DeCSS, la ritirata delle major

Clamorosa decisione degli studios di Hollywood che si tirano fuori dalla causa intentata contro tutti quelli che avevano pubblicato in rete il software che bypassa le protezioni CSS sui DVD

DeCSS, la ritirata delle majorSan Jose (USA) - Andrew Bunner può tirare un sospiro di sollievo perché sul suo collo non arriva più il fiato dei legali della major di Hollywood associate alla DVD Copy Control Association (DVDCAA). Le major hanno infatti deciso ufficialmente di non perseguire più Bunner e gli altri centinaia di webmaster che dal 1999 ad oggi hanno sparso in rete il DeCSS, il codice capace di superare le protezioni CSS poste dalle major sui DVD. Una battaglia centrale nella grande guerra del copyright.

Bunner, cui un tribunale di San Jose ordinò due anni fa di rimuovere il DeCSS dalle pagine del proprio sito, ora raccoglie anche gli entusiasmi della Electronic Frontier Foundation (EFF), da sempre in prima fila nel contestare la causa voluta dalle major e nel difendere la libera circolazione del DeCSS. EFF parla ora di "ritirata" della DVDCAA tanto più sorprendente dato che sono ormai anni che i suoi avvocati cercano di impedire la circolazione del DeCSS.

Come si ricorderà, il DeCSS fu creato quasi cinque anni or sono dal giovane norvegese Jon Johansen, oggi più noto come DVD Jon, per vedere i DVD che aveva comprato sul proprio computer. Un programma che ha portato lo stesso DVD Jon sotto processo, conclusosi nelle scorse settimane con la sua più completa assoluzione. Una assoluzione che non è probabilmente estranea alla decisione della DVDCAA di lasciar perdere il caso.
Da parte loro le major negano di essere in ritirata. "Noi - ha spiegato ai reporter un portavoce - abbiamo solo deciso di esplorare altre strade". Tra queste, evidentemente, c'è la raccolta di royalty sulle tecnologie di sicurezza e protezione sviluppate dalla stessa DVDCAA nonché il desiderio di concentrarsi su un caso decisamente più "succulento" per le major: quello contro 321 Studios.

Quest'ultima, una softwarehouse, viene accusata da Hollywood di aver realizzato programmi che consentono di copiare DVD in barba a quanto previsto dalla legge americana sul copyright. Un caso divenuto incandescente nei giorni scorsi con la discesa in campo di Macrovision, tesa a schiacciare 321 Studios.
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