
Si tratta di un progetto ad ampio respiro coordinato dallo
UN Development Program e denominato Microsoft Unlimited Potential. Si integra con i progetti già esistenti e, Gates ci ha tenuto a sottolinearlo, si tratta di iniziative che non coinvolgono necessariamente i software Microsoft. Gates ha spiegato che sebbene Microsoft possa donare solo il proprio software, oltre a partecipare economicamente alle altre iniziative, i centri sono liberi di espandere i propri servizi come meglio credono, senza alcun accordo di esclusiva.
Parlando con i reporter, Gates ha anche accennato alla
questione sicurezza spiegando che gli sviluppatori e gli ingegneri Microsoft ora riescono a stare un passo avanti rispetto ai creatori di virus e di altri attacchi che possono danneggiare i sistemi informativi, ma ha ammesso che si tratta di una lotta dura e complessa.
Sul fronte della
concorrenza, invece, Gates ha spiegato che i procedimenti antitrust negli USA e in Europa, la competizione scatenata da Linux e dal mondo open source, hanno spinto la sua azienda a consentire ai propri rivali di dare un occhio più approfondito al codice di Windows per competere meglio con i prodotti Microsoft basati su quel sistema operativo. Il riferimento era diretto, in particolare, alle questioni antitrust europee, incentrate per buona parte proprio sull'integrazione dei prodotti rivali in Windows.
Da questo punto di vista buone notizie per Microsoft sono giunte da Washington, dove la giudice che presiede il procedimento antitrust, Colleen Kollar-Kotelly, si è detta
soddisfatta di come l'azienda abbia attuato quanto determinato negli accordi stretti con il Dipartimento di Giustizia e gli stati che perseguivano l'azienda. Un accordo che, come noto, solo il Massachussets non ha firmato e anzi ancora spinge per misure più gravi contro il big di Redmond. Secondo il giudice le cose vanno per il meglio con una eccezione, proprio quella relativa alle garanzie per i competitor di Microsoft di poter tarare i propri software perché funzionino proprio come quelli Microsoft su Windows. Su questo punto nei giorni scorsi
si era avuta un po' di maretta per le perplessità espresse dal Massachussets e dal Dipartimento della Giustizia sulla volontà di Microsoft di modificare i propri schemi di licenza, perplessità che il giudice ha ridimensionato dopo che Microsoft, nelle scorse ore, ha presentato una serie di modifiche che intende apportare perché il problema sia risolto definitivamente. Le
modifiche proposte da Microsoft comprenderanno l'offerta gratuita ai rivali di 20 "protocolli" da utilizzare per l'integrazione dei prodotti in Windows (vedi anche:
Microsoft brevetta un suo XML). Il magistrato si è anche felicitata "nel vedere che le parti sembrano cooperare per risolvere i problemi che erano sorti".
In ogni caso a intrattenere l'audience di Davos è stato il Gates più visionario, quello che ha parlato ancora una volta di
seamless computing, di un ambiente digitale senza più frontiere hardware, dove tutto può passare da un supporto all'altro a comando e con la piena interoperabilità dei sistemi. "Ciò che ci trattiene ancora da questo obiettivo - ha spiegato - è il software. O almeno questo è quello che spero, se non fosse così vuol dire che stiamo investendo male miliardi di dollari".