Claudio Tamburrino

Londra, precrimine social

La Polizia ha avviato la sperimentazione di un programma di per combattere il crimine organizzato. Basato sulle fedine penali, ma anche sulle esternazioni dei sospetti mediate dai social network

Roma - La polizia metropolitana di Londra (Metropolitan Police Service, MPS) ha completato con la collaborazione della società di consulenza Accenture un programma pilota per anticipare le mosse delle bande organizzate.

L'obiettivo della sperimentazione è quello di sviluppare una soluzione analitica per prevedere le possibilità che un determinato individuo commetta nuovamente un crimine: il sistema è destinato, insomma, a mappare i comportamenti dei "soliti sospetti" applicando un'analisi predittiva sui dati statistici aggregati gestiti dalle forze dell'ordine.

Il programma - che ha visto l'impiego di servizi di Accenture Analytics sui dati dei computer della polizia - è stato per il momento sperimentato in un periodo di 20 settimane prendendo in esame i dati sui crimini dei precedenti cinque anni e la fedina penale dei membri di tutte le gang che operano nei 32 distretti di Londra. In pratica, il sistema opera effettuando le sue rilevazioni statistiche incrociando i dati dei computer della polizia con quelli raccolti da altre fonti, tra cui le attività potenzialmente interessanti monitorate sui social media. Esempi sono gli scambi di invettive tra membri di gang rivali o altri tipi di contenuti che possono innescare scontri.
Le parti hanno riferito che il programma ha già dato risultati soddisfacenti, anche se non hanno rilasciato dati precisi a conferma di tale opinione.
James Slessor, managing director della divisione di sicurezza pubblica di Accenture, ha spiegato che tale progetto "è il primo nel suo genere in Gran Bretagna" e l'obiettivo è quello di rispondere alla domanda fondamentale su "chi è più probabile che commetta un crimine violento. Fornendo in questo modo alla polizia di Londra un livello di consapevolezza ed intelligence senza precedenti nella lotta ai crimini delle gang in città".

In realtà, il Regno Unito non è nuovo a questo tipo di tracciamento e di monitoraggio delle attività dei cittadini, tanto che da tempo si parla di sistemi di precrimine, anche basati sull'analisi tempestiva delle immagini raccolte dalle onnipresenti telecamere a circuito chiuso. Le autorità statali, peraltro, hanno già adottato un sistema simile a quello sperimentato con Accenture: si chiama Offender Assessment System and Offender Group Reconviction Scale (Oasys) ed ha l'obiettivo di prevedere la possibilità che un cittadino appena rilasciato dalle forze dell'ordine torni a commettere un crimine.

Nonostante questi precedenti non sono, naturalmente, mancate le recriminazioni da parte dei gruppi in difesa della privacy dei cittadini, cui preoccupa in particolare l'assenza di dettagli specifici da parte delle autorità circa le modalità di accesso ai dati e circa la selezione dei soggetti da prendere in considerazione.

Claudio Tamburrino
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