Claudio Tamburrino

Street View sbanda sulle curve

Condanna canadese per un décolleté catturato nella mappatura fotografica di Google: Mountain View aveva offuscato il volto della donna, che si rilassava sull'uscio di casa

Roma - Google è stata nuovamente condannata per Street View: si tratta sempre una questione di privacy, ma questa volta a tradire Mountain View non è la raccolta di dati relativi alle reti WiFi, o qualche sconfinamento delle sue automobili, ma il seno di una donna inopportunamente immortalata.

Il caso canadese risale ad una foto scattata dalle vetture di Street View nel 2009: Maria Pia Grillo di Montreal è ben visibile seduta sugli scalini all'ingresso di una casa, in una posizione tale da mostrare la scollatura.

Per quanto Google abbia ad offuscare il volto della donna, resa irriconoscibile, l'immagine avrebbe consentito ai conoscenti di identificare la donna e le avrebbe causato gravi danni nella vita privata, addirittura costringendola alle dimissioni in seguito alle prese in giro dei colleghi.
Mountain View ha cercato di difendersi affermando che la donna fosse riconoscibile in quanto posizionata in modo da essere perfettamente visibile dalla strada, sulla soglia della propria abitazione. Il giudice ha però alla fine dato ragione a Grillo, che ha ottenuto la rimozione completa della foto (accordata da Google) ed un rimborso di 1500 euro. La donna aveva chiesto 45mila dollari.

Non si tratta della prima condanna per Street View: da ultimo è stata l'Italia a condannare Google per un totale di un milione di euro per non aver segnalato correttamente il passaggio delle Google Car. Segnalazione che avrebbe potuto risparmiare alla donna canadese l'indesiderata popolarità.

Claudio Tamburrino
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55 Commenti alla Notizia Street View sbanda sulle curve
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  • io ho segnalato la targa leggibile della mia auto parcheggiata in strada e in un paio di giorni la foto è stata rimossa da street view,
    adesso su quella strada c'è un piccolo salto di immagine Sorride
  • - Scritto da: f1037969@rmqkr.net
    > io ho segnalato la targa leggibile della mia auto
    > parcheggiata in strada e in un paio di giorni la
    > foto è stata rimossa da street
    > view,
    > adesso su quella strada c'è un piccolo salto di
    > immagine
    > Sorride

    Spiegami che senso ha la tua richiesta.
    A meno che non sia parcheggiata davanti all'ingresso del Blue Oyster, ma anche se fosse, non ci sarebbe nulla di male.
  • > Spiegami che senso ha la tua richiesta.
    > A meno che non sia parcheggiata davanti
    > all'ingresso del Blue Oyster, ma anche se fosse,
    > non ci sarebbe nulla di
    > male.

    Vedi che puntualmente il Panda Rossa ricade sul discorso "chi non ha nulla da nascondere può rendere pubblici i suoi affari"?
    L'hai scritto, non negare adesso, "non ci sarebbe nulla di male".
    non+autenticato
  • - Scritto da: toronto
    > > Spiegami che senso ha la tua richiesta.
    > > A meno che non sia parcheggiata davanti
    > > all'ingresso del Blue Oyster, ma anche se
    > fosse,
    > > non ci sarebbe nulla di
    > > male.
    >
    > Vedi che puntualmente il Panda Rossa ricade sul
    > discorso "chi non ha nulla da nascondere può
    > rendere pubblici i suoi
    > affari"?
    > L'hai scritto, non negare adesso, "non ci sarebbe
    > nulla di
    > male".

    L'ho scritto.
    Lo ripeto.
    Ho scritto: "Spiegami che senso ha la tua richiesta."

