Luca Annunziata

Tim Cook si schiera per i diritti degli omosessuali

Il CEO di Apple conferma le voci che lo riguardano. Sono gay, dice, ma lo rendo pubblico a scapito della mia privacy solo per offrire il mio contributo per una società più giusta

Roma - "Sono fiero di essere gay, lo considero uno dei più grandi doni che Dio mi ha dato": Tim Cook, CEO di Apple, decide di fare coming out e rendere pubblico un aspetto molto privato della sua vita. "Se sentire che il CEO di Apple è gay puoi aiutare qualcuno a capire meglio chi è, dare conforto a qualcuno che si sente solo, o ispirare persone che si impegnano per l'uguaglianza - ha spiegato - allora questo sacrificio della mia privacy sarà valso la pena".

"Essere gay mi ha fornito una profonda consapevolezza di cosa significhi essere parte di una minoranza e mi ha offerto un punto di vista sulle sfide che le persone che fanno parte di altre minoranze devono affrontare ogni giorno. Mi ha reso più comprensivo, il che ha arricchito la mia vita. A volte è stato duro e scomodo, ma mi dato il coraggio di essere me stesso, di seguire la mia strada, di superare avversità e bigottismo. Mi ha anche dato la pelle di un rinoceronte, qualcosa che torna utile quando sei il CEO di Apple". Cook dice che in nessun modo essere gay lo abbia reso diverso, e contando i successi ottenuti nel corso della sua carriera difficilmente qualcuno potrebbe smentirlo.

La notizia che Tim Cook sia omosessuale ha un valore molto ridotto per quanto riguarda la gestione di Apple: l'azienda di Cupertino è cresciuta e si è affermata in uno dei contesti sociali più tolleranti e progressisti del mondo, in California e nei pressi di San Francisco dove il movimento LGBT ha avuto importanti rappresentanti e dove la comunità gay gode del rispetto della maggioranza dei cittadini, ma non in tutti gli Stati Uniti vige un uguale trattamento per chi dichiari pubblicamente il proprio orientamento sessuale. La situazione è anche peggiore in altri luoghi in giro per il mondo. Apple ha spesso preso posizione nel dibattito politico sulla materia (lo stesso Cook cita quanto accaduto in Arizona e Alabama recentemente), e ora se possibile il suo peso specifico aumenterà visto il fatturato e l'indotto che è in grado di generare.

Da tempo si chiacchierava sulla presunta omosessualità di Cook, fatto che a ragione il CEO ha sempre ritenuto una faccenda privata e pertanto non ha mai voluto confermare o smentire: la decisione di farsi avanti, racconta in una sorta di lettera aperta, è stata dettata da un imperativo morale, figlio della eredità di personaggi come Martin Luther King e Robert F. Kennedy che hanno caldeggiato l'impegno sociale dei cittadini per il miglioramento della società. La posizione di Cook è però leggermente più sfumata visto che il suo orientamento sessuale, dice, non era un mistero per i suoi collaboratori e i suoi amici, e questo non gli hai mai causato alcun problema: ma non vuole essere definito o incasellato unicamente in base al suo coming out.

"Sono un ingegnere, uno zio, un amante della natura, fissato con la forma fisica, un figlio del Sud, un amante dello sport e molte altre cose. Spero che le persone rispettino il mio desiderio di concentrarmi sulle cose che so fare meglio e sul lavoro che mi dà tante soddisfazioni": Cook, in pratica, pone l'accento sul vero concetto di tolleranza, provando a priori a disinnescare la prevedibile strumentalizzazione che potrebbe essere fatta delle sue parole. In altre parole: essere o non essere gay, così come essere o non essere eterosessuale, è solo un aspetto della personalità che andrebbe considerato alla stregua di qualsiasi altro tratto del carattere senza attribuirgli chissà quale significato o peso nella valutazione delle qualità e delle capacità di una persona.

Luca Annunziata
44 Commenti alla Notizia Tim Cook si schiera per i diritti degli omosessuali
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  • "Sono fiero di essere gay, lo considero uno dei più grandi doni che Dio mi ha dato"
    Ma fammi il piacere Tim, a questo punto mi sa che un giorno arriveremo a venerare i gay e a condannare gli etero. E probabilmente molta gente è felice di queste cavolate. Ah, la società.
    non+autenticato
  • > "Sono fiero di essere gay, lo considero uno dei
    > più grandi doni che Dio mi ha
    > dato"
    > Ma fammi il piacere Tim, a questo punto mi sa che
    > un giorno arriveremo a venerare i gay e a
    > condannare gli etero.

    No, e non c'è alcun nesso fra la manifestazione del pensiero di Tim Cook e la tua frase.
  • - Scritto da: Leguleio

    > No, e non c'è alcun nesso fra la manifestazione
    > del pensiero di Tim Cook e la tua
    > frase.

    No? Come fai a dirlo.
    Hai prove oggettive che non ci sia alcun nesso? Tim Cook non lo ha ancora smentito!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > No, e non c'è alcun nesso fra la manifestazione
    > > del pensiero di Tim Cook e la tua
    > > frase.
    >
    > No? Come fai a dirlo.
    > Hai prove oggettive che non ci sia alcun nesso?

