Giappone, internet wireless sotto accusa

Si bloccano e vanno giù di quando in quando i server che la NTT utilizza per gli utenti di telefonia mobile che vogliono "navigare" sulla rete dal proprio cellulare. Problema affidabilità

Tokyo (Giappone) - C'è un problema di affidabilità per i sistemi che permettono agli utenti della telefonia mobile di interagire con servizi internet? Lo sostengono da qualche tempo gli osservatori in Giappone e ora pare averlo praticamente ammesso anche il colosso NTT DoCoMo che gestisce da qualche mese il servizio i-Mode. Insieme ad altri gestori di servizi simili, NTT è ora "nell'occhio del ciclone".

Sembra infatti che, con l'aumentare esponenziale dell'utenza, le strutture di rete non reggano, una questione ritenuta così importante da scatenare addirittura un'inchiesta governativa e a mettere sul fuoco rovente delle polemiche gli operatori. Questi citano "a propria difesa" la crescita dell'utenza (5 milioni di utenti in un anno per la NTT) anche se, secondo il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, il problema affidabilità è ancora poco sentito dalle aziende del settore, tutte impegnate a rincorrersi e a farsi guerra sul piano delle tariffe.

Da quanto si apprende, l'indagine governativa riguarda tutti e cinque gli operatori giapponesi che offrono servizi di "interfaccia" tra internet e telefonini. Secondo gli esperti del ministero delle Poste, i problemi di affidabilità possono essere risolti con efficienza se le aziende rinunciano a serveroni centrali che "smistano" il traffico "ibrido", in favore di soluzioni di server decentralizzati e locali, in grado quindi di evitare congestioni da eccesso di traffico.