Claudio Tamburrino

Google, soluzioni minori

Nel 2015 online Mountain View metterà a disposizione delle versioni dei propri servizi e del proprio browser tagliate su misura dei più piccoli. E dei loro genitori

Roma - Per il 2015, come era già stato anticipato, Google ha in cantiere una versione minore delle sue pagine e del suo browser: considerando che, tra le oltre 40mila ricerche che gestisce ogni secondo, finisce per interagire anche con i bambini, ha deciso di predisporre una versione dei suoi servizi per i minori di 12 anni.

Questo significa che il prossimo anno vedrà arrivare online una speciale versione del motore di ricerca e di Chrome, ma anche e soprattutto di YouTube.

Google non ha ancora parlato di una data precisa per il lancio ma, d'altronde, dal tracker di Babbo Natale alle iniziative come Doogle 4 Google e Made with Code, Mountain View sembra sempre più impegnata a pensare ai più piccoli.
Nei nuovi servizi c'è da aspettarsi la possibilità da parte dei genitori di monitorare i comportamenti online dei figli, magari attraverso strumenti che ne limitino la durata delle esperienze in Rete o naturalmente i contenuti accessibili.

L'iniziativa di Google, che sarà probabilmente ben accolta da coloro che invocano una maggiore tutela a favore dei minori, sarà condotta secondi i dettami del Children's Online Privacy Protection Act (COPPA), lo strumento normativo che negli Stati Uniti regola i prodotti ed i servizi online destinati ai bambini e che regola altresì i dati che questi possono raccogliere dai loro utenti.

Nonostante questo non mancano le paure: Mountain View - accusano alcuni osservatori probabilmente influenzati dalle cronache recenti riguardo ai comportamenti di certi servizi della Grande G - avrebbe la possibilità di crearsi un database sconfinato relativo alle abitudini e agli interessi dei futuri consumatori. Una potenziale miniera d'oro per i suoi inserzionisti.

Claudio Tamburrino
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