Claudio Tamburrino

Amazon e Hachette: le pagine della nostra storia

Lo store digitale e l'editore pongono fine ai loro conflitti: l'accordo riconosce ad Hachette la libertà di stabilire i prezzi che desidera

Roma - Amazon ed Hachette sono riusciti a raggiungere un accordo con il quale mettono fine alla lunga diatriba che le vedeva contrapposte.

I rapporti tra le due aziende erano tesi da tempo, ma la situazione era esplosa a maggio, quando l'azienda di Jeff Bezos aveva cercato di forzare la mano dell'editore rimuovendo l'opzione di pre-ordine per i suoi nuovi titoli in arrivo (e delle sue collane tra cui Grand Central Publishing, Little Brown, Orbit): al centro del contendere, le divergenze circa i costi dei volumi digitali.

In particolare Amazon avrebbe voluto vendere i libri a prezzi più bassi, diminuendo il 75 per cento di margine che l'editore mantiene su ogni vendita di ebook.
Da allora era stata guerra aperta tra le due, con gli autori che rischiavano di rimanere sul campo di battaglia, schiacciati tra i due poteri.

I termini dell'accordo che mette fine a tutto questo rimangono riservati, ma sembrano far segnare un importante punto ad Hachette.

Nel contratto che durerà diversi anni, infatti, è riconosciuta la libertà dell'editore di stabilire il prezzo che desidera sui suoi volumi: è stato, insomma, seguito il modello dell'accordo già sottoscritto da Amazon con Simon&Schuster.

Il negozio digitale, da parte sua, continua a cercare di far pressione sull'abbassamento del prezzo: se Hachette dovesse decidere di proporre ai consumatori prezzi inferiori godrebbe di diversi incentivi da parte di Amazon.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
7 Commenti alla Notizia Amazon e Hachette: le pagine della nostra storia
Ordina
  • Hachette vince, e pensa di poter vendere i suoi ebook al prezzo di libri stampati, nonostante tutte le limitazioni del formato ed il risparmio che questo permette. Spero che i lettori dicano un sonoro NO e mandino a quel paese questi ingordi b.....di.
    Temo che non succederà, peccato che Amazon abbia dovuto abbandonare la lotta.
    Izio01
    4149
  • - Scritto da: Izio01

    > Temo che non succederà, peccato che Amazon abbia
    > dovuto abbandonare la
    > lotta.

    Situazione opposta ad un "win to win" ('lose to lose'?)
    Accontentando l'editore ha creato precedente e sfavorito i lettori.
    Se non li avesse accontentati avrebbe abusato di posizione dominante.
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: Izio01
    >
    > > Temo che non succederà, peccato che Amazon
    > abbia
    > > dovuto abbandonare la
    > > lotta.
    >
    > Situazione opposta ad un "win to win" ('lose to
    > lose'?)
    > Accontentando l'editore ha creato precedente e
    > sfavorito i lettori.
    > Se non li avesse accontentati avrebbe abusato di
    > posizione dominante.

    Sì, credo anch'io che sia questo il motivo, avrebbe rischiato sanzioni se non avesse ceduto.
    Izio01
    4149
  • > Hachette vince, e pensa di poter vendere i suoi
    > ebook al prezzo di libri stampati, nonostante
    > tutte le limitazioni del formato ed il risparmio
    > che questo permette. Spero che i lettori dicano
    > un sonoro NO e mandino a quel paese questi
    > ingordi
    > b.....di.
    > Temo che non succederà, peccato che Amazon abbia
    > dovuto abbandonare la
    > lotta.