    Sì.
    Tim Cook ha fatto un coming out per sé, se proprio vogliamo allargarci per tutta l'azienda di cui è amministratore delegato, non per l'intera umanità.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: prova123
    > > - Scritto da: Leguleio
    > >
    > > > No, e non c'è alcun nesso fra la
    > manifestazione
    > > > del pensiero di Tim Cook e la tua
    > > > frase.
    > >
    > > No? Come fai a dirlo.
    > > Hai prove oggettive che non ci sia alcun
    > nesso?
    >
    > Sì.
    > Tim Cook ha fatto un coming out
    >
    per sé, se proprio vogliamo
    > allargarci per tutta l'azienda di cui è
    > amministratore delegato, non per l'intera
    > umanità.

    Tim Cook ha fatto coming out con una lettera pubblicata sul sito di Bloomberg, non in sede di una assemblea aziendale A bocca aperta
    Quindi secondo te Tim Cook si schiera per i diritti degli omosessuali Apple, mentre tutti gli altri possono andare a quel paese.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Esilarante!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Sì.
    > Tim Cook ha fatto un coming out
    >
    per sé, se proprio vogliamo
    > allargarci per tutta l'azienda di cui è
    > amministratore delegato, non per l'intera
    > umanità.

    Lui per se' non ha detto proprio niente. Quello che uno fa in casa sua sono solo fatti propri.
    La sua esternazione ha una finalita' unicamente commerciale.

    L'umanita' intera secondo la visione del santone vicario a capo della setta, e' la comunita' dei loro adoratori.

    Ha detto una cosa che gia' sapevamo da tempo: iGingilli sono oggetti fatti da gay per i gay.
  • > > Sì.
    > > Tim Cook ha fatto un coming out
    > >
    per sé, se proprio vogliamo
    > > allargarci per tutta l'azienda di cui è
    > > amministratore delegato, non per l'intera
    > > umanità.
    >
    > Lui per se' non ha detto proprio niente. Quello
    > che uno fa in casa sua sono solo fatti
    > propri.
    > La sua esternazione ha una finalita' unicamente
    > commerciale.

    Mah, sarà ""commerciale ma può creargli grossi grattacapi. In diversi Paesi del mondo l'omosessualità è malvista, quando non addirittura punita col carcere.
    Lo voglio vedere in futuro Tim Cook chiedere un visto d'ingresso in Iran, o anche solo in Russia. Non conoscendo i suoi piani di espansione all'estero non so se li aveva in programma, ma d'ora in poi dovrà fare i conti anche con questo.


    > L'umanita' intera secondo la visione del santone
    > vicario a capo della setta, e' la comunita' dei
    > loro
    > adoratori.

    Per ogni azienda è così.
    Solo che bisogna anche avere senso pratico, e ricordarsi che a volte l'umanità intera ha idee molto, molto diverse da quelle che ha l'americano medio, e i contraccolpi arrivano.


    > Ha detto una cosa che gia' sapevamo da tempo:
    > iGingilli sono oggetti fatti da gay per i
    > gay.

    Ma non per i transessuali. Ora capisco...Occhiolino
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Sì.
    > > > Tim Cook ha fatto un coming
    > out
    > > >
    per sé, se proprio vogliamo
    > > > allargarci per tutta l'azienda di cui è
    > > > amministratore delegato, non per
    > l'intera
    > > > umanità.
    > >
    > > Lui per se' non ha detto proprio niente.
    > Quello
    > > che uno fa in casa sua sono solo fatti
    > > propri.
    > > La sua esternazione ha una finalita'
    > unicamente
    > > commerciale.
    >
    > Mah, sarà ""commerciale ma può creargli grossi
    > grattacapi. In diversi Paesi del mondo
    > l'omosessualità è malvista, quando non
    > addirittura punita col carcere.

    Ma in questi paesi vengono regolarmente commercializzati prodotti di Dolce e Gabbana per esempio.
    Anzi, e' proprio in questi paesi dove l'omosessualita' viene punita dalla legge e dalla religione che gli omosessuali hanno bisogno di simboli per poter esternare il proprio essere senza incorrere in punizioni.

    > Lo voglio vedere in futuro Tim Cook chiedere un
    > visto d'ingresso in Iran, o anche solo in Russia.

    E a Roma allora?

    > Non conoscendo i suoi piani di espansione
    > all'estero non so se li aveva in programma, ma
    > d'ora in poi dovrà fare i conti anche con
    > questo.

    Problemi da non dormirci la notte.


    > > L'umanita' intera secondo la visione del
    > santone
    > > vicario a capo della setta, e' la comunita'
    > dei
    > > loro
    > > adoratori.
    >
    > Per ogni azienda è così.

    No, solo per le aziende di moda e di marketing spinto.
    Un produttore di bulloni non ha alcun bisogno di manifestare i propri gusti personali pubblicamente.

    > Solo che bisogna anche avere senso pratico, e
    > ricordarsi che a volte l'umanità intera ha idee
    > molto, molto diverse da quelle che ha l'americano
    > medio, e i contraccolpi arrivano.

