Alfonso Maruccia

Office 16, gragnola di release nel 2015

Indiscrezioni parlano dell'arrivo di due, tre diverse "major release" della suite di produttività per eccellenza entro il prossimo anno su PC Windows, Mac e Android

Roma - Microsoft è al lavoro sulla prossima versione di Office, suite di produttività offline - da non confondere con il servizio ad abbonamento noto come Office 365 - che da qui a 12 mesi dovrebbe debuttare sui sistemi operativi Windows per PC, sui Mac (OS X) e sui gadget basati su Google Android.

Le ultime indiscrezioni su Office 16 mettono in fila quella che dovrebbe essere la tabella di marcia per la distribuzione delle varie versioni del software, e questa volta il rinnovamento della suite è completo con release dedicate sia ai gadget e ai dispositivi con schermo touch che ai sistemi equipaggiati con tastiera fisica.

Apparentemente la prima versione di Office 16 ad arrivare sarà quella ottimizzata per il touch su tablet Android entro il prossimo novembre, dicono le indiscrezioni, poi toccherà alla versione per Mac OS X entro la prima metà del 2015 - e in questo caso Microsoft dovrebbe riempire un vuoto (di funzionalità e di prodotti aggiornati) che perdura dalla distribuzione di Office 2010.
Lo "showtime" di Office 16 per PC si avrà infine nella seconda parte dell'anno prossimo, sostiene Mary Jo Foley, sebbene Microsoft volesse inizialmente sincronizzare il debutto di Windows 10 e Office 16 rilasciando entrambi i prdodotti per la primavera del 2015. Quel che è certo, dice ancora Foley, è che diversamente dal passato a Redmond sono al lavoro su entrambe le macro-componenti principali della piattaforma Office, vale a dire le applicazioni client (Word, Excel e altri) e i servizi remoti come Exchange Server e SharePoint Server.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaMicrosoft Office 16 e il ritorno di ClippyIndiscrezioni accompagnate da screenshot parlano delle novità che Redmond pianifica di introdurre assieme alla nuova versione di Office, una release apparentemente "incrementale" ma non per questo priva di funzionalità interessanti
3 Commenti alla Notizia Office 16, gragnola di release nel 2015
Ordina
  • Uso al 95 percento OpenOffice, lasciando "la suite per eccellenza" versione 2010 solo per i documenti che hanno una formattazione così complessa in origine (parlo di .doc e .docx) da costringermi ad usarla.
    Ormai scambio con gli altri studi documenti in .ods e per i fan di Office li converto in quel formato poco prima di scambiarli.
    Microsoffice non ha più niente di veramente interessante da aggiungere per gli studi come il mio dalla versione 2007.
    Non so negli altri settori, ma nel mio il cloud lo si fa su un proprio server sempre acceso, protetto passphrase, da firewall e antivirus e in https; e non lo si gestisce da una applicazione.
    Non vedo proprio perché dovrei mettere i miei documenti aziendali in server sconosciuti, sottoposti a regimi giuridici sconosciuti e gestiti da sconosciuti; una follia.
    Riconosco i meriti passati di M$, ma ora può vendere solo alle aziende che tiene in pugno, a governi compiacenti ed a qualche fanatico (e danaroso) dell'ultima release.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Liutprando
    > Uso al 95 percento OpenOffice, lasciando "la
    > suite per eccellenza" versione 2010 solo per i
    > documenti che hanno una formattazione così
    > complessa in origine (parlo di .doc e .docx) da
    > costringermi ad
    > usarla.
    > Ormai scambio con gli altri studi documenti in
    > .ods e per i fan di Office li converto in quel
    > formato poco prima di
    > scambiarli.
    > Microsoffice non ha più niente di veramente
    > interessante da aggiungere per gli studi come il
    > mio dalla versione
    > 2007.
    > Non so negli altri settori, ma nel mio il cloud
    > lo si fa su un proprio server sempre acceso,
    > protetto passphrase, da firewall e antivirus e in
    > https; e non lo si gestisce da una
    > applicazione.
    > Non vedo proprio perché dovrei mettere i miei
    > documenti aziendali in server sconosciuti,
    > sottoposti a regimi giuridici sconosciuti e
    > gestiti da sconosciuti; una
    > follia.
    > Riconosco i meriti passati di M$, ma ora può
    > vendere solo alle aziende che tiene in pugno, a
    > governi compiacenti ed a qualche fanatico (e
    > danaroso) dell'ultima
    > release.

    Con esclusione delle ultime righe, non sbagliate ma eccessive, sottoscrivo in pieno, rievidenziando che già da varie release le aggiunte/modifiche sono per pochi o ne modificano l'usabilità, cosa che non a tutti è vantaggiosa.
    non+autenticato
  • Io, invece, quoto per intero il commento di Liutprando e mi piacerebbe sapere cosa e come ci sarebbe di eccessivo nella pura e semplice descrizione della realta'.
    Al di la di questo, che non vuole essere una polemica ma una semplice domanda aggiungo un paio di link che penso interessanti:

    https://wiki.documentfoundation.org/Feature_Compar...

    http://www.pcworld.com/article/2042552/review-libr...
    non+autenticato