegnere che ha preso il posto del vecchio CEO con salario ridotto, ha deciso prima di tutti di usare l'ascia sui lavoratori programmando licenziamenti per 710 impiegati in tutto il mondo (il 7 per cento della forza lavoro totale dell'azienda). L'operazione avrà un costo una tantum di 57 milioni di dollari.

Alfonso Maruccia
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