Alfonso Maruccia

Google Inbox, la posta che organizza la vita

Mountain View svela Inbox, un servizio per Web e mobile pensato come evoluzione della tradizionale gestione della posta elettronica. Una gestione che si fa orizzontale, attiva e automatizzata

Roma - A sorpresa Google presenta Inbox, nuovo servizio per la gestione "intelligente" della posta elettronica disponibile (in futuro) su Web e come app per gadget mobile. Mountain View promette un'esperienza email ritagliata sulle necessità e la vita dell'utente, sempre che il servizio regga ai rigidi parametri di popolarità della corporation e non faccia la fine di Wave, che già avrebbe dovuto cambiare per sempre la posta elettronica come la conosciamo ora.


Al centro di Inbox c'è l'idea che le email in arrivo debbano lavorare "per l'utente" e non il contrario, oltre al fatto che il design del servizio è chiaramente ispirato allo stile Material che Google si prepara a imporre al proprio ecosistema (servizi Web, Android e tutto quando) in occasione del debutto di Android "Lollipop" 5.0.

Inbox organizza automaticamente tutte le email inerenti una particolare categoria o "bundle", creando una serie di "task" che verranno proposti all'utente in relazione all'urgenza, la pertinenza o l'interesse: nella parte alta, in evidenza sull'interfaccia saranno visualizzati i task più urgenti come un appuntamento di lavoro, la conferma della prenotazione di un viaggio aereo (con tanto di orario e dettagli della prenotazione), un invito a un incontro tra amici e via elencando.
L'utente può scegliere come gestire questi task, magari procrastinandoli di qualche minuto se al momento è impegnato a fare altro. Inbox è naturalmente pensato per analizzare dati oltre alle semplici email in arrivo, e gli algoritmi di Google permettono al servizio di presentare subito informazioni tratte da allegati importanti (come ad esempio la succitata prenotazione di un volo), lo status degli appuntamenti sul calendario (cioè Google Calendar) e molto altro.

Inbox è al momento accessibile solo in privato e in "quantità limitate", e tra chi lo ha provato c'è già chi parla del servizio come del futuro della posta elettronica disponibile qui e ora. I facili entusiasmi dovrebbero evocare le supposte "rivoluzioni" come Google Wave, il servizio di comunicazione integrata che avrebbe dovuto rendere le email un ricordo del passato e che è invece finito fra i prodotti abbandonati da Mountain View durante le epurazioni invernali del 2011.

Alfonso Maruccia
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9 Commenti alla Notizia Google Inbox, la posta che organizza la vita
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  • scrivo per specificare che il paragone con wave non ha motivo di esistere.
    wave era un prodotto a parte, mentre inbox è un modo alternativo di visualizzare la propria casella email gmail.
    non può naufragare, o meglio lo farà solo quando cesserà di esistere gmail.

    per i più curiosi (attualmente l'accesso è ancora su invito) aggiungo alcuni dettagli:
    è molto basato a task, ogni email si può posticipare o contrassegnare come completato.
    così come si possono aggiungere promemoria.
    si possono posticipare a tempo (domattina, domani a pranzo o custom) oppure a "luogo" (tramite scelta tra i luoghi personali, casa/lavoro ecc, o customizzati).
    in entrambi i casi all'oggetto verrà aggiunto un pinpoint (comparirà quindi in cima agli altri, e tra la lista dei contrassegnati) e verrà segnalato con una notifica.

    inoltre l'interfaccia web è stata disponibile fin dall'inizio:
    https://inbox.google.com/

    non indispensabile, ma comodo.
    inizialmente non immediato.