    Magari!

    > > Ha detto una cosa che gia' sapevamo da tempo:
    > > iGingilli sono oggetti fatti da gay per i
    > > gay.
    >
    > Ma non per i transessuali. Ora capisco...Occhiolino

    Devi chiedere a maxsix che e' il maggior esperto del forum.
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > Mah, sarà ""commerciale ma può creargli grossi
    > grattacapi. In diversi Paesi del mondo
    > l'omosessualità è malvista, quando non
    > addirittura punita col carcere.
    >
    > Lo voglio vedere in futuro Tim Cook chiedere un
    > visto d'ingresso in Iran, o anche solo in Russia.

    Guarda che in Russia ti fanno entrare tranquillamente anche se gay, tant'è vero che il nostro compagno Vladimiro Guadagno si è recato là proprio per protestare contro una legge che riteneva ingiusta infrangendola, e l'hanno fatto entrare.
    Non ci sono mica i plotoni d'esecuzione per gli omosessuali, là, eh!

    > Non conoscendo i suoi piani di espansione
    > all'estero non so se li aveva in programma, ma
    > d'ora in poi dovrà fare i conti anche con
    > questo.
    >
    Izio01
    3891
  • > > Lo voglio vedere in futuro Tim Cook chiedere
    > un
    > > visto d'ingresso in Iran, o anche solo in
    > Russia.
    >
    > Guarda che in Russia ti fanno entrare
    > tranquillamente anche se gay, tant'è vero che il
    > nostro compagno Vladimiro Guadagno si è recato là
    > proprio per protestare contro una legge che
    > riteneva ingiusta infrangendola, e l'hanno fatto
    > entrare.
    > Non ci sono mica i plotoni d'esecuzione per gli
    > omosessuali, là,
    > eh!

    Entrare magari sì. Girare senza essere sorvegliato da almeno tre agenti in borghese non saprei.
    Vladimiro Guadagno è stata espulsa dalla Russia. Credi che se Tim Cook si espone non rischierò lo stesso destino?
  • Può fare coming out, non c'è nessun problema per me. Ma dire che è un dono di Dio, per piacere... un vanto, una qualità, qualcosa che ti "innalza" ahaha.
    Il rispetto che la società sta cercando di dare agli omosessuali si sta trasformando in un disgustoso moralismo veneratorio.
    non+autenticato
  • Questi americani sono strani, profondono incredibili energie in battaglie come questa (battaglia giusta intendiamoci), mentre non spendono praticamente una parola per garantire l'assistenza sanitaria di base a tutti e uguale per tutti.

    Roba ai limiti della violazione dei diritti umani, eppure...
  • > Questi americani sono strani, profondono
    > incredibili energie in battaglie come questa
    > (battaglia giusta intendiamoci), mentre non
    > spendono praticamente una parola per garantire
    > l'assistenza sanitaria di base a tutti e uguale
    > per
    > tutti.

    Hanno un'allergia a tutto ciò che odora di socialismo. Non molti sanno che hanno anche loro una (blanda) festa della donna, ma non cade l'8 marzo come in Europa, perché l'origine della festa della donna è nella Russia sovietica. Da un insegnante di materie economiche, che mi pareva ben informato, ho saputo che addirittura si oppongono al meccanismo di tassazione Iva nazionale perché lo considerano una ingerenza dello Stato nella vita economica del cittadino, anche quella parasocialista: e quindi ognuno degli Stati federati ha una sales tax con aliquote variabili (alcuni non l'hanno affatto) che però non è proprio l'Iva.


    > Roba ai limiti della violazione dei diritti
    > umani,
    > eppure...

    Non credo, nella Costituzione italiana c'è in effetti il diritto alla salute, ma in molte altre costituzioni no, e nemmeno nelle varie convenzioni dei diritti dell'uomo.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non credo, nella Costituzione italiana c'è in
    > effetti il diritto alla salute, ma in molte altre
    > costituzioni no, e nemmeno nelle varie
    > convenzioni dei diritti dell'uomo.

    Tempo fa l'alto commissariato dell'onu per i rifugiati ha pubblicamente protestato per il trattamento "inumano" (testuale) che l'italia riserva ai migranti.

    Gli Stati Uniti fanno molto peggio nei confronti dei propri abitanti "sfortunati", perchè hanno sancito praticamente per legge che se non hai soldi, non hai diritto alle cure.

    E neanche Tim Cook (ma vale per quasi tutti) sente il bisogno di dichiararlo pubblicamente come "ingiusto".
  • > > Non credo, nella Costituzione italiana c'è in
    > > effetti il diritto alla salute, ma in molte
    > altre
    > > costituzioni no, e nemmeno nelle varie
    > > convenzioni dei diritti dell'uomo.
    >
    > Tempo fa l'alto commissariato dell'onu per i
    > rifugiati ha pubblicamente protestato per il
    > trattamento "inumano" (testuale) che l'italia
    > riserva ai
    > migranti.

