Claudio Tamburrino

Internet, l'altra metà dei troll

Il 40 per cento dei netizen ed il 73 delle donne statunitensi che operano in Rete sono stati vittime di angherie: a rilevarlo, l'ultimo studio Pew

Roma - Il quaranta per cento dei netizen statunitensi è stato vittima di cyberbullismo: a rilevarlo è l'ultimo rapporto di Pew Research Center che ha cercato di fotografare il quadro dei comportamenti di troll e affini online.

Lo studio, certamente, piacerà a Londra, dove si sta studiando una riforma per rendere più sicure e severe le pene per le minacce e le offese online: quattro navigatori su dieci, secondo lo studio statunitense, sono rimasti vittima di molestie online ed il 73 per cento ne è stato testimone.

Questa percentuale già imbarazzante, poi, diventa preoccupante limitando l'osservazione ai giovani e alle donne.
Guardando solo le esperienze della popolazione compresa tra i 18 ed i 29 anni, infatti, la percentuale di coloro che hanno subito direttamente qualche forma di molestia online raggiunge il 65 per cento, e guardando solo alle donne la percentuale sale fino al 73 per cento.
Lo studio prende in considerazione diversi tipi di molestie: da quelle a sfondo sessuale (circa il 25 per cento) allo stalking (26 per cento), arrivando fino alle minacce.

In particolare sembra che i social network si stiano negativamente distinguendo come mezzo favorito per le molestie: nei casi di testimonianze da parte degli intervistati, il 66 per cento delle esperienze ha a che fare con i social network (o con app che svolgono funzioni analoghe), seguito dalle sezioni dei siti dedicate ai commenti (22 per cento dei casi, e luogo di scontro più frequente per gli uomini).

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Internet, l'altra metà dei troll
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  • la stampa ha preso a chiamarli troll e noi dietro loro tutti?
    per me troll ha un significato diverso e piu specifico, non necessariamente "violento" in questi termini..
    non+autenticato
  • - Scritto da: micki
    > la stampa ha preso a chiamarli troll e noi dietro
    > loro
    > tutti?
    > per me troll ha un significato diverso

    e se c'era una cosa in cui PI era estremamente competente...
  • > la stampa ha preso a chiamarli troll e noi dietro
    > loro
    > tutti?

    E perché la stampa ha preso a chiamare "piromani" quelli che appiccano il fuoco ai boschi allo scopo di avere aree edificabili, anziché il corretto "incendiari"?
    Perché quando, nel 2007, nel bilancio della Stato si scoprì esserci un piccolo avanzo, hanno preso tutti a chiamarlo "tesoretto"?
    E vogliamo parlare del meme "casta", una parola quasi sconosciuta all'italiano medio prima che la usassero Stella e Rizzo per il loro fortunato libro?

    Il pressappochismo è la regola dei mass-media, soprattutto in Italia. Sta ai commentatori e a chi della materia capisce qualcosa non cadere nella trappola, e usare le parole esclusivamente a proposito e con cognizione di causa.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > la stampa ha preso a chiamarli troll
    > > e noi dietro loro tutti?

    > E perché la stampa ha preso a chiamare "piromani"
    > quelli che appiccano il fuoco ai boschi allo
    > scopo di avere aree edificabili, anziché il
    > corretto "incendiari"?
    > Perché quando, nel 2007, nel bilancio della Stato
    > si scoprì esserci un piccolo avanzo, hanno preso
    > tutti a chiamarlo "tesoretto"?
    > E vogliamo parlare del meme "casta", una parola
    > quasi sconosciuta all'italiano medio prima che la
    > usassero Stella e Rizzo per il loro fortunato
    > libro?
    >
    > Il pressappochismo è la regola dei mass-media,
    > soprattutto in Italia. Sta ai commentatori e a
    > chi della materia capisce qualcosa non cadere
    > nella trappola, e usare le parole esclusivamente
    > a proposito e con cognizione di causa.

    Sta ai commentatori anche insultare continuamente i giornalisti che tengono questo atteggiamento.
    non+autenticato
  • > Sta ai commentatori anche insultare continuamente
    > i giornalisti che tengono questo
    > atteggiamento.

    No, insultare su PI è contro la policy; in altri forum magari è permesso, ma è contro la legge.
    Si passa dalla parte del torto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Sta ai commentatori anche insultare
    > > continuamente i giornalisti che tengono
    > > questo atteggiamento.

    > No, insultare su PI è contro la policy; in
    > altri forum magari è permesso, ma è contro
    > la legge.
    > Si passa dalla parte del torto.

