RIAA in difficoltà per le accuse di Kazaa

Sharman Networks ottiene il via-libera da un tribunale americano per denunciare i grandi produttori accusati di attacco alla privacy degli utenti del peer-to-peer

Roma - Arriva da Los Angeles, in California, una brutta notizia per le major impegnate nella grande guerra contro chi condivide musica, film o software sulle piattaforme P2P. Un tribunale federale americano ha infatti concesso a Sharman Networks la possibilità di denunciare le major per le attività da queste condotte sulla piattaforma di Kazaa, attività che secondo la mamma di Kazaa, Sharman appunto, avrebbero messo a rischio e violato le libertà degli utenti.

Come già noto, le major, in particolare i discografici della RIAA, avevano ammesso rapporti con società e sviluppatori specializzati nel creare software di monitoraggio delle reti peer-to-peer, per individuare chi condivide più materiale, capire di che materiale si tratta e altro ancora. Tutte attività che secondo Sharman Networks rappresentano un assalto ai diritti degli utenti di piattaforme come Kazaa.

Da molto tempo Sharman cerca strade per denunciare le major per le loro aggressioni ai sistemi P2P e ora potrebbe averne trovata una buona, affermando che RIAA e i suoi scagnozzi di fatto abusano del software Kazaa per violare la privacy degli utenti entrando sui loro computer, perché inviano sul P2P file corrotti o del tutto inutili o trasmettono messaggi minacciosi agli utenti.
Fino ad oggi Sharman si era vista bloccare la strada dai tribunali che, anzi, hanno perlopiù appoggiato le iniziative legali delle major. Non sorprende, quindi, che, dopo la decisione del tribunale americano delle scorse ore, abbia già fatto sapere di essere intenzionata ad andare avanti nella sua battaglia.

Da parte sua la RIAA,attraverso un portavoce, ha dichiarato di non temere una operazione di questo tipo. "Il tribunale - ha affermato il portavoce - non sembra chiedere che le cose vadano avanti. Ma se ciò proprio accadrà allora Sharman avrà un bel daffare per presentare prove a sostegno delle sue accuse".
8 Commenti alla Notizia RIAA in difficoltà per le accuse di Kazaa
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  • Vai Sharman.
    Falli neri!!!!!
    non+autenticato
  • Il "caro" Sharman non è un tizio molto simpatico, comunque.
    Basti pensare che ha denunciato i creatori di Kazaa-lite, cioè la versione di Kazaa senza porcherie attaccate (senza spyware e software-spia).

    Non c'è un po' di controsenso in ciò che fa Sharman? Da una parte accusa la RIAA di violazione di privacy, dall'altra con il suo programma spia gli utenti installando sul computer degli ignari utenti parecchi spyware che girano nel sistema all'insaputa dell'utente.....

    Bleah, che schifo. Sembra Mr. Lifting..... (B...)
    non+autenticato

  • > Non c'è un po' di controsenso in
    > ciò che fa Sharman?

    Sharman tira l'acqua al suo mulino, come la RIAA come i creatori di KazaaLite come noi.

    > Da una parte
    > accusa la RIAA di violazione di privacy,
    > dall'altra con il suo programma spia gli
    > utenti installando sul computer degli ignari
    > utenti parecchi spyware che girano nel
    > sistema all'insaputa dell'utente.....

    Non sono ignari, sta scritto tutto a lettere chiare.
    Magari tu quando avrai un contratto di lavoro, lo firmerai senza leggerlo.
    No, per il software non è diverso.

    h724
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Non c'è un po' di controsenso in
    > > ciò che fa Sharman?
    >
    > Sharman tira l'acqua al suo mulino, come la
    > RIAA come i creatori di KazaaLite come noi.
    >

    C'è modo e modo di tirare l'acqua al proprio mulino. Sharman lo fa IMHO con atteggiamenti ambigui e che le fanno molto poco onore

    > Non sono ignari, sta scritto tutto a lettere
    > chiare.
    > Magari tu quando avrai un contratto di
    > lavoro, lo firmerai senza leggerlo.
    > No, per il software non è diverso.

    Il fatto che ci sia scritto sulla licenza non li rende certo consapevoli, anche perché spesso queste licenze sono scritte in modo da non essere perfettamente comprensibili all'utente medio (un po' come le note scritte a fondo pagina , con caratteri microscopici e linguaggio da burocrati).
    non+autenticato
  • Personalmente ritengo che l'utente che criticava l'ambiguità nei comportamenti della Sharman Networks abbia ragione, in quanto "quelli di kazaa" iniziano la loro guerra contro la RIAA solo ora che vedono il loro programma minacciato seriamente. Da quanto ne so Kazaa nn aveva mai partecipato alle unioni di software p2p contro la RIAA (vedi p2p united), si asteneva spesso dal creare tools che avrebbero potuto proteggere la privacy dei suoi utenti e si metteva pure contro Kazaa Lite, come si è già detto, accusandolo di violazione di copyright...
    Penso che alla Sharman nn importi proprio niente della privacy dei propri utenti e la prova di questo sta nel fatto che loro accusano la RIAA di violazione della privacy non per motivi idealistici, come fanno gli altri software p2p, ma per non creare problemi nella loro rete di profitti. Altrimenti perchè avrebbero messo loro stessi, seppur esplicitamente, degli spyware nel loro programma?
    Ma questo ormai si era capito, però, IMHO, l'importante è che, anche se per motivi riguardanti i loro interessi, anche Kazaa inizi a mettere in difficoltà le major...
  • Proprio come sostenevo io in un tread dei gg scorsi.
    Monitorizzare e/o utilizzare software modificati sulle reti P2P
    che usano protocolli proprietari costituisce illecito (addirittura penale!!!).
    Vita dura x RIIA, MPAA, SIAE ed anche x il sig. Mazza (che rischia di essere preso a mazzate dalla stessa giustizia a cui si vuole appellare...A bocca aperta )
  • .. vai Shermann !!! falli tutti neriA bocca aperta:D:D
    non+autenticato
  • Leggi quì leggi.. sei tu quello che rischia il penale! Leggi.. leggi.. stai leggendo? Leggi!
    non+autenticato