USA, il DoJ indaga su Blu-ray

Aperta un'inchiesta per scoprire se il consorzio Blu-ray, lo stesso che sviluppa l'omonimo standard DVD di nuova generazione, abbia in qualche modo sabotato il DVD Forum, creatore di un formato rivale

New York (USA) - Il Ministero americano di Giustizia (DoJ) ha avviato un'indagine preliminare sul gruppo Blu-ray Disc, la nota alleanza di aziende che sviluppa e promuove un nuovo standard DVD con tecnologia a laser blu.

A darne notizia è il Wall Street Journal che, citando una fonte anonima, ha spiegato che l'inchiesta del DoJ avrà il compito di appurare se i membri del consorzio Blu-ray Disc hanno agito in concerto per impedire, o in qualche modo ostacolare, il progresso tecnologico del DVD Forum, un'organizzazione che sta sviluppando uno standard DVD di nuova generazione concorrente a quello Blu-ray Disc.

Il sospetto sembra nascere dal fatto che molte delle aziende che fanno parte del gruppo Blu-ray Disc, fra cui Sony, Philips, Pioneer e Panasonic, sono anche membri del DVD Forum: questo darebbe origine ad una sorta di "conflitto d'interessi" che, secondo alcuni, potrebbe aver danneggiato più o meno seriamente i progetti del DVD Forum.
Sembra del resto andare a sostegno di questa tesi il fatto che, mentre il DVD Forum appare sempre più impacciato e diviso nel supportare il suo nuovo standard HD-DVD, il consorzio Blu-ray ha forzato le tappe per approvare in tempi rapidi le specifiche del proprio formato, compresa la versione riscrivibile, riuscendo a guidarlo velocemente verso il mercato.

Il DVD Forum sostiene di aver fatto il possibile per tentare di riunire i due standard di DVD a laser blu, ma il consorzio Blu-ray Disc avrebbe ostinatamente preferito proseguire per una strada alternativa e, soprattutto, incompatibile. Gli analisti temono che all'orizzonte si profili una battaglia che, come quella in corso fra DVD-R/RW e DVD+R/RW, finisca per danneggiare l'intero mercato.
TAG: mercato
5 Commenti alla Notizia USA, il DoJ indaga su Blu-ray
Ordina
  • Ho puntato da un paio d'anni le prospettive sul blu-ray, perchè lo ritengo il vero salto tecnologico rispetto al cd (il dvd ormai è obsoleto, e infatti il blu-ray tarda ad arrivare perchè devono spremerci ancora un pò coi dvd).
    Ho registrato (parcheggiandolo) il dominio www.blu-ray.it e intendo offrire, non appena sarà disponibile, la masterizzazione di dati e video su supporti blu-ray, in particolare come servizio di backup. 27 giga sono una grande quantità per un supporto ottico e per la tecnologia attuale.

    Il mio business è in pericolo?
    non+autenticato
  • IL fatto che le ditte che spingono x in nuovo formato
    non siano americane ma straniere (giapponesi) e che vogliano togliere il controllo agli americani su questo formato
    ovviamente non centra niente con questa "denuncia" che
    piu' che denunciare non puo' fare
    non+autenticato
  • Credo che la questione verta sui brevetti, e nel consorzio Blue-ray Disc, si sono radunati tutti i soggetti che prevedilmente hanno un buon portafoglio di tecnologie tra quelle oggi impiegate nel campo dei DVD.
    Nell'articolo non citate Philips, ed è un errore perché la rottura si è avuta proprio a seguito dei contrasti interni conseguenti al lancio del DVD+RW, formato che non può utilizzare il logo DVD, proprio per scelta del DVD-Forum.
    Io credo che sia meglio così, ed è inoltre fin troppo evidente come tali colossi industriali non amino le interferenze dei propri clienti e delle case di produzione dei contenuti, ben rappresentate nel vecchio consorzio.
    Oggi non è più necessario convincere i produttori di contenuti ad adottare il nuovo formato e dunque le interferenze interne divengono solo un ostacolo, e dato il peso delle imposte che gravano sui supporti e sui prodotti delll'industria, a favore dei primi, credo manchino anche le condizioni per collaborare, ovvero la convenienza reciproca.
    non+autenticato
  • Il tuo approfondimento è interessante e credo che ben complementi la notizia Sorride
    Abbiamo aggiunto Philips! Occhiolino
    Grazie, ciao.

    La redazione

    - Scritto da: Anonimo
    > Credo che la questione verta sui brevetti, e
    > nel consorzio Blue-ray Disc, si sono
    > radunati tutti i soggetti che prevedilmente
    > hanno un buon portafoglio di tecnologie tra
    > quelle oggi impiegate nel campo dei DVD.
    > Nell'articolo non citate Philips, ed
    > è un errore perché la rottura
    > si è avuta proprio a seguito dei
    > contrasti interni conseguenti al lancio del
    > DVD+RW, formato che non può
    > utilizzare il logo DVD, proprio per scelta
    > del DVD-Forum.
    > Io credo che sia meglio così, ed
    > è inoltre fin troppo evidente come
    > tali colossi industriali non amino le
    > interferenze dei propri clienti e delle
    > case di produzione dei contenuti, ben
    > rappresentate nel vecchio consorzio.
    > Oggi non è più necessario
    > convincere i produttori di contenuti ad
    > adottare il nuovo formato e dunque le
    > interferenze interne divengono solo un
    > ostacolo, e dato il peso delle imposte che
    > gravano sui supporti e sui prodotti
    > delll'industria, a favore dei primi, credo
    > manchino anche le condizioni per
    > collaborare, ovvero la convenienza
    > reciproca.