    Vero. Ma son due cose molto, molto diverse.
    Se un cittadino, nazionale o straniero, soffre di una patologia, non è mica responsabilità dello Stato.
    Poi con la costituzione vigente in Italia questo cittadino, anche se straniero, dovrà ricevere adeguate cure. Con la Costituzione Usa no, nei casi non coperti dall'Obamacare, ma dovrà pagare di tasca sua. E non esiste questo obbligo da parte dello Stato nelle convenzioni internazionali che conosco.

    Gli immigrati irregolari e i richiedenti asilo politico hanno diritto allo stesso trattamento di qualsiasi cittadino in base alle convenzioni internazionali: in quanto uomini , non in quanto stranieri.



    > Gli Stati Uniti fanno molto peggio nei confronti
    > dei propri abitanti "sfortunati", perchè hanno
    > sancito praticamente per legge che se non hai
    > soldi, non hai diritto alle
    > cure.

    Mah, "sancito"...Sorride
    Soffri un po' della visione italocentrica della sanità pubblica attuale. In tutti gli Stati, fino agli anni Quaranta, funzionava esattamente così: le cure le pagava chi poteva permettersele. Gli altri si attaccavano al tram, e non è un mistero per nessuno che la durata media della vita era più bassa, e che era anche "classista", nel senso che in media chi era abbiente viveva di più.
    Poi ci sono state le riforme che sappiamo, e dal 1978 in Italia ognuno ha diritto a cure sanitarie indipendentemente dalla situazione economica. E in UE idem. Ma guarda che gli Stati che non hanno una sanità pubblica generale per tutti i cittadini sono ancora molti, non ci sono solo gli Usa.


    > E neanche Tim Cook (ma vale per quasi tutti)
    > sente il bisogno di dichiararlo pubblicamente
    > come
    > "ingiusto".

    Ognuno manifesta le proprie convinzioni, non puoi obbligare Tim Cook o chiunque altro a sposare una causa in cui non crede.
    La questione delle spese mediche disponibili solo per chi ha i mezzi non è mai stata particolarmente sentita nella terra del liberalismo, e Obama ha dovuto sudare sette camicie per far passare la sua riforma.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Hanno un'allergia a tutto ciò che odora di
    > socialismo. Non molti sanno che hanno anche loro

    come il mercato finanziario truccato e i food stamps?

    mi pare che invece gli USA siano diventati gli USSA ( come scrivono molti americani, anche eminenti )
    non+autenticato
  • > > Hanno un'allergia a tutto ciò che odora di
    > > socialismo. Non molti sanno che hanno anche
    > loro
    >
    > come il mercato finanziario truccato e i food
    > stamps?

    Non capisco che c'entri con l'affermazione precedente.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Hanno un'allergia a tutto ciò che odora di
    > socialismo. Non molti sanno che hanno anche loro
    > una (blanda) festa della donna, ma non cade l'8
    > marzo come in Europa, perché l'origine della
    > festa della donna è nella Russia sovietica.

    Stesso discorso vale per la festa del lavoro, o Labor Day, che loro celebrano i primi di settembre.
    Just my 2 centes!
    --
    JackRackham
  • - Scritto da: bradipao
    > Questi americani sono strani, profondono
    > incredibili energie in battaglie come questa
    > (battaglia giusta intendiamoci), mentre non
    > spendono praticamente una parola per garantire
    > l'assistenza sanitaria di base a tutti e uguale
    > per
    > tutti.
    >
    > Roba ai limiti della violazione dei diritti
    > umani,
    > eppure...

    E questa considerazione arriva dall'alto dell'esempio della sanità italiana ?!
    Una cataratta, 2 anni di attesa (sentito con le mie orecchie settimana scorsa e parlo di un ospedale molto efficiente).
    Quando il diritto sta solo sulla carta.... è solo fuffa.
    Forse la lotta che tu dici dovremmo portarla avanti anche qui.
    Sai che hanno ridotto i fondi per i non autosufficienti ?!
    Se non è criminale questo, non so cosa possa esserlo.

    Comunque al di là di questo... Tim Cook è gay. Bene.
    Eh allora ?! Stiamo ancora qui nel 2014 a stupirci di queste "rivelazioni" ?!

    Mah !
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > Questi americani sono strani, profondono
    > incredibili energie in battaglie come questa
    > (battaglia giusta intendiamoci), mentre non
    > spendono praticamente una parola per garantire
    > l'assistenza sanitaria di base a tutti e uguale
    > per
    > tutti.
    >
    > Roba ai limiti della violazione dei diritti
    > umani,
    > eppure...

    leggevo proprio oggi che la riforma obama dell'assistenza sanitaria ha riguardato per lo più dei gli stati repubblicani e un target di persone (contadini, gente di periferia etc) che vota repubblicano.

    Spiegazione: i democratici, nei propri stati, avevano già avviato delle riforme simili e quindi l'impatto della riforma obama è stato marginale.
    non+autenticato
  • Per favore non fate la solita vigliaccata e lasciate questo post dov' è, altrimenti il tutto si tinge con i consueti toni del politically correct de noantri a fasi alterne con scappellamento a destra.

