Claudio Tamburrino

Open Data, il mondo fa progressi

Numerosi paesi del mondo stanno iniziando a rendere disponibili dati estratti dalle attività delle proprie istituzioni: l'Open Data Index evidenzia le criticità della transizione ad una amministrazione più trasparente e utile al cittadino

Roma - Secondo l'Open Data Index stilato per il 2014 solo l'11 per cento dei dati divulgati dai governi è pienamente considerabile open: se tanta strada c'è ancora da fare anche per quanto riguarda le informazioni rese accessibili ai cittadini, sono numerosi i progressi dei paesi che hanno intenzione di muoversi verso una maggiore trasparenza.


Lo studio condotto annualmente da Open Knowledge prende in considerazione come le istituzioni gestiscono la divulgazione dei dati pubblici: sia quali sono resi accessibili sia come. In generale i maggiori problemi di trasparenza sono legati alle spese pubbliche: se i budget e le previsioni di spesa sono in gran parte pubblici, gli importi esatti delle transazioni raramente sono divulgati, anche nei Paesi da questo punto di vista più avanzati.

Al contrario tanto è stato fatto per quanto riguarda l'accessibilità dei documenti legislativi ed alle statistiche nazionali, messi a disposizione nel 63 per cento dei casi (100 se si prende in considerazione solo Italia, Olanda, Nuova Zelanda, USA, Svezia, Colombia, Costa d'Avorio, Finlandia, Costa Rica, Germania, Australia e Francia) e le mappe nazionali (sempre disponibili in diversi Paesi ed in generali accessibili nel 43 per cento dei casi).
Nel dettaglio il miglior paese per quanto riguarda il rapporto con la divulgazione dei dati pubblici ed i formati aperti è il Regno Unito, che per esempio ha recentemente adottato ODF per i documenti delle istituzioni pubbliche.
L'India ha recuperato parecchie posizioni arrivando al 10 posto grazie ad un nuovo portale attraverso cui ha reso pubblici diversi dati relativi alle attività del governo; allo stesso modo ha fatto un balzo in avanti la Francia, passata dal 12esimo al terzo posto grazie ad una serie di progetti portati avanti in dialogo con la società civile.
Contemporaneamente sono entrate in classifica la Colombia e l'Uruguay, che raggiungono subito il 12 posto a pari merito con la Svezia.

L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla mancata glasnost della Russia, che stagna al 45esimo posto, seguita dai paesi Balcanici: la Serbia è al 48esimo posto, la Croazia al 51esimo e la Bosnia all'87.

L'Italia si trova al 25esimo posto, tra la Svizzera ed il Brasile, e pur facendo ottimamente per quanto riguarda il budget del governo, i risultati elettorali e le statistiche nazionali, deve migliorare sul fronte delle spese effettivamente compiute dal Governo, sulla divulgazione di mappe accurate e sull'accessibilità dei documenti normativi.

Gli "Open data", secondo la definizione di Open Knowledge, sono dati e contenuti che che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque e per ogni scopo: solo nell'11 per cento dei casi, secondo l'analisi, il formato rientra nella definizione di "Open", inteso come pienamente accessibile, utilizzabile e interoperabile.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Open Data, il mondo fa progressi
Ordina
  • I cittadini hanno la percezione che le "istituzioni" siano organismi unitari e coesi, nonché coerenti.
    E' solo una percezione ed è ora di svegliarsi.
    Le istituzioni sono un accozzaglia di personaggi in cerca d'autore, sono regolate da leggi farraginose e in conflitto fra loro (e mantenute apposta così) e vige la legge del più ammanicato e di chi ha meno scrupoli.
    Ma soprattutto sono formate da gente che ama il potere, e per averlo ha fatto di tutto, come le cronache riportano (in minima parte) tutti i giorni.
    Da gente del genere bisognerebbe guardarsi.
    E invece li mettiamo a governarci.
    Un mondo di pecore tonte, e purtroppo chi capisce qualcosa è in fortissima minoranza e non può far altro che constatare impotente quanto sopra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Torr
    > I cittadini hanno la percezione che le
    > "istituzioni" siano organismi unitari e coesi,
    > nonché
    > coerenti.
    > E' solo una percezione ed è ora di svegliarsi.
    > Le istituzioni sono un accozzaglia di personaggi
    > in cerca d'autore, sono regolate da leggi
    > farraginose e in conflitto fra loro (e mantenute
    > apposta così) e vige la legge del più ammanicato
    > e di chi ha meno
    > scrupoli.
    > Ma soprattutto sono formate da gente che ama il
    > potere, e per averlo ha fatto di tutto, come le
    > cronache riportano (in minima parte) tutti i
    > giorni.
    > Da gente del genere bisognerebbe guardarsi.
    > E invece li mettiamo a governarci.
    > Un mondo di pecore tonte, e purtroppo chi capisce
    > qualcosa è in fortissima minoranza e non può far
    > altro che constatare impotente quanto
    > sopra.

