USA, se il cellulare è un rischio

Kyocera costretta al ritiro di decine di migliaia di batterie che potrebbero scaldarsi troppo causando danni agli utenti. Una situazione che non ha precedenti negli Stati Uniti

Roma - Non era mai successo prima e, dunque, solleva enorme attenzione la decisione della Commissione americana per la sicurezza dei prodotti che ha imposto al colosso Kyocera Wireless di ritirare dal mercato 140mila batterie per cellulari considerate pericolose. Per questioni di marketing il ritiro viene spiegato come "volontario" da parte di Kyocera.

La vicenda si deve al fatto che le batterie del modello di smart phone 7135 vendute tra settembre e dicembre tramite Verizon, Alltel e US Cellular, in quattro diverse occasioni, secondo la Commissione, sono entrate in cortocircuito surriscaldandosi al punto da attivare il meccanismo di ventilazione che riduce la temperatura. Una situazione che il 6 dicembre ha causato delle ustioni di secondo grado ad un utente quando il fortissimo calore emesso dal cellulare lo ha colpito ad una gamba.

Secondo Kyocera negli altri tre casi segnalati, il sistema di sicurezza è scattato in un momento in cui nessuno si trovava nei pressi degli smart phone.
L'azienda, per dimostrare la propria buona fede e totale dedizione alla risoluzione del problema, ha già dichiarato di aver sospeso temporaneamente la vendita dei cellulari 7135, anche quelli dotati di batterie di serie diverse rispetto a quelle individuate dalla Commissione. Kyocera ha poi sottolineato di aver immediatamente troncato i propri rapporti con il costruttore delle batterie della seria "05" che hanno causato tanti problemi.

Sebbene sul sito dell'azienda non venga dato alcun rilievo alla situazione, e anzi la pagina dedicata al 7135 rimanga disponibile senza alcuna annotazione, un portavoce Kyocera ha spiegato che l'azienda sta cercando di contattare tutti i consumatori che dispongono di quel genere di batterie in modo da poterle rimpiazzare.

La vicenda di Kyocera ha inevitabilmente riportato alla ribalta una questione che non si è ancora conclusa in modo definitivo e legata alle batterie dei cellulari Nokia Come si ricorderà alcuni incidenti, persino con esplosioni del cellulare, hanno sollevato molto clamore, sebbene l'azienda abbia sempre sostenuto che tutti i problemi siano stati legati all'uso di batterie non originalie, dunque, non garantite da Nokia.
5 Commenti alla Notizia USA, se il cellulare è un rischio
Ordina
  • Di solito le batterie ricaricabili hanno un dispositivo di sicurezza, indicato con "venting" che consiste, come indica il nome, in un punto debile del contenitore che si apre (vents) in caso di sovrappressione interna.
    Non è che il traduttore ha preso il termine "venting" e l'ha tradotto con "ventilazione"?

    Alberto
    non+autenticato
  • Quello che descrivi e' in effetti una ventilazione. Perche' ci sia non e' necessaria una Ventola quanto, appunto, un'apertura. IMHO.
  • La casa produttrice scopre un difetto di fabbricazione nel prodotto.

    Questo prodotto potrebbe causare gravi lesioni agli acquirenti.


    A questo punto, si esegue la seguente valutazione: se la probabilità di incidente moltiplicato per il risarcimento necessario è maggiore del costo di sostituzione del prodotto difettoso, si effettua la sostituzione. Viceversa, non si sostituisce niente.


    avvelenato che ritiene Chuck Palahniuk un genio



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    Modificato dall'autore il 26/01/2004 3.42.22
  • che c'entra l'ultima frase del post con la notizia o con il tuo commento? niente. Ecco perchè è stupida l abitudine di scrivere quegli incisi non per il contenuto o per la forma. Problema mio? ok, problema mio! lo ribadirò all infinito però...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > che c'entra l'ultima frase del post con la
    > notizia o con il tuo commento? niente. Ecco
    > perchè è stupida l abitudine
    > di scrivere quegli incisi non per il
    > contenuto o per la forma. Problema mio? ok,
    > problema mio! lo ribadirò all
    > infinito però...

    tu non sai chi è chuck palahniuk vero?

    te lo spiego io.

    è l'autore del libro "fight club", dal quale ho citato (a memoria, si perdonino quindi le eventuali inesattezze) il post che hai letto.


    se non avessi aggiunto quelle due righe anzi, probabilmente qualcuno bello fresco avrebbe potuto accusarmi di voler spacciare per mie cose che in realtà sono state pensate da altri.


    avvelenato che ritiene sia meglio tacere in mancanza di cose intelligenti da dire

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    Modificato dall'autore il 26/01/2004 3.41.40