Alfonso Maruccia

Intel e Luxottica: perché quattro occhi sono meglio di due

Il colosso dei processori e il leader nella produzione di occhiali annunciano una partnership di lunga durata per la ricerca e lo sviluppo di eyewear hi-tech. Per tentare di plasmare un mercato agli albori

Roma - Intel e Luxottica hanno stretto un accordo di collaborazione pluriennale per la realizzazione di occhiali ed "eyewear" ad alto contenuto tecnologico: una mossa che rafforza ulteriormente l'interesse di Santa Clara per il wearable computing, e l'intenzione dell'azienda italiana leader del comparto dell'occhialeria di espandere il suo business aggiungendo una componente hi-tech alla sua offerta.

Intel lavorerà assieme a Luxottica nello sviluppo di eyewear "premium, di lusso e sportivi" con integrata la propria tecnologia "smart": dettagli specifici non ce ne sono, ma all'annuncio si accompagna la definizione del periodo di lancio (2015) del primo prodotto concreto che nascerà dalla partnership. Gli specialisti Intel e Luxottica convergeranno in un gruppo di lavoro comune, con base in California, in cui sarà dato ampio spazio alle iniziative volte a sviluppare prodotti appositi per questo mercato.

Brian Krzanich, CEO di Intel, parla della tecnologia indossabile come di un settore in crescita dove la corporation americana può giocare la carta dell'innovazione: in realtà il wearable computing è al momento più una promessa di business che un mercato di utenti interessati ad acquistare qualcosa, visto che per ora l'offerta si limita essenzialmente a bracciali e qualche smartwatch, mentre per i Google Glass si annunciano tempi duri.
Proprio per gli occhiali a realtà aumentata di Mountain View, comunque, non suona la campana a morto: Luxottica, tramite il suo CEO Massimo Vian, chiarisce che non taglierà i ponti con Google e lo sviluppo di soluzioni in tal senso andrà avanti. L'accordo in tal senso non viene archiviato, e poi c'è anche l'altrettanto importante piano di sviluppo incarnato dal marchio Oakley (acquisito proprio da Luxottica) che ha finalità simili.

Quel che è certo è il desiderio di Intel di anticipare l'eventuale boom dell'hi-tech indossabile così da conquistare un posto in prima fila nel settore, una strategia comprensibile che nasce dalla scarsa attenzione che la corporation ha avuto per il mercato dei gadget mobile con le ben note conseguenze di scarsa rilevanza sperimentate in questi anni. Intel sta investendo nel wearable computing con i gadget di lusso, la partnership con Google per le future versioni degli occhialini aumentati Glass e altro ancora. Se l'informatica del futuro non sarà fatta (solo) da PC, Intel farà di tutto per non esserne tagliata fuori.

Alfonso Maruccia
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