Luca Annunziata

Se la Germania presta orecchio alle telefonate altrui

Esiste una scappatoia per le Forze dell'Ordine tedesche che consente di intercettare anche le conversazioni dei suoi cittadini. Ma per quelle del Governo esistono invece condizioni ferree da far rispettare

Roma - Un vero e proprio scoop quello messo a segno da Associated Press, che ha ottenuto conferma da una fonte governativa dell'esistenza di un trucco che sfrutta le pieghe dell'ordinamento tedesco per consentire l'intercettazione di alcuni cittadini tedeschi. Una scappatoia sfruttabile solo in determinate circostanze, che tuttavia cozza con le fondamenta dell'impianto dei diritti dei cittadini della Germania. Lo stesso paese che aveva tuonato contro il monitoraggio senza limiti della NSA statunitense si ritrova a fare i conti con i panni sporchi che difficilmente saranno lavati in famiglia.

Lo spionaggio tedesco operato dall'agenzia BND (Bundesnachrichtendienst) ha scovato un metodo per superare i limiti imposti dall'Articolo 10 del Grundgesetz, che in Italia ha in pratica l'equivalente nell'Articolo 15 della Costituzione della Repubblica: la novità è venuta alla luce proprio mentre un'apposita commissione parlamentare analizzava l'ordinamento tedesco e quali e quante fossero le eventuali intrusioni operate dai servizi stranieri ai danni dei singoli, rivelando invece la possibilità per BND di operare liberamente quando un cittadino tedesco si trovi all'esterno o lavori per conto di un'azienda straniera, o se l'intercettato è in possesso di cittadinanza diversa da quella tedesca. Un margine ridotto, ma che vista la presenza di molte multinazionali che operano in tutta Europa potrebbe genere molte situazioni in cui "la ragion di stato" potrebbe giustificare monitoraggio "a strascico" su vasta scala.

Si tratta di una scoperta paradossale, visto che la Germania è stata la nazione più critica nei confronti degli Stati Uniti e i limiti blandi imposti alla sua intelligence soprattutto per quanto riguarda il tecnocontrollo delle altre nazioni: molto scalpore avevano generato sulle notizie relative alle intercettazioni del cancelliere tedesco da parte di NSA, e questo capovolgimento di fronte mette in una posizione scomoda le autorità teutoniche. Di certo in ogni caso non si tratta di un meccanismo automatico e pervasivo come quel PRISM rivelato da Edward Snowden nello scandalo Datagate, ma non è un tema che in Germania possa essere liquidato con una scrollata di spalle: l'opinione pubblica è molto sensibile sui temi della privacy dell'individuo, e se si scoprisse che BND ha operato in modo meno che onesto e trasparente la questione si complicherebbe non poco sebbene le decision in tal senso potrebbero essere state prese molti anni e legislature addietro.
Neanche a farlo apposta, nelle stesse ore giunge la notizia che lo Stato tedesco ha dato la sua approvazione all'acquisizione di Secusmart da parte di Blackberry: il produttore canadese di smartphone ha ottenuto il via libera per completare l'operazione, e poter così integrare le tecnologie per la riservatezza delle comunicazioni in entrata e uscita dai suoi dispositivi con il know-how tedesco. Secusmart è già fornitore proprio del Governo di Germania, per cui realizza degli smartphone a prova di intercettazione forniti in dotazione a membri dell'esecutivo e altri amministratori: per ottenere il nulla osta, Blackberry ha dovuto mostrare ai rappresentanti del Governo il codice sorgente del proprio software (dando corpo a un proposito che l'esecutivo aveva già preannunciato) e firmare una dichiarazione nella quale certifica l'assenza nel suo prodotto di alcuna backdoor governativa, in modo tale da offrire garanzie riguardo la salvaguardia della privacy e della riservatezza nei prodotti passati, presenti e futuri realizzati con la tecnologia tedesca.

Luca Annunziata
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