    Tim, caro Tim... da quando sei lì non ti viene uno straccio di idea degna della poltrona che hai ereditato, direi che i tuoi problemi siano altrove, ti ritrovi ancora al comando della corporation grazie all' operato del tuo predecessore che ha creato un' enorme base di clienti che adorano religiosamente il marchio, lavorando sodo nonostante un cancro che lo ha massacrato per anni, altrimenti avresti già levato le tende.

    Hai fatto diversi errori, alcuni grossolani ed imbarazzanti, l' utenza apple è stata fin troppo comprensiva con te:

    telefoni che si piegano,
    orologi (sob),
    aggiornamenti killer,
    strumenti di pagamento inutili,
    cloud bucato...
    una disgrazia.

    Sul piano dell' immagine, gli ultimi tre anni sono i peggiori di sempre per apple, inutile cercare di spostare l' attenzione abbracciando la causa gay, ciò non cancella gli insuccessi da quando ti trovi alla guida dell' impresa.

    Sei col fiato sul collo, ma ahimè invece di lavorare sodo per ripristinare il prestigio del marchio e riscattarti, come ha sempre fatto chi ti ha preceduto, scegli la più facile strada della frignata in pubblico raccontandoci la tua storia personale.

    No, non ti odiamo, sei uno di noi, in parole povere un essere umano, lo eri anche prima delle tue esternazioni.

    Non c' è odio, solo amarezza, perchè in fin dei conti ti abbiamo perdonato l' insuccesso del difficilissimo compito di colmare il vuoto lasciato da Jobs, ma non riusciamo a perdonarti l' egocentrismo che ti impedisce di accettare la realtà.
    non+autenticato
  • Con tutte le responsabilità che ha sulle spalle se ne viene fuori con queste scemenze.

    Ci mancava il coming out. Come professionista dovrebbe interrogarsi sul suo operato e cercare di porre rimedio al danno di immagine provocato ad apple... come minimo. Secondo me Jobs ha scelto male il suo successore.
    non+autenticato
  • > Ci mancava il coming out. Come professionista
    > dovrebbe interrogarsi sul suo operato e cercare
    > di porre rimedio al danno di immagine provocato
    > ad apple...

    Che esiste solo nella tua testa
    Aleb
    429
  • per vendere qualche telefonino in più! A bocca aperta

    Le proprie preferenze sessuali sono personali e non c'è motivo di farne una bandiera pubblica... siamo nel 2014 ... ooooh c'è stato pure il '68 ... il fenomeno hyppy ...!

    E' la stessa cosa per un eterosessuale che in pubblico dichiara la propria eterosessualità.

    Se entrambi lo fanno per fare simpatia a me fanno pena entrambi.
    non+autenticato
  • > per vendere qualche telefonino in più! A bocca aperta

    Dolente distruggere il tuo mondo che si ferma all'aiola di casa, ma in alcune zone della terra quali l'Iran, l'Arabia Saudita e l'India, rischia di venderne meno. Laddove i pregiudizi sono ancora molto forti ed esistono leggi contro l'omosessualità l'effetto potrebbe essere molto diverso che negli Usa.


    > Le proprie preferenze sessuali sono personali e
    > non c'è motivo di farne una bandiera pubblica...

    C'è motivo, invece. È disagevole chiedere diritti a nome di una categoria se questa categoria, invariabilmente, non si manifesta mai in occasioni pubbliche.
    A livello pratico: come si fa a chiedere una legge che estenda il matrimonio anche a coppie omosessuali, oppure il riconoscimento di uno sterminio organizzato di omosessuali durante il terzo Reich, se gli omosessuali non esistono?


    > siamo nel 2014 ... ooooh c'è stato pure il '68
    > ... il fenomeno hyppy


    Hippy.


    > E' la stessa cosa per un eterosessuale che in
    > pubblico dichiara la propria eterosessualità.

    No. In quanto maggioranza, l'orientamento sessuale "di default", per usare una metafora informatica, è quello. Non esistono diritti da richiedere in quanto eterosessuali, non esistono leggi contro la discriminazione da invocare.
    Nessuno, nell'ambito dell'architettura o degli sport, specifica che usa la toilette degli abili e gareggia in squadre composte di abili. Di nuovo, "per default" contro "per eccezione".


    > Se entrambi lo fanno per fare simpatia a me fanno
    > pena
    > entrambi.

    Non credo che Tim Cook volesse far simpatia. Un politico italiano lo ha fatto di recente, al compimento dell'80° compleanno, ma tolto che lo sapevano tutti da anni, non è stato rieletto nemmeno così, né ha contribuito a far eleggere qualcuno del suo partito. Trai tu le conclusioni.
    Cook voleva lanciare un segnale per coloro per i quali poter dire "vedi? Anche l'amministratore delegato di Apple (o, a scelta: anche il capitano della nazionale, anche il vincitore del premio Nobel) è gay" è importante.
    Ripeto, in diversi strati della popolazione, e in diversi Stati del mondo, questa mossa può avere contraccolpi commerciali.
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    Modificato dall' autore il 30 ottobre 2014 21.48
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  • Chapeau.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > per vendere qualche telefonino in più! A bocca aperta
    >
    > Dolente distruggere il tuo mondo che si ferma
    > all'aiola di casa, ma in alcune zone della terra
    > quali l'Iran, l'Arabia Saudita e l'India, rischia
    > di venderne meno. Laddove i pregiudizi sono
    > ancora molto forti ed esistono leggi contro
    > l'omosessualità l'effetto potrebbe essere molto
    > diverso che negli Usa.

