Claudio Tamburrino

Hardware e nuvole, la faccia allegra di Microsoft

Redmond deve ancora digerire del tutto i costi dell'operazione Nokia, ma anche su quel fronte ci sono buone notizie. Brillano Azure e Xbox, e pure Surface inizia a ingranare

Roma - Microsoft ha presentato i risultati finanziari del primo trimestre del suo anno fiscale 2015: i profitti arrivano a quota 4,5 miliardi di dollari e permettono a Microsoft di sorridere nonostante le spese sostenute per metabolizzare il recente costoso acquisto di Nokia e di superare le aspettative degli analisti. Nel dettaglio il trimestre che si conclude il 30 settembre fa segnare a Microsoft un fatturato da 23,20 miliardi di dollari ed un guadagno per azione di 0,54 dollari.

Il precedente trimestre - peraltro - già aveva fatto segnare numeri sostanzialmente positivi ammortizzando il fardello dell'operazione con al centro il produttore mobile finlandese: tuttavia per tale acquisto vi sono state conseguenze anche in questo trimestre, ed in particolare 1,14 miliardi di dollari in spese di integrazione e ristrutturazione. Confermati - rispetto al periodo precedente - anche i settori di successo, con il cloud in pole position, seguito dall'hardware. Nonostante il fatturato tra le nuvole rappresenti ancora appena il 5 per cento delle vendite totali di Redmond (1,2 miliardi di dollari) sono cifre quasi triplicate nell'ultimo periodo, con i profitti cresciuti del 194 per cento.

Va bene anche la divisione Devices and Consumer il cui fatturato cresce del 47 per cento fino a sfiorare gli 11 miliardi di dollari: con il lancio di Xbox One in 28 nuovi mercati le vendite sono incrementate del 102 per cento, superando così di slancio anche il più 25 per cento di Office 365 ed allineandosi al periodo largamente positivo di Surface (recentemente razionalizzato a partire dal taglio di Surface Mini, cancellato poco prima della sua supposta presentazione) il cui fatturato è cresciuto del 127 per cento grazie soprattutto al periodo positivo di Surface Pro 3. Crescono, inoltre, anche i numeri di Lumia per cui in questi giorni è stata scelta la strategia complessiva: le ultime voci confermano che solo la fascia alta sarà associata direttamente a Microsoft, mentre nei mercati emergenti e nella fascia bassa continueranno a esistere terminali marchiati Nokia.
Claudio Tamburrino
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