Claudio Tamburrino

Groupon fa marcia indietro su Gnome

Il tablet del servizio commerciale dedicato alle offerte geolocalizzate dovrà cambiare nome. La Foundation che cura il software FOSS ha convinto l'azienda USA

Roma - Groupon ha confermato a Gnome Foundation che abbandonerà tutte e 28 le sue domande di registrazione sul marchio Gnome e che provvederà a cambiare nome ai suoi omonimi prodotti. Nei mesi scorsi il sito di offerte geolocalizzate aveva lanciato sul mercato un proprio tablet con servizi di pagamento e supporto live h24, scegliendo un nome che partiva dalla sua "G" ma lo completava ignorando totalmente il mondo open source: Gnome. Segno che a Groupon come in altre aziende la divisione marketing non parla con quello legale e spesso ignora il mondo ed il mercato cui si sta rivolgendo.

Come era già successo a Python, dunque, la Fondazione del software FOSS si è trovata a combattere contro un tentativo di appropriazione di marchio. Con l'eventuale beffa oltre il danno: Gnome di Groupon avrebbe contrassegnato un software proprietario come quello alla base dell'omonimo tablet immesso sul commercio, fumo negli occhi per chi è impegnato da molti anni nella realizzazione di componenti open source per il desktop environment su Linux.

Per difendersi Gnome aveva avviato dunque una raccolta fondi un crowdfunding per sostenere i costi della causa legale attraverso cui rivendicare i suoi diritti sul marchio: una sfida costosa, ma affatto difficile dal momento che la Fondazione è attiva in ambito software da più di 17 anni da quando il suo Gnome (G NU N etwork O bject M odel E nvironment) è diventato un ambiente desktop per GNU/Linux e BSD ed è stato scelto come default per le macchine di lavoro di Sun Microsystem, per Red Hat Enterprise Linux e SUSE Linux Enterprise Server. Anche per questo all'annuncio di Groupon tanti utenti e la community degli sviluppatori erano rimasti assolutamente sorpresi alla scoperta del nome scelto.
Gnome Foundation, d'altronde, detiene su "Gnome" anche un marchio registrato dal 2006 ed in forza di questo si era fatta subito avanti nei confronti di Groupon chiedendo di scegliere un nome diverso: proposta inizialmente respinta da Groupon, che nonostante l'avvertimento si era mossa per chiedere la registrazione del nome cercando di sfruttare diversi segni distintivi (il colore verde della G) oppure scritture diverse, come g-nome.

Per questo senza sosta Gnome Foundation ha iniziato a depositare procedure di infrazione nei confronti delle domande di registrazione marchio di Groupon, convincendola alla fine a rinunciare e a cercare un nuovo nome per il suo prodotto.

Claudio Tamburrino
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