    Ma in Iran vendono icosi? Non dovrebbero essere vietati tutti i simboli del diavolo americano?
  • > > > per vendere qualche telefonino in più!
    >A bocca aperta
    > >
    > > Dolente distruggere il tuo mondo che si ferma
    > > all'aiola di casa, ma in alcune zone della
    > terra
    > > quali l'Iran, l'Arabia Saudita e l'India,
    > rischia
    > > di venderne meno. Laddove i pregiudizi sono
    > > ancora molto forti ed esistono leggi contro
    > > l'omosessualità l'effetto potrebbe essere
    > molto
    > > diverso che negli Usa.
    >
    > Ma in Iran vendono icosi? Non dovrebbero essere
    > vietati tutti i simboli del diavolo
    > americano?

    A livello ufficioso si acquistano anche là:

    http://parsherald.com/70-of-iranians-dont-know-muc.../

    Il motivo per cui non esiste un distributore ufficiale laggiù è l'embargo Usa, non certo il protezionismo iraniano.
    In ogni caso si parla da oltre un anno di alleggerire questo embargo:

    http://online.wsj.com/news/articles/SB100014241278...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > per vendere qualche telefonino in più! A bocca aperta
    >
    > Dolente distruggere il tuo mondo che si ferma
    > all'aiola di casa, ma in alcune zone della terra
    > quali l'Iran, l'Arabia Saudita e l'India, rischia
    > di venderne meno. Laddove i pregiudizi sono
    > ancora molto forti ed esistono leggi contro
    > l'omosessualità l'effetto potrebbe essere molto
    > diverso che negli Usa.
    >

    Tim Cook è il CEO di Apple. Il suo compito è vendere i suoi prodotti e come ogni buon commerciale che deve vendere a tutti non si può schierare con nessuno.

    >
    > > Le proprie preferenze sessuali sono
    > personali
    > e
    > > non c'è motivo di farne una bandiera
    > pubblica...
    >
    > C'è motivo, invece. È disagevole chiedere
    > diritti a nome di una categoria se questa
    > categoria, invariabilmente, non si manifesta mai
    > in occasioni pubbliche.

    Io ho parlato di farne una bandiera da sventolare, non di non manifestarsi.

    >
    > A livello pratico: come si fa a chiedere una
    > legge che estenda il matrimonio anche a coppie
    > omosessuali, oppure il riconoscimento di uno
    > sterminio organizzato di omosessuali durante il
    > terzo Reich, se gli omosessuali non esistono?
    >

    Il matrimonio più che un diritto è una collezione di doveri ... non ci vuole molto a capirlo.

    Pensi che uno sterminio di omosessuali sia più grave di uno sterminio di eterosessuali ? Uno sterminio è uno sterminio di persone.


    >
    > > siamo nel 2014 ... ooooh c'è stato pure il
    > '68
    > > ... il fenomeno hyppy
    >
    >
    > Hippy.
    >

    >
    > > E' la stessa cosa per un eterosessuale che in
    > > pubblico dichiara la propria eterosessualità.
    >
    > No. In quanto maggioranza, l'orientamento
    > sessuale "di default", per usare una metafora
    > informatica, è quello. Non esistono diritti da
    > richiedere in quanto eterosessuali, non esistono
    > leggi contro la discriminazione da invocare.

    Perchè se è l'orientamento sessuale di default, uno deve tacere? E' un punto di vista molto discriminatorio.
    >
    > Nessuno, nell'ambito dell'architettura o degli
    > sport, specifica che usa la toilette degli abili
    > e gareggia in squadre composte di abili. Di
    > nuovo, "per default" contro "per eccezione".
    >
    Usare? Qui si parla di essere, e tu parli di usare il cess*?
    E' il caso di dire che l'hai fatta di fuori!A bocca aperta

    >
    >
    > > Se entrambi lo fanno per fare simpatia a me
    > fanno
    > > pena
    > > entrambi.
    >
    > Non credo che Tim Cook volesse far simpatia. Un
    > politico italiano lo ha fatto di recente, al
    > compimento dell'80° compleanno, ma tolto che
    > lo sapevano tutti da anni, non è stato rieletto
    > nemmeno così, né ha contribuito a far eleggere
    > qualcuno del suo partito. Trai tu le
    > conclusioni.
    > Cook voleva lanciare un segnale per coloro per i
    > quali poter dire "vedi? Anche l'amministratore
    > delegato di Apple (o, a scelta: anche il capitano
    > della nazionale, anche il vincitore del premio
    > Nobel) è gay" è
    > importante.

    Lui è il CEO di Apple, non il novello Nelson Mandela dei gay. Oppure ha intenzione di cambiare mestiere?

    > Ripeto, in diversi strati della popolazione, e in
    > diversi Stati del mondo, questa mossa può avere
    > contraccolpi
    > commerciali.

