Luca Annunziata

Microsoft manda in pensione Clip Art

Le vecchie bitmap da 256 colori non tengono il passo dell'era di Internet e dell'UltraHD. Chi vuole aggiungere qualche immagine ai suoi documenti Office potrà usare Bing

Roma - Nella giornata di ieri Microsoft ha messo fine a una storia più che decennale: con un post sul blog di Office (ora stranamente sparito, ma su Google e Bing c'è ancora la copia cache) ha annunciato il ritiro del servizio Clip Art dal novero degli strumenti per il suo Office.

Negli anni le immagini presenti nella libreria Clip Art sono andate mutando ed evolvendosi, passando da quelle stilizzate ed essenziali degli esordi (quando aggiungere un contributo grafico a un documento di testo pareva già una conquista da sola) a foto più definite e su qualche centinaio di soggetti nei prodotti più recenti lanciati sul mercato. Quanto inserito in un pacchetto di installazione non può in ogni caso tenere testa alla mole di immagini presente online: Microsoft lo sa, e per questo permette nelle release più recenti del suo Office di attingere alla Rete per i propri bisogni.

Nella versione 2013 del pacchetto è possibile direttamente avviare la ricerca delle foto online dal menù Inserisci, mentre per le vecchie release la questione è meno evidente. In ogni caso, il metodo scelto da Microsoft consiste nel cercare tramite Bing Immagini i contenuti abbinabili alla chiave di ricerca specificata e censiti come distribuiti con licenza Creative Commons quando sono stati indicizzati dal motore. Naturalmente ci sono diverse sfumature possibili per le licenze CC, pertanto sarà necessario prestare massima attenzione a verificare caso per caso se l'immagine prescelta sia effettivamente disponibile per l'uso personale o commerciale che l'utente intende farne. Naturalmente per il rispetto della licenza andranno anche riportate le condizioni d'uso nel documento finale che viene redatto con dentro la foto. (L.A.)
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