Luca Annunziata

Bittorent lavora a Sync 2.0

La tecnologia di sincronizzazione senza cloud uscirà dalla beta e diverrà più completa. Anche col lancio di una versione Pro destinata ai professionisti che collaborano online

Roma - Velocità e privacy sono le carte che BitTorrent intende giocare per promuovere la sua tecnologia Sync tra consumatori finali e professionisti in cerca di un prodotto pensato per condividere e sincronizzare i propri documenti senza dover transitare su un server remoto. Dopo il debutto ufficiale avvenuto nel 2013, il software si avvia a terminare la fase sperimentale e nel 2015 con il rilascio della versione 2.0, cui corrisponderà anche una serie di novità sul piano delle funzioni e pure dell'offerta commerciale.

Le premesse sono le stesse dell'esordio: Sync non prevede il passaggio su un server remoto, conservato in un datacenter, per effettuare lo spostamento o la sincronizzazione di file di grandi dimensioni, pertanto non si corrono rischi particolari per quanto attiene la riservatezza dei propri dati. Inoltre, precisa BitTorrent, non ci sono limiti alla quantità di dati che si possono far circolare tra i propri PC e dispositivi connessi tramite Sync e l'unico collo di bottiglia alla velocità di trasferimento è costituito dall'ampiezza di banda della connessione su cui transitano i dati.

La release 2.0 vedrà poi anche il debutto della versione Pro a pagamento (40 dollari l'anno, fermo restando l'approccio freemium), che offrirà in cambio funzioni avanzate pensate soprattutto per grossi gruppi di lavoro, aziende e professionisti che si ritrovino ad amministrare grandi volumi condivisi. In questi contesti diviene decisivo poter controllare in modo dettagliato i permessi di lettura e scrittura sul singolo file, così come monitorare cosa succede per opera di chi sugli archivi: inoltre, gli account Pro avranno una marcia in più per quanto attiene la sincronizzazione e la coerenza dei dati tra dispositivi fissi e mobile in modo tale da offrire prestazioni adeguate a un contesto in cui la collaborazione è decisiva.
A tal proposito ci saranno anche due altre novità che debutteranno successivamente alla release 2.0, una riguardante la replica degli archivi e l'altra il mondo mobile. Nel primo caso si tratta di una funzione pensata per gli admin impegnati a replicare interi archivi su server differenti (magari per rilasciare un servizio sul server pubblico trasferendolo dal server di sviluppo e test), mentre nel secondo caso si parla dell'invio di file particolarmente pesanti dai dispositivi mobile come smartphone e tablet verso qualsiasi destinazione. In passato era stato mostrato un esperimento simile che sfruttava già il protocollo Sync: in questo caso però BitTorrent promette funzionalità interoperabili tra diversi sistemi operativi, tra cui sicuramente iOS, Android e Windows Phone.

Luca Annunziata
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