    E' proprio per questo che un vero commerciale non si schiera mai con nessuno.
    non+autenticato
  • In Italia è sempre complicato distinguere tra : privato, pubblico, professione, affari, politica, famiglia, tutto fa brodo.I gran minestroni che si fanno qui non hanno eguali in tutto il mondo.
    non+autenticato
  • Clicca per vedere le dimensioni originali
    Già scordatato di clinton e una certa stagista?
    non+autenticato
  • > > Dolente distruggere il tuo mondo che si ferma
    > > all'aiola di casa, ma in alcune zone della terra
    > > quali l'Iran, l'Arabia Saudita e l'India,
    > rischia
    > > di venderne meno. Laddove i pregiudizi sono
    > > ancora molto forti ed esistono leggi contro
    > > l'omosessualità l'effetto potrebbe essere molto
    > > diverso che negli Usa.
    > >
    >
    > Tim Cook è il CEO di Apple. Il suo compito è
    > vendere i suoi prodotti e come ogni buon
    > commerciale che deve vendere a tutti non si può
    > schierare con
    > nessuno.

    È vera la prima parte della frase, non è vera la seconda regola: dove l'hai letta?
    Tolto che Tim Cook non ha chiesto l'affiliazione ad Act up: ha fatto un coming out , e basta.


    > > C'è motivo, invece. È disagevole chiedere
    > > diritti a nome di una categoria se questa
    > > categoria, invariabilmente, non si manifesta mai
    > > in occasioni pubbliche.
    >
    > Io ho parlato di farne una bandiera da
    > sventolare, non di non
    > manifestarsi.

    Evidentemente la notizia che hai letto tu non è quella che hanno dato i giornali, e in particolare Bloomberg Businessweek che ha pubblicato il suo breve articolo: eccolo:

    http://www.businessweek.com/articles/2014-10-30/ti...

    Bandiera da sventolare? Ma dove l'hai letto?



    > > A livello pratico: come si fa a chiedere una
    > > legge che estenda il matrimonio anche a coppie
    > > omosessuali, oppure il riconoscimento di uno
    > > sterminio organizzato di omosessuali durante il
    > > terzo Reich, se gli omosessuali non esistono?
    > >
    >
    > Il matrimonio più che un diritto è una collezione
    > di doveri ... non ci vuole molto a
    > capirlo.

    Parlo del riconoscimento del matrimonio a livello legale, non del contenuto, che può variare da cultura a cultura e a seconda dei momenti storici. Se questo riconoscimento non c'è, vedi da solo che non esistono nemmeno veri e propri doveri, di nessun tipo. E ancor meno diritti.


    > Pensi che uno sterminio di omosessuali sia più
    > grave di uno sterminio di eterosessuali ? Uno
    > sterminio è uno sterminio di
    > persone.

    Io non penso nulla. Dico solo che di cause allo Stato tedesco per avere un indennizzo per lo sterminio da parte degli ebrei ce ne sono state diverse, da parte degli omosessuali no. È logico: se una comunità omosessuale non esiste chi lo può chiedere? E a favore di chi?
    Senza i coming out non si va da nessuna parte.


    > > No. In quanto maggioranza, l'orientamento
    > > sessuale "di default", per usare una metafora
    > > informatica, è quello. Non esistono diritti da
    > > richiedere in quanto eterosessuali, non esistono
    > > leggi contro la discriminazione da invocare.
    >
    > Perchè se è l'orientamento sessuale di default,
    > uno deve tacere? E' un punto di vista molto
    > discriminatorio.

    Non ho detto che debba tacere, lo interpreti tu così.
    Non ha questa necessità perché è automatico che le persone che gli stanno attorno lo considerano tale. Tutto qui.


    > > Nessuno, nell'ambito dell'architettura o degli
    > > sport, specifica che usa la toilette degli abili
    > > e gareggia in squadre composte di abili. Di
    > > nuovo, "per default" contro "per eccezione".
    > >
    > Usare? Qui si parla di essere, e tu parli di
    > usare il
    > cess*?
    > E' il caso di dire che l'hai fatta di fuori!A bocca aperta

    Dovresti conoscermi: il tasto per le segnalazioni è molto sensibile qua da me.
    Un'altra freddura del genere e puff, il tuo commento non c'è più.


    > Lui è il CEO di Apple, non il novello Nelson
    > Mandela dei gay. Oppure ha intenzione di cambiare
    > mestiere?

    Tu non hai alcun potere di stabilire quello che lui potrebbe, o vorrebbe, diventare in futuro. E non solo con Tim Cook: con nessuno.
    Per ora ha fatto un semplice coming out , ripeto, come lo fanno migliaia di persone sulla terra ogni giorno, ma con i familiari e con i colleghi anziché, come il personaggio pubblico Tim Cook, col mondo intero.
    Può darsi che fra tre mesi nessuno si ricorderà più della notizia, perché non tornerà più sull'argomento; oppure, al contrario, che sterzi verso un impegno militante in tal senso: ma alla sua età è abbastanza raro.


    > > Ripeto, in diversi strati della popolazione, e
    > in
    > > diversi Stati del mondo, questa mossa può avere
    > > contraccolpi
    > > commerciali.
    >
    > E' proprio per questo che un vero commerciale non
    > si schiera mai con
    > nessuno.