    Hai ragione, ma non pensare che non sia possibile "raddrizzare" le istituzioni. Il vero problema non è nell'istituzione in quanto sè, è un problema culturale soprattutto italiano: troppo servilismo, troppo poca voglia di collaborare con gli altri ma tanta voglia di fregare gli altri, tanta voglia di "fare bella figura" sui media e nessuna di fare qualcosa di concreto (si vedano fatti come "Gioventù Ribelle", con tanto di presentazione in pompa magna per un gioco inesistente, o l'inaugurazione in Lombardia con Formigoni del primo distributore di idrogeno... che non era funzionante all'inaugurazione e fu smantellato senza esser mai entrato veramente in funzione).
    non+autenticato
  • della setta Open World? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • L'Italia si trova al 25esimo posto,... facendo ottimamente per quanto riguarda ... i risultati elettorali
    Qualcuno ha mai provato a cercare i dati elettorali?
    La responsabilità di pubblicarli è affidata alle regioni e le regioni pubblicano quello che gli pare e lo pubblicano in formati diversi in siti dalla navigazione completamente diversa. In pratica hanno messo a disposizione solo dati frammentari, inconsistenti e incompleti.
    non+autenticato
  • sì, io! come lo hanno fatto quelli che hanno caricato i report e controllato la veridicità di questi al Globa Open Data Index, da cui è tratta questa statistica.
    i dati,sono consultabili qui: http://elezioni.interno.it/opendata.html
    è sono facilmente raggiungibili con una generica stringa di ricerca su google (per esempio "italia dati elezioni")
    Su quel sito ufficiale dello stato (Ministero dell'Interno) i dati sono resi liberamente accessibili ai cittadini (e non) in forma gratuita, digitale, leggibile dal computer, scaricabile in bulk con licenza open ed aggiornati in tempo reale durante il periodo delle elezioni; Gli stessi parametri utilizzati, dalla Globa Open Data Index, per valutare tutti gli altri stati .
    Per quanto concerne, per esempio, la mappa, l'italia non è in buona posizione perchè, qui sì, molti dati sono sparsi tra enti/regioni e non c'è un luogo unico da cui attingere/incrociare/unire/scaricare/consultare i dati se non presso database non istituzionali (come per esempio OpenStreetMap) che però giustamente non contano in queste statistiche.
    se a suo avviso i report che hanno effettuato gli utenti sono falsi o incompleti puoi fare lei stesso un report per apportare perchè vengano apportate le dovute correzioni
    non+autenticato
  • I dati linkati sono i dati aggregati che si possono leggere su qualunque giornale. Non i dati grezzi a livello di seggio elettorale.
    non+autenticato
  • ci sono i dati a livello comunale...se vuole i dati del singolo seggio non è effettivamente possibile ricavarlo da questi documenti...rimane il fatto che rispetto alla sua polemica iniziale sui " dati elettorali" pubblicati "dalle singole regioni in formati diversi in siti dalla navigazione completamente diversa" (dove sottolineo il fatto che non abbia mai specificato di volere quelli del singolo seggio se non adesso) è smentita dal link che le ho dato.
    e a prescindere dall'impossibilità di vedere i risultati elettorali del singolo seggio, i dati sono riferiti ai singoli comuni cosa ritenuta sufficiente dal Globa Open Data Index per quanto concerne la valutazione di trasparenza...se considera che comuni anche piccoli hanno più seggi e che per ciascuno si dovrebbe elencare anche voti dati ai singoli partiti il cvs diventerebbe enorme e probabilmente difficilmente gestibile...comunque sia se ritiene che l'assenza di dati riferiti ai singoli seggi delle varie città isa una cosa che inficia il punteggio dato dalla Globa Open Data Index può protestare presso loro per far correggere l'eventuale errore. trova tutte le indicazionisul loro sito ma per facilitarla le do comunque il seguente link dove sono elencati i vari indirizzi: http://index.okfn.org/about/
    non+autenticato
  • open data significa trasparenza. Se per te dati aggregati e manipolati sono buoni quanto i dati originali significa che non hai capito niente di cosa sia open data.
    Oppure stai facendo finta di non capire, anche perchè i link che metti non servono a niente.
    non+autenticato
  • Cosa intende per manipolati?Intende alterati cioè non veritieri?
    Onestamente continuo a non capireperchè dei dati riferiti ai singoli comuni, dati liberamente accessibili a tutti, privi di brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione o con restrizioni di copyright non dovrebbero essere definiti Open Data...sicuramente non sono buoni quanto gli originali (da ignorante quale sono direi che ad occhio qualsiasi cosa con una discretizzazione più fitta permette l'ottenimento di dati più precisi...ma so anche da ignorante che questo comporta di solito delle controindicazioni) ma il fatto di essere meno buoni non li rende non open.
    Comunque sia visto che lei a quanto pare è l'esperto di OpenData, e visto che io di sicuro non lo sono, rinnovo il mio invito a non perdere tempo a parlare con me ma piuttosto di segnalare il grave errore commesso da submitters e reviewers alla Globa Open Data Index e nel caso ad insegnare alla Open Knowledge Open Government Working Group a distinguere cosa è un open data da cosa non lo è visto che,a quanto pare, la loro revisione dei commit non ha evidenziato le gravi mancanze da lei sollevate...
    Ci tengo a precisare che, a differenza di quanto lei sembrerebbe affermare nel suo ultimo commento, io non ho mai detto che siano open data così come, sempre a differenza di quanto lei sembrerebbe affermare, non ho mai fatto valutazioni sulla qualità maggiore o minore dei dati "grezzi" rispetto quelli aggregati...io sto solo dicendo che per la Globa Open Data Index quelli sono OpenData e in misura sufficiente a dare all'Italia quel punteggio e che quindi, se tali dati non rispondono alle caratteristiche per essere open data o di qualità sufficiente per dare quel punteggio, questa segnalazione dovrebbe essere fatta a loro, non a me.Non mi sembra di aver detto nulla di male o difficile da comprendere nè tale da giustificare la sua perseveranza con questa discussione.
    L'ho già invitata a fare la dovuta segnalazione quindi perchè continua a parlare qui con me invece di intervenire nelle sedi più appropriate?
    Io non faccio finta di non capire...forse è lei che si esprime male...o non comprende ciò che le scrivo

