Gaia Bottà

Kim Dotcom, in politica per la Rete

In attesa che si decida della sua estradizione negli States per il caso Megaupload, l'imprenditore annuncia l'avvento della costola americana del suo Internet Party: Dotcom ci metterà la faccia

Roma - Non è semplicemente risoluto nel voler affrontare le autorità statunitensi per dimostrare la propria innocenza e la legalità del fu Megaupload, ma è pronto ad aggredire gli States con una ventata di novità sul fronte politico: Kim Dotcom ha annunciato di volersi fare portavoce della divisione americana dell'Internet Party, movimento che ha fondato in Nuova Zelanda per sollevare il dibattito su Internet, libertà digitali e copyright.



Dotcom lo ha annunciato solo poche ore dopo essere scampato alle carceri neozelandesi convincendo le autorità di Auckland dell'infondatezza dei timori delle autorità statunitensi che sospettavano fosse pronto a darsi alla macchia per sfuggire alle udienze con cui si deciderà della sua estradizione: si batterà per le libertà in Rete a favore dei netizen statunitensi, sarà "il peggior incubo" per Hillary Clinton e la sua campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 2016.

L'imprenditore non teme il ripetersi della sconfitta incassata in Nuova Zelanda, dove l'Internet Party in cui aveva investito oltre 3 milioni di dollari neozelandesi, quasi due milioni di euro, ha fallito nella propria missione. Non sembra più temere nemmeno l'impatto dello stigma impresso sulla sua persona dalla chiusura di Megaupload e dalle denunce dell'industria del copyright, che già lo aveva costretto a rinunciare a progetti come Mega e come il servizio di streaming musicale Baboom. La sua figura di rilievo sarà impiegata proprio nelle "pubbliche relazioni" per la costola statunitense dell'Internet Party, che sarà ufficialmente sostenuto da "celebrità che operano nell'ambito dell'industria della musica, del cinema e di Internet" e sarà gestito e finanziato da cittadini statunitensi.

Da sempre critico nei confronti del sistema politico statunitense e delle lobby che lo sostengono, Dotcom avrà una occasione supportare le proprie istanze presso i cittadini del paese che lo vuole vedere sconfitto.



Gaia Bottà
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3 Commenti alla Notizia Kim Dotcom, in politica per la Rete
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  • "L'imprenditore non teme il ripetersi della sconfitta incassata in Nuova Zelanda, dove l'Internet Party in cui aveva investito oltre 3 milioni di dollari neozelandesi, quasi due milioni di euro, ha fallito nella propria missione".

    Specifichiamo che la coalizione dell'Internet Party e del Movimento Mana ha totalizzato l'1,42 %. Nelle scorse elezioni il Mana aveva partecipato da solo, e un seggio almeno lo aveva ottenuto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > "L'imprenditore non teme il ripetersi della
    > sconfitta incassata in Nuova Zelanda, dove
    > l'Internet Party in cui aveva investito oltre 3
    > milioni di dollari neozelandesi, quasi due
    > milioni di euro, ha fallito nella propria
    > missione
    ".
    >
    > Specifichiamo che la coalizione dell'Internet
    > Party e del Movimento Mana ha totalizzato
    > l'1,42 %. Nelle scorse elezioni il Mana aveva
    > partecipato da solo, e un seggio almeno lo aveva
    > ottenuto.
    specifichiamo ancora di piu' che il Mana ha perso perche' contrastato dall'equivalente del mantra nostrano del "scegli il voto utile"... il dottie c'entra poco...

    Cmq spero che abbia buone carte il kim, perche' giocare in politica e' MOLTO difficile se "non sai come si sta a tavola & co"... rischia di buttare nel cesso soldi SUOI.
    non+autenticato
  • > > " L'imprenditore non teme il ripetersi della
    > > sconfitta incassata in Nuova Zelanda, dove
    > > l'Internet Party in cui aveva investito oltre 3
    > > milioni di dollari neozelandesi, quasi due
    > > milioni di euro, ha fallito nella propria
    > > missione
    ".
    > >
    > > Specifichiamo che la coalizione dell'Internet
    > > Party e del Movimento Mana ha totalizzato
    > > l'1,42 %. Nelle scorse elezioni il Mana aveva
    > > partecipato da solo, e un seggio almeno lo aveva
    > > ottenuto.

    > specifichiamo ancora di piu' che il Mana ha perso
    > perche' contrastato dall'equivalente del mantra
    > nostrano del "scegli il voto utile"... il dottie
    > c'entra
    > poco...

    Il dottie, il baracco, il puteino... i capi di Stato e altri personaggi sono tutti amici di infanzia per te.


    > Cmq spero che abbia buone carte il kim, perche'
    > giocare in politica e' MOLTO difficile se "non
    > sai come si sta a tavola & co"... rischia di
    > buttare nel cesso soldi
    > SUOI.

    E in particolare una figuraccia.