    Devo dire che dal tuo commento non si capisce se ti fa arrabbiare che potrebbe vendere più telefonini con questa dichiarazione, oppure se tu sarai fra i molti che di telefonini suoi non ne acquisterà più, perché ti fanno schifo i gay: se è il secondo caso ti informo che sei in buona compagnia:

    http://www.feltrinellieditore.it/news/2004/10/14/a.../

    http://archiviostorico.corriere.it/2007/febbraio/0...
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    Modificato dall' autore il 31 ottobre 2014 01.15
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  • - Scritto da: Leguleio
    > Nessuno, nell'ambito dell'architettura o degli
    > sport, specifica che usa la toilette degli abili
    > e gareggia in squadre composte di abili.
    Veramente gli abili non lo specificano perché usano i bagni , punto. Inclusi quelli attrezzati per i disabili su carrozzella. E nemmeno i disabili su carrozzella dichiarano di utilizzare i bagni privi di barriere architettoniche. Perché per loro sono il "default": negli altri non ci passano.
    Ed anche nello sport nessuno specifica che gareggia in squadre composte da abili... perché non lo sono! Sono squadre e basta: se ci riesci giochi. Se non ci riesci perché hai disabilità fisiche o sei imbranato, non ci giochi. Paola Fantato, su una sedia a rotelle a causa della poliomelite, ha partecipato all'Olimpiade di Atlanta 1996. Natalia Partyka, priva dalla nascita di avambraccio e mano destra, si è fatta tranquillamente Pechino 2008 e Londra 2012.

    Sei riuscito a scegliere due esempi che non ci azzeccano perché le due categorie non sono mutuamente esclusive.

    >> E' la stessa cosa per un eterosessuale che in
    >> pubblico dichiara la propria eterosessualità.
    > No. In quanto maggioranza, l'orientamento sessuale "di default", per
    > usare una metafora informatica, è quello.
    > [...]
    > Di nuovo, "per default" contro "per eccezione".
    Non è la stessa cosa, ma non perché uno è "il default" e l'altro "l'eccezione". Anche se parli di Campionato di Calcio, se non specifichi, si intende di default quello Maschile. E se vuoi parlare di quello femminile, lo specifichi, in quanto eccezione. Ma non esistono diritti da
    richiedere in quanto Calciatrici, non esistono leggi contro la discriminazione da invocare perché in questo caso è la discriminazione che è giusta, consentendo una competizione alla pari, e non discriminare sarebbe ingiusto, perché metterebbe sullo stesso piano situazioni impari. Mia Hamm gioca nettamente meglio di molti giocatori dilettanti, ma nemmeno lei avrebbe mai vinto il pallone d'oro.

    Non è una questione di "default" o "eccezione".
    non+autenticato
  • > > Nessuno, nell'ambito dell'architettura o degli
    > > sport, specifica che usa la toilette degli abili
    > > e gareggia in squadre composte di abili.

    > Veramente gli abili non lo specificano perché
    > usano i bagni , punto. Inclusi quelli attrezzati
    > per i disabili su carrozzella. E nemmeno i
    > disabili su carrozzella dichiarano di utilizzare
    > i bagni privi di barriere architettoniche. Perché
    > per loro sono il "default": negli altri non ci
    > passano.
    > Ed anche nello sport nessuno specifica che
    > gareggia in squadre composte da abili... perché
    > non lo sono! Sono squadre e basta: se ci riesci
    > giochi. Se non ci riesci perché hai disabilità
    > fisiche o sei imbranato, non ci giochi.

    Hai espresso con parole diverse lo stesso concetto che avevo espresso io.Occhiolino
    Non è necessario proclamare l'appartenenza a una maggioranza percepita dai più come standard o normalità.


    > Paola
    > Fantato, su una sedia a rotelle a causa della
    > poliomelite, ha partecipato all'Olimpiade di
    > Atlanta 1996. Natalia Partyka, priva dalla
    > nascita di avambraccio e mano destra, si è fatta
    > tranquillamente Pechino 2008 e Londra
    > 2012.

    In certi casi è possibile farlo, ma se pensi alle traversie che ha dovuto passare Pistorus per gareggiare con le sue protesi...
    In altri casi, in particolare in sport di squadra, è semplicemente impossibile.
    E anche quando accade la stampa rimarca molto il fatto, nonostante spesso il campione disabile sia sconosciuto ai più, perché non passa inosservato: non è una cosa "per default", appunto.

    > Sei riuscito a scegliere due esempi che non ci
    > azzeccano perché le due categorie non sono
    > mutuamente
    > esclusive.

    Ah, perché la categoria di gay ed eterosessuali sono mutuamente esclusive?A bocca aperta
    Ti regalerò un libro di educazione sessuale. Oscar Wilde venne condannato per omosessualità alla fine dell'Ottocento, e aveva due figli. Metà degli attori della pornografia gay si dichiarano eterosessuali e sfoggiano fidanzate (poi siamo anche liberi di non crederci, certo, ma il fatto che si pongano in questa maniera qualcosa vorrá pur dire).