    A quali link si riferisce? quelli da cui scaricare i risultati o quelli per contattare la Globa Open Data Index? Se si riferisce all'ultimo caso cosa è successo?I link non sono funzionanti o non ha ricevuto risposta o le hanno detto che per queste segnalazioni bisogna seguire altre strade?
    Ha provato a contattare il Team (primo indirizzo nella ultima pagina linkatale ) o ha provato ad intervenire nella discussione (ultimo link nella ultima pagina linkatale) o altrimenti ha commentato nel blog (primo link dell'ultimo paragrafo dell'ultima pagina linkatale)?...
    Ha provato a correggere lei stesso l'errore facendo un nuovo commit da contributor o cosa?
    Invece di continuare a lamentarsi con me faccia qualcosa lei perchè venga corretto questo gravissimo errore...Continuare a discutere su PI di quanto siano inutili quei dati non serve proprio nulla se non a sprecare il suo ed il mio tempo...Agisca invece di continuare a lamentarsi!
    Gli strumenti ce li ha:basta un computer dotato di connessione internet (cose che a quanto pare non le mancano) per fare il suo commit con dati aggiornati/precisi/veritieri alla Globa Open Data Index e tre minuti del suo tempo...meno di quelli necessari a leggere il mio e a scrivere il suo ultimo messaggio.
    non+autenticato
  • Più vedo risposte chilometriche più sento puzza di troll che cerca confondere le cose girando e rigirando la frittata.

    I dati che si trovano seguendo i link postati me li potevo anche leggere comprando un qualunque giornale dopo le elezioni.

