Alfonso Maruccia

Intel, una piattaforma per la Internet delle Cose

Il colosso statunitense annuncia l'avvento di una piattaforma unica per la Internet delle Cose, un sistema sviluppato assieme ai partner e che dovrebbe favorire la diffusione di tecnologie e soluzioni IoT

Roma - Intel ha annunciato IoT Platform, sistema pensato come elemento fondamentale per i gadget interconnessi nella Internet delle Cose (IoT) e progettato per unificare, semplificare e ottimizzare le comunicazioni online tra i dispositivi e le soluzioni IoT.

Le fondamenta di IoT Platform sono replicabili, comunica Intel, e possono essere integrate in soluzioni hardware e software per godere dei vantaggi di semplicità e sicurezza di cui sopra. La corporation delle CPU non sarà sola in questo sforzo, e si incaricherà di supportare un ecosistema di partner interessati ad adottare e diffondere la nuova piattaforma.

Per il futuro della IoT - un futuro in cui la corporation spera di giocare un ruolo economico fondamentale - Intel prevede la diffusione sistematica di sensori smart, capaci di raccogliere ogni genere di dati e telemetrie e poi di comunicare le informazioni ai server remoti del cloud computing.
IoT Platform si occuperà, tra le altre cose, di raccogliere e analizzare questi dati per garantire scelte tecnologiche sempre più intelligenti, ottimizzazione delle risorse, risparmi economici e nuove opportunità per gli utenti finali. Un esempio fra i tanti: la tecnologia Intel ha contribuito alla realizzazione di un'applicazione per parcheggiare "smart", comunicando agli automobilisti la posizione dei posteggi ancora liberi e riducendo i tempi dell'operazione del 43 per cento.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Intel, una piattaforma per la Internet delle Cose
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  • L'importante è che tutto questo sia a prova di bomba, mica che poi qualcje hacker si diverte a fare disastri.
    "comunicando agli automobilisti la posizione dei posteggi ancora liberi": da noi si chiamano parcheggiatori abusivi.
    non+autenticato
  • Insomma per sapere dove è il posto libero in un parcheggio nelle immediate vicinanze bisogna mandare dati miei e della zona in cui mi trovo a server remoti con tanto di nuvolette intermediarie... e far elaborare da M$/I$ o chi per loro chi sa quali astruse funzioni, per poi rimandarmi la risposta in locale (se tutto va bene e non cade la linea o altro...) prima che un altro più pratico mi fotta il posto...
    Ma il tutto non era molto più semplicemente trattabile in loco con sensori banalissimi nei posti auto (che comunque devono essere presenti indipendentemente da quanto M$/I$ ci vogliano mettere becco), ed una altrettanto banale rappresentazione schematica dei posti diponibili evidenziati opportunamente, senza alcuna elaborazione di sorta, transito dati e relativa violazione di privacy a disposizione di cani e porci, I$ M$ NSA e chi sa chi altri?

    Non so voi, ma io questa IdiOT la vedo come un'idiozia totale: cosa mandiamo a server remoti ed in cloud intasando internet dati relativi al proprio frigo, al proprio tostapane, al proprio letto nuziale, al proprio sciacquone del cesso...? Va bene che M$ e I$, storicamente il gatto e la volpe, sono li appunto per "consigliarci" per gli acquisti che fan comodo a loro, ma davvero credono che siamo tutti Pinocchi proni ai loro dettami e pronti ad essere presi per il ...naso???
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    Modificato dall' autore il 11 dicembre 2014 05.44
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  • E' un po' più complesso di come la dipingi.

    Nel caso del parcheggio (o del traffico) potresti raccogliere una serie di dati storici per memorizzarli (lo storage su cloud è economico e I dati sono tanti). Una volta raccolti sufficienti dati con tecniche di analisi predittiva saresti in grado di capire come e quando i parcheggi verranno occupati. Potresti poi comunicare agli utenti quali parcheggi hanno una maggiore probabilità di essere liberi (magari tramite pannelli all'ingresso delle città).

    Comunque l'idea di collegare l'elettrodomestico casalingo pare scema anche a me. A parte il telecomando del sistema di riscaldamento/raffredamento non vedo alcuna utilità.
    non+autenticato