    Criticare i giornalisti per il modo limitato e scorretto di scrivere si può fare, non ti ho mai visto farlo, ma è perfettamente legale.
    Dovrebbero farlo tutti !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Un altro
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > Sta ai commentatori anche insultare
    > > > continuamente i giornalisti che tengono
    > > > questo atteggiamento.
    >
    > > No, insultare su PI è contro la policy; in
    > > altri forum magari è permesso, ma è contro
    > > la legge.
    > > Si passa dalla parte del torto.
    >
    > Criticare i giornalisti per il modo limitato e
    > scorretto di scrivere si può fare


    "Criticare" è un concetto diverso da "insultare".
    Ma so bene che sui forum questa distinzione nemmeno la capiscono.Occhiolino
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Il pressappochismo è la regola dei mass-media,
    > soprattutto in Italia. Sta ai commentatori e a
    > chi della materia capisce qualcosa non cadere
    > nella trappola, e usare le parole esclusivamente
    > a proposito e con cognizione di
    > causa.
    questo interessante appunto, lo possiamo usare anche contro il legislatore e il codazzo di azzeccagarbugli? Pensavo per esempio alla violazione di copyright... mannaia sui web forum che -salvo eccezioni- NON hanno opere in violazione, che un file torrent NON e' un opera in violazione, ecc ecc?
    non+autenticato
  • > > Il pressappochismo è la regola dei mass-media,
    > > soprattutto in Italia. Sta ai commentatori e a
    > > chi della materia capisce qualcosa non cadere
    > > nella trappola, e usare le parole esclusivamente
    > > a proposito e con cognizione di
    > > causa.

    > questo interessante appunto, lo possiamo usare
    > anche contro il legislatore e il codazzo di
    > azzeccagarbugli?

    No. Il legislatore sa che termini usare e quali distinzioni impiegare. Quasi sempre almeno, alcuni pasticci legislativi esistono.
    È chi vuole fare polemica che ha tutto l'interesse a confondere le parole e i concetti, per tirare acqua al proprio mulino.


    > Pensavo per esempio alla
    > violazione di copyright...

    Già parti male: violazione della legge sul diritto d'autore.
    Il copyright esiste solo nei Paesi della common law .


    > mannaia sui web forum
    > che -salvo eccezioni- NON hanno opere in
    > violazione, che un file torrent NON e' un opera
    > in violazione, ecc
    > ecc?

    Mi pare che te lo avevo già spiegato: l'impostazione per cui si può rimuovere solo il file materialmente ospitato su un server, o su un sito, è superata da anni. Ovunque.
    Sono sufficienti le poche lettere di un link ad un sistema che consente la violazione del diritto d'autore a far scattare i provvedimenti.
    Esattamente come per sciogliere un'associazione per delinquere è sufficiente il presupposto che questo vincolo associativo esista, non è necessario che commettano reati né che abbiano tentato di commetterne uno.
    Diversamente nessun Paese avrebbe potuto oscurare il sito thePirateBay, invece mi risulta sia oscurato in quasi tutta l'Europa.
  • "[...]le sezioni dei siti dedicate ai commenti (22 per cento dei casi, e luogo di scontro più frequente per gli uomini)."

    Non è che si esagera un po' con le definizioni, "angherie"?
    E poi nei commenti dei siti c'è la moderazione, non sono mica dei gruppi su usenet.
  • Il 40 per cento dei netizen ed il 73 delle donne statunitensi che operano in Rete sono stati vittime di angherie: a rilevarlo, l'ultimo studio Pew

    E IRL, invece, quali sono le percentuali delle "vittime di angherie" (esagerati!!!)?

    Insieme ai "pedofili", ai "terroristi" e ai "satanisti" possiamo ora accomunare pure i "cyberbulli" e i "troll", così i governi potranno penalizzarli tutti quanto più fantasiosamente riescano ad immaginare, e se "purtroppo" dovranno impicciarsi ancora di più dei fatti altrui, che vuoi che sia? Mica c'avete gnente da nasconne, no?

    Ah, dimenticavo i "pirati", scusate...Sorride
  • - Scritto da: ZLoneW
    > Il 40 per cento dei netizen ed il 73 delle
    > donne statunitensi che operano in Rete sono stati
    > vittime di angherie: a rilevarlo, l'ultimo studio
    > Pew

    >
    > E IRL, invece, quali sono le percentuali delle
    > "vittime di angherie"
    > (esagerati!!!)?
    >
    > Insieme ai "pedofili", ai "terroristi" e ai
    > "satanisti" possiamo ora accomunare pure i
    > "cyberbulli" e i "troll", così i governi potranno
    > penalizzarli tutti quanto più fantasiosamente
    > riescano ad immaginare, e se "purtroppo" dovranno
    > impicciarsi ancora di più dei fatti altrui, che
    > vuoi che sia? Mica c'avete gnente da nasconne,
    > no?
    >
    > Ah, dimenticavo i "pirati", scusate...Sorride
    quando uno ha chiesto come mai l'unione di tutte queste categorie 'devianti' facesse il 425%, gli hanno dato del "troll" e l'hanno portato via.Con la lingua fuori
    non+autenticato