    I dati veri, quelli che possono permettere ai cittadini di verificare il corretto funzionamento delle elezioni non sono disponibili.
    Cosa si potrebbe fare? Primo esmepio: Con tools come R studio chiunque può verificare se ci sono anomalie statistiche nella distribuzione dei voti tra seggio e seggio.
    Secondo esempio: un gruppo di persone che si conosce, che ha votato nello stesso seggio e per la stessa lista può controllare se in conti tornano.

    Posso mettere tanti altri esempi, ma finchè i dati veri sono irranggiungibili sono solo esempi teorici.
    non+autenticato
  • mi spiace per la risposta chilometrica ma preferisco argomentare...la frittata comunque sembra continuare a girarla lei visto che continua a non dire nulla sull'unica cosa che le ho suggerito di fare: ha fatto la segnalazione?cosa le hanno risposto?

    La cosa del contarsi è di fatto impraticabile visto che anche conoscendo (e fidandosi di ciò che viene dichiarato) un centinaio di persone il seggio di solito coinvolge almeno un 500 elettori (ma la media si aggira sui 900-1000)... si dovrebbe votare una lista di fatto sconosciuta e votata praticamente solo dai suoi amici per poter notare l'anomalia dei voti mancanti...o bisogna che ci siano anomalie macrosopiche...e comunque per questo genere di studio non è necessario un db centrale con "siti dalla navigazione simile"; visto che i dati che le servono sono solo di attinenza locale basta rivolgersi al sito del comune dove di solito sono forniti i risultati per seggio.

    per quanto concerne l'identificare le anomalie a livello di seggio posso capirlo, ma continuo a non capire perchè stia qui a discuterne con me e non con la Globa Open Data Index.
    Lei continua inoltre a legare opendata con qualità dei dati...in realtà quei dati linkateli sono open perchè rispettano la definizione e, per la Globa Open Data Index, sono sufficientemente particolareggiati per ottenere quel punteggio. forse per lei sono inutili (ma non è propriamente vero...sfido lei a ricavare dai giornali i dati riferiti all'intera nazione a livello di risultato del singolo comune, compresi quelli piccoli, e in un formato gestibile dal suo computer) ma questo non è definizione di opendata...al massimo influenza il punteggio.

    Ripeto: sicuramente i dati riferiti al singolo seggio non sono "opendata" e non rispettano i parametri scelti dalla Globa Open Data Index e quindi, se per lei è questo il livello di dettaglio necessario a definire l'intero dataset opendata o permettere quel punteggio, dovrebbe fare la segnalazione a chi di dovere invece di stare a rispondere ad uno che evidentemente o è un troll o un finto tonto o nel migliore dei casi uno che non capisce nulla di cosa sia un opendata.
    non+autenticato
  • La motivazione alla base della sua richiesta di dati a livello di seggio elettorale è quantomeno capsiosa per non dire ridicola.
    1) Come già detto la sua analisi spannometrica col gruppo di amici a meno di non votare per il partito della sgurgola è praticamente inutile.
    2) Differenze tra seggio e seggio specie in città medio grandi sono naturali (centro e periferia) quindi mi stupirebbe di più una uniformità tra i seggi piuttosto che le differenze che lei vorrebbe far passare per brogli.
    3) Se proprio vuole fare questo controllo basta andare agli scrutini, sono aperti certo ci vuole impegno

    Va anche detto poi che dichiarare il proprio voto con prove materiali (Foto come fece qualche ebete a cinque stelle) non è cosa esattamente legale quindi questo suo controllo non servirebbe proprio a nulla, dal momento che non può produrre prove riguardo cosa lei o i suoi amici avete votato.

    A questo punto perchè non chiedere anche nome e cognome (anzi proprio il codice fiscale così non ci sono dubbi) col relativo voto? (vista la sua poca propensione alla comprensione... si tratta di una iperbole)

    Il dettaglio per città credo sia più che accettabile.
    Riguardo il fatto che siano dati che può ottenere da qualsiasi quotidiano bene si scriva un crawler o se li segni tutti a manina. Io preferisco scaricare un bel csv.

    Il problema degli open data in Italia non è tanto questa idiozia dei risultati elettorali divisi per seggio ma la difficoltà di reperire informazioni su appalti e vincitori di gara
    non+autenticato