    E' una domanda.
  • Anche io avrei chiesto la rimozione
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfonzo denaro
    > Anche io avrei chiesto la rimozione

    Grazie per averlo detto.
    Ma mi manca sempre di capire il perche'.
  • - Scritto da: toronto

    > rendere pubblici i suoi
    > affari"?

    ehm, se stai in mezzo alla strada ci che affari privati vuoi parlare?

    qua siamo al ridicolo, cioè i dati privati si spiano allegramente e la roba messa in pubblico dagli stessi oggetti andrebbe protetta?

    ripeto, siamo al ridicolo
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: toronto
    >
    > > rendere pubblici i suoi
    > > affari"?
    >
    > ehm, se stai in mezzo alla strada ci che affari
    > privati vuoi
    > parlare?
    >
    > qua siamo al ridicolo, cioè i dati privati si
    > spiano allegramente e la roba messa in pubblico
    > dagli stessi oggetti andrebbe
    > protetta?
    >
    > ripeto, siamo al ridicolo

    Non c'è nulla di ridicolo (parlo della targa e rimozione della foto, che poi sarebbe bastato l'offuscamento).
    Una foto con la tua auto ti pone in quella scena, per mille motivi tu puoi non voler far sapere al mondo intero dove eri o che posti frequenti, il motivo non è affar nostro.
    E' vero che sei in luogo pubblico, ma è anche vero che quella foto immortala e rende disponibile a tutti quell'informazione. Non per niente google offusca volti e targhe.
    Lo stesso panda rossa riesce, nonsotante faccia il finto tonto, a fare un esempio di una cosa indiscreta che preferirebbe non far sapere.

    Se fossi certo che mi rispondeste il vero, chiederei a te ed al panda di postarmi modello e colore, targa, città e via di dove sono le vostre auto adesso, domandatevi se lo fareste e datevi una risposta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: toronto

    >
    > Se fossi certo che mi rispondeste il vero,
    > chiederei a te ed al panda di postarmi modello e
    > colore, targa, città e via di dove sono le vostre
    > auto adesso, domandatevi se lo fareste e datevi
    > una risposta.

    Non ti rispondo solo per mantenere il mio anonimato qui.
    Ma su street view la mia auto compariva in ben due posti diversi, parcheggiata a poca distanza da casa.
    In una delle due era presa proprio da dietro, e la targa era gia' offuscata e io mi ero quasi incavolato perche' lo avevano fatto senza la mia autorizzazione: non potevo piu' dimostrare che quella era proprio la mia macchina!
  • >
    > Non ti rispondo solo per mantenere il mio
    > anonimato
    > qui.

    Cito: "...qui nessuno e' persona.
    Siamo tutti avatar."

    Quindi il tuo anonimato è salvo, non sei una persona, sei un avatar, scritto da te. Posta pure modello, targa e dove è posteggiata la tua auto. Tra l'altro non hai nulla da nascondere.

    Vedi Panda Rossa come è facile essere incoerente, forse molto più di salutare due volte Occhiolino
    ciao, e fanno tre
    non+autenticato
  • - Scritto da: toronto

    > Quindi il tuo anonimato è salvo, non sei una
    > persona, sei un avatar, scritto da te. Posta pure
    > modello, targa e dove è posteggiata la tua auto.

    Ecco bravo, che io lavoro al PRA e appena lo fa pubblico nome e cognome a chiare letttere.
    non+autenticato
  • Vista la foto incriminata, direi che qualcuno, pur di far soldi, é arrivato (anzi arrivata) alla frutta!
    Fosse stata completamente nuda, dentro casa e la google-car l'avesse immortalata, ok, ma una persona, davanti a casa e davanti agli occhi di tutti i passanti, si vedessero almeno i capezzoli...
    Piú che la donna, complice il suo avvocato, mi meraviglia maggiormente il giudice che ha emesso la sentenza!
    non+autenticato
  • > Vista la foto incriminata, direi che qualcuno,
    > pur di far soldi, é arrivato (anzi arrivata) alla
    > frutta!
    > Fosse stata completamente nuda, dentro casa e la
    > google-car l'avesse immortalata, ok, ma una
    > persona, davanti a casa e davanti agli occhi di
    > tutti i passanti, si vedessero almeno i
    > capezzoli...
    > Piú che la donna, complice il suo avvocato, mi
    > meraviglia maggiormente il giudice che ha emesso
    > la
    > sentenza!