    Queste parole mi fanno tornare in mente le guerre fra Internet Explorer di Microsoft e di Netscape navigator, con Netscape che era dalla parte dei "buoni" e quindi i gruppi di discussione di usenet e i collettivi hacker facevano il tifo per quest'ultimo; peccato che Netscape facesse capo ad AOL (America On Line), un colosso dell'informatica Usa che era meno potente di Microsoft sol perché era meno bravo negli affari, non certo per questioni etiche o per rispetto degli utenti.Sorride

    Amazon conduce una lotta contro Hachette per il proprio profitto e per erodere quote di mercato, non per il profitto dei lettori. Non ti illudere: se un giorno Amazon avrà un vero monopolio della distribuzione libraria in barba a tutte le leggi antitrust, farà i prezzi di Hachette e forse anche più alti.
    Come cantava Vasco Rossi "non c'è nessuno diverso".
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Hachette vince, e pensa di poter vendere i
    > suoi
    > > ebook al prezzo di libri stampati, nonostante
    > > tutte le limitazioni del formato ed il
    > risparmio
    > > che questo permette. Spero che i lettori
    > dicano
    > > un sonoro NO e mandino a quel paese questi
    > > ingordi
    > > b.....di.
    > > Temo che non succederà, peccato che Amazon
    > abbia
    > > dovuto abbandonare la
    > > lotta.
    >
    > Queste parole mi fanno tornare in mente le guerre
    > fra Internet Explorer di Microsoft e di Netscape
    > navigator, con Netscape che era dalla parte dei
    > "buoni" e quindi i gruppi di discussione di
    > usenet e i collettivi hacker facevano il tifo per
    > quest'ultimo; peccato che Netscape facesse capo
    > ad AOL (America On Line), un colosso
    > dell'informatica Usa che era meno potente di
    > Microsoft sol perché era meno bravo negli affari,
    > non certo per questioni etiche o per rispetto
    > degli utenti.
    >Sorride
    >
    > Amazon conduce una lotta contro Hachette per il
    > proprio profitto e per erodere quote di mercato,
    > non per il profitto dei lettori. Non ti illudere:
    > se un giorno Amazon avrà un vero monopolio della
    > distribuzione libraria in barba a tutte le leggi
    > antitrust, farà i prezzi di Hachette e forse
    > anche più alti.
    > Come cantava Vasco Rossi "non c'è nessuno
    > diverso".

    Sì, è vero che Amazon guarda al suo interesse, lo so. Ma intanto con Amazon ho comprato un centinaio di libri a un paio di euro l'uno, e c'è il rischio che gli editori vedano con sorpresa aumentare il loro fatturato legato all'editoria elettronica.
    Con Windows Mobile, compravo i dizionari a 30 euro l'uno, avevo tre programmi in croce. Da quando Apple ha dimostrato con Play Store che vendendo milioni di copie a due euro l'una guadagni di più, il software mobile è diventato molto più accessibile, con guadagno di tutti. Spero che succeda una cosa simile anche per i libri, e saremmo tutti contenti. Non dico per forza due euro, ma spendere dieci euro per un "libro" non prestabile e cancellabile da remoto, ecco, non fa per me.
    Anche gli editori dovrebbero essere contenti, se vedessero i loro incassi aumentare, no? Se persistono a mantenere prezzi altissimi, il mercato non si aprirà altrettanto (o almeno, così mi sembra ragionevole supporre) e rimarremo nella situazione di Windows Mobile.
    Izio01
    4149
  • - Scritto da: Izio01
    > Anche gli editori dovrebbero essere contenti, se
    > vedessero i loro incassi aumentare, no? Se
    > persistono a mantenere prezzi altissimi, il
    > mercato non si aprirà altrettanto
    P.S. iPhone ti dice niente?
    Prezzi altissimi e venduto come il pane...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: Izio01
    > > Anche gli editori dovrebbero essere contenti, se
    > > vedessero i loro incassi aumentare, no? Se
    > > persistono a mantenere prezzi altissimi, il
    > > mercato non si aprirà altrettanto
    > P.S. iPhone ti dice niente?
    > Prezzi altissimi e venduto come il pane...

    Secondo me è diverso, un ebook è più simile ad una App, essendo un bene altrettanto intangibile. Possibilissimo che mi sbagli, però: mica mi pagano per fare previsioni, la mia è solo una educated guess.
    Izio01
    4149