    ciao
    (freedomofchoice non registrato)
    non+autenticato
  • Vorrei far notare, come ho letto in un post su altro forum, che il modo migliore per anonimizzarsi su facebook & amici è quello di adottare un sistema usatissimo da politici (ormai politicanti) e giornali: la disinformazione.
    Basta inserire dati vari che oltre a quelli "regolari" vadano a complicare le cose agli scanners che analizzano i nostri comportamenti.
    Per esempio, scuole frequentate in abissinia, libri e film giapponesi, sport e squadre di paesi esotici, cliccare "mi paice" su cose varie, ecc.
    Se una volta al mese si perdono quei cinque minuti a divertirsi con settaggi vari, i nostri rivenditori di dati si troveranno con montagne di spazzatura.
    Non dimentichiamo infatti che i dati vengono interpolati ed aggregati da dei software, alla fine stupidi.
    Garbage in, garbage out...
    non+autenticato
  • Già così come è ora la mail di Google è incomprensibile ...Ogni volta che ci entro mi ci perdo, per trovare qualcosa ci devo passare i quarti d'ora! E la prima volta, dopo l'ultimo restyling, ho penato anche per uscirne... Per fortuna che la uso solo come casella secondaria: le altre sono molto più chiare e immediate.
    Ogni volta che vogliono inventarsi qualcosa di "geniale" non fanno altro che incasinare di più le cose, rendendole sempre più difficili da gestire e da fruire. Specialmente quando le presentano con tutti quei gran paroloni e concetti iperbolici... Ma facessero una mail semplice e onesta... No: "Inbox organizza automaticamente tutte le email inerenti una particolare categoria o "bundle", creando una serie di "task" che verranno proposti all'utente in relazione all'urgenza, la pertinenza o l'interesse"... Ci vorranno due mesi solo per capire come far capire a Inbox come vogliamo che la posta sia organizzata .... Ma me la organizzo da me, la mia posta! Faccio molto prima e non impazzisco appresso a Inbox!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ennibal
    > Già così come è ora la mail di Google è
    > incomprensibile ...Ogni volta che ci entro mi ci
    > perdo, per trovare qualcosa ci devo passare i
    > quarti d'ora! E la prima volta, dopo l'ultimo
    > restyling, ho penato anche per uscirne...

    Esistono anche i client di posta.

    > Ma me la organizzo
    > da me, la mia posta! Faccio molto prima e non
    > impazzisco appresso a
    > Inbox!

    E allora di che ti lamenti.
    Ci si lamenta quando tolgono funzionalita', mica quando ne aggiungono.
  • - Scritto da: Ennibal
    > Già così come è ora la mail di Google è
    > incomprensibile ...Ogni volta che ci entro mi ci
    > perdo, per trovare qualcosa ci devo passare i
    > quarti d'ora!

    GMAIL sta effettivamente diventando per "power user". Non banale da usare per i neofiti, ma una volta opportunamente configurata (filtri e e tags) mi permette di gestire in perfetto automatismo anche un centinaio di email giornaliere (non spam) tra clienti, colleghi, amici e familiari.
  • Non sono per niente daccordo. Gmail secondo me è l'unico client di posta decente, veloce, organizzato e con una ricerca semplice e potente, per non parlare poi del filtro antispam, l'unico che funziona veramente. ogni volta che apro qualche web mail come hotmail o yahoo mi viene da vomitare per la schiffeza che fa.
    non+autenticato
  • ...sai già troppo di me. Col cavolo che ti do in pasto anche le email del lavoro e quelle che uso (con vari alias) per i vari forum e social network.
    Aquamail e passa la paura.
  • - Scritto da: Elrond
    > ...sai già troppo di me. Col cavolo che ti do in
    > pasto anche le email del lavoro e quelle che uso
    > (con vari alias) per i vari forum e social
    > network.
    > Aquamail e passa la paura.

    E per Facebook come ti metti al riparo? Ormai ha acquisito tutti
    i tuoi gusti, le tue conoscenze, i tuoi amici, i tuoi dati personali,
    pronti per essere dati in pasto agli agenti software che li
    vivisezioneranno ben bene... Deluso
  • - Scritto da: sentinel

    > E per Facebook come ti metti al riparo? Ormai ha
    > acquisito
    > tutti
    > i tuoi gusti, le tue conoscenze, i tuoi amici, i
    > tuoi dati
    > personali,
    > pronti per essere dati in pasto agli agenti
    > software che
    > li
    > vivisezioneranno ben bene... Deluso

    Facebook? Ho un account con solo il nome (falso), senza nessun "amico", che uso esclusivamente perchè c'è un gruppo che, per questioni che non pertinenti, mi tocca seguire. Nessun post, nessuna foto, nessun dettaglio... Niente.