    Eh, ma la violazione della privacy è una cosa seria. Anche la Cassazione italiana ha stabilito che la pubblicazione di foto senza il permesso sia un atto da risarcire, e qui Google street view non c'entra nulla:

    http://www.dirittodautore.it/corte-di-cassazione-e...

    Lo scatto originale di Google street view secondo me non è reperibile, quelle che girano oggi sono versioni ben trattate perché il volto appaia irriconoscibile. Nessuna delle due parti ha interesse a divulgare l'originale.
    So per esperienza che in alcuni casi l'anonimizzazione lascia a desiderare, i conoscenti riconoscono la persona senza ombra di dubbio anche dietro la velatura poco efficace.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Eh, ma la violazione della privacy è una cosa
    > seria. Anche la Cassazione italiana ha stabilito
    > che la pubblicazione di foto senza il permesso
    > sia un atto da risarcire, e qui Google street
    > view non c'entra
    > nulla:
    >
    > http://www.dirittodautore.it/corte-di-cassazione-e
    >
    > Lo scatto originale di Google street view secondo
    > me non è reperibile, quelle che girano oggi sono
    > versioni ben trattate perché il volto appaia
    > irriconoscibile. Nessuna delle due parti ha
    > interesse a divulgare l'originale.
    >
    > So per esperienza che in alcuni casi
    > l'anonimizzazione lascia a desiderare, i
    > conoscenti riconoscono la persona senza ombra di
    > dubbio anche dietro la velatura poco
    > efficace.

    In realtà l'immagine tratta da Street View è stata pubblicata dalla stampa straniera, e ripresa da alcune testate italiane (p.e. http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/maria-p.../).

    Anche il discorso sul viso è chiarito da vari articoli, per la verità anche da PI, nel senso che in realtà Google ha correttamente offuscato il volto ma la fisionomia e il fatto che sia immortalata sull'uscio della propria casa permettono comunque di riconoscere la donna, cosa che ha fatto scattare la causa.
    non+autenticato
  • > > Lo scatto originale di Google street view
    > secondo
    > > me non è reperibile, quelle che girano oggi sono
    > > versioni ben trattate perché il volto appaia
    > > irriconoscibile. Nessuna delle due parti ha
    > > interesse a divulgare l'originale.
    > >
    > > So per esperienza che in alcuni casi
    > > l'anonimizzazione lascia a desiderare, i
    > > conoscenti riconoscono la persona senza ombra di
    > > dubbio anche dietro la velatura poco
    > > efficace.
    >
    > In realtà l'immagine tratta da Street View è
    > stata pubblicata dalla stampa straniera, e
    > ripresa da alcune testate italiane (p.e.
    > http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/maria-p


    Ah, ora che la vedo grande capisco perfettamente.Sorride
    La riconoscerei anche io, se mai la incontrassi per strada. È un'immagine offuscata solo leggermente.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Lo scatto originale di Google street
    > view
    > > secondo
    > > > me non è reperibile, quelle che girano
    > oggi
    > sono
    > > > versioni ben trattate perché il volto
    > appaia
    > > > irriconoscibile. Nessuna delle due
    > parti
    > ha
    > > > interesse a divulgare l'originale.
    > > >
    > > > So per esperienza che in alcuni casi
    > > > l'anonimizzazione lascia a desiderare, i
    > > > conoscenti riconoscono la persona senza
    > ombra
    > di
    > > > dubbio anche dietro la velatura poco
    > > > efficace.
    > >
    > > In realtà l'immagine tratta da Street View è
    > > stata pubblicata dalla stampa straniera, e
    > > ripresa da alcune testate italiane (p.e.
    > >
    > http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/maria-p
    >
    >
    > Ah, ora che la vedo grande capisco perfettamente.
    >Sorride
    > La riconoscerei anche io, se mai la incontrassi
    > per strada. È un'immagine offuscata solo
    > leggermente.

    E adesso, grazie a tutto questo trambusto, il mondo intero sa questa chi e', come si chiama, dove abita, che lavoro fa, tutto...

    Per una che non voleva che si parlasse di lei non mi pare che sia stato un buon affare.
  • > > Ah, ora che la vedo grande capisco
    > perfettamente.
    > >Sorride
    > > La riconoscerei anche io, se mai la
    > incontrassi
    > > per strada. È un'immagine offuscata solo
    > > leggermente.
    >
    > E adesso, grazie a tutto questo trambusto, il
    > mondo intero sa questa chi e', come si chiama,
    > dove abita, che lavoro fa,
    > tutto...
    >
    > Per una che non voleva che si parlasse di lei non
    > mi pare che sia stato un buon
    > affare.

    Spesso è così. Spostandoci in un ambito simile, quello dell'informazione dei mass media , si dice sempre "una smentita è una notizia data due volte".
    La Grillo paga lo scotto di aver fatto causa a Google. È sottinteso che se la sua foto fosse apparsa abusivamente su un quotidiano locale il clamore sarebbe stato minimo, o forse addirittura nullo, se nessuno si fosse interessato alla cosa durante il processo.

    Intanto Google ha 2250 dollari in meno e la Grillo 2250 dollari in più. Vedremo se i comportamenti del futuro saranno più rispettosi delle leggi.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Intanto Google ha 2250 dollari in meno e la
    > Grillo 2250 dollari in più.

    Google 2250$ li tira su in mezzo nanosecondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Falstaff
    > Google 2250$ li tira su in mezzo nanosecondo.

    Vero, ma se passa il principio rischia di dover rimborsarne più d'uno.
    E se scattasse una class action, si troverà a più miti consigli nonostante i guadagni al nanosecondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Ah, ora che la vedo grande capisco
    > > perfettamente.
    > > >Sorride
    > > > La riconoscerei anche io, se mai la
    > > incontrassi
    > > > per strada. È un'immagine
    > offuscata
    > solo
    > > > leggermente.
    > >
    > > E adesso, grazie a tutto questo trambusto, il
    > > mondo intero sa questa chi e', come si
    > chiama,
    > > dove abita, che lavoro fa,
    > > tutto...
    > >
    > > Per una che non voleva che si parlasse di
    > lei
    > non
    > > mi pare che sia stato un buon
    > > affare.
    >
    > Spesso è così. Spostandoci in un ambito simile,
    > quello dell'informazione dei mass
    > media
    , si dice sempre "una smentita è
    > una notizia data due
    > volte".
    > La Grillo paga lo scotto di aver fatto causa a
    > Google. È sottinteso che se la sua foto
    > fosse apparsa abusivamente su un quotidiano
    > locale il clamore sarebbe stato minimo, o forse
    > addirittura nullo, se nessuno si fosse
    > interessato alla cosa durante il processo.
    >
    >
    > Intanto Google ha 2250 dollari in meno e la
    > Grillo 2250 dollari in più. Vedremo se i
    > comportamenti del futuro saranno più rispettosi
    > delle
    > leggi.


    I -2250$ di Google sono diventati un guadagno 100 volte tanto in termini di click.

    I 2250$ di questa tizia, a fronte di una notorieta' negativa mondiale, io ne avrei fatto volentieri a meno.
    Avrebbe potuto chiedere una normale rimozione della sua foto (come tanti altri hanno fatto) e avrebbe risolto tutti i suoi problemi.
  • > > La Grillo paga lo scotto di aver fatto causa
    > a
    > > Google. È sottinteso che se la sua foto
    > > fosse apparsa abusivamente su un quotidiano
    > > locale il clamore sarebbe stato minimo, o
    > forse
    > > addirittura nullo, se nessuno si fosse
    > > interessato alla cosa durante il processo.
    > >
    > >
    > > Intanto Google ha 2250 dollari in meno e la
    > > Grillo 2250 dollari in più. Vedremo se i
    > > comportamenti del futuro saranno più
    > rispettosi
    > > delle
    > > leggi.
    >
    >
    > I -2250$ di Google sono diventati un guadagno 100
    > volte tanto in termini di
    > click.

    Be', ma mica ci saranno i banner di Google sulla notizia della tipa, eh?!?
    Non su tutte le pagine web, perlomeno, solo alcune.



    > I 2250$ di questa tizia, a fronte di una
    > notorieta' negativa mondiale, io ne avrei fatto
    > volentieri a
    > meno.

    Sono pro e contro che vanno soppesate prima di ogni causa, infatti.
    E non è necessariamente negativa: nemmeno il servizio Google street view ne viene fuori bene, anzi, dopo la condanna ancora meno, fra chi alla privacy ci tiene.


    > Avrebbe potuto chiedere una normale rimozione
    > della sua foto (come tanti altri hanno fatto) e
    > avrebbe risolto tutti i suoi
    > problemi.

    No, la signora Grillo afferma che la foto ha permesso ai conoscenti di identificarla e le avrebbe causato gravi danni nella vita privata, addirittura costringendola alle dimissioni in seguito alle prese in giro dei colleghi. Ormai il problema c'era, era rimasta disoccupata.
    La cifra chiesta a titolo di risarcimento era di 45 000 dollari. Il giudice ha concesso solo il 5 % di quanto richiesto, non si sa bene perché.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > I -2250$ di Google sono diventati un
    > guadagno
    > 100
    > > volte tanto in termini di
    > > click.
    >
    > Be', ma mica ci saranno i banner di Google sulla
    > notizia della tipa,
    > eh?!?

    Questo dato te lo possono fornire con estrema precisione i quotidiani spagnoli.

    > Non su tutte le pagine web, perlomeno, solo
    > alcune.

    Il banner non dipende mica dalle pagine web.
    Dipende dal client.
    E' come per babbo natale.

    > > I 2250$ di questa tizia, a fronte di una
    > > notorieta' negativa mondiale, io ne avrei
    > fatto
    > > volentieri a
    > > meno.
    >
    > Sono pro e contro che vanno soppesate prima di
    > ogni causa, infatti.

    In questo caso non sono stati soppesati neanche un po'.

    > E non è necessariamente negativa: nemmeno il
    > servizio Google street view ne viene fuori bene,
    > anzi, dopo la condanna ancora meno, fra chi alla
    > privacy ci tiene.

    Ma quale privacy?
    Uno che sta seduto in uno spazio aperto visibile dalla pubblica via non puo' arrogare nessuna privacy.

    Non e' stata ripresa mentre era dentro casa, attraverso la finestra.
    Era in giardino non recintato.
    E in atteggiamento niente affatto censurabile.

    > > Avrebbe potuto chiedere una normale rimozione
    > > della sua foto (come tanti altri hanno
    > fatto)
    > e
    > > avrebbe risolto tutti i suoi
    > > problemi.
    >
    > No, la signora Grillo afferma che la foto ha
    > permesso ai conoscenti di identificarla

    Oh, bella.
    Se sono conoscenti la identificavano comunque.
    Io non avrei potuto identificarla di certo.

    O magari si, provando a sottoporre la foto a fessbuk e vedere se ne trova una somigliante taggata dalla tizia medesima...

    > e le
    > avrebbe causato gravi danni nella vita privata,
    > addirittura costringendola alle dimissioni in
    > seguito alle prese in giro dei colleghi.

    Soffermiamoci sulla plausibilita' di queste affermazioni.
    Sono io il solo che le ritiene fregnacce finalizzate ad estorcere una richiesta di danni tramite tribunali?

    Quali sarebbero gli estremi della presa in giro?

    > Ormai il
    > problema c'era, era rimasta
    > disoccupata.

    E' stata licenziata? O si e' dimessa lei?
    Perche' sono due cose leggermente diverse.

    > La cifra chiesta a titolo di risarcimento era di
    > 45 000 dollari. Il giudice ha concesso solo
    > il 5 % di quanto richiesto, non si sa bene
    > perché.

    Io non faccio fatica a capire il perche'.
    A meno che tu non intenda dire: "Non si capisce perche' le abbia concesso pure quel contentino, invece di condannarla al pagamento delle spese processuali."