Alfonso Maruccia

Ubuntu Snappy, al Core non si comanda

Canonical annuncia una nuova versione minimale di Ubuntu Server, pensata per l'installazione distribuita e l'aggiornamento facile e veloce delle applicazioni incluse

Roma - L'ultima versione di Ubuntu in arrivo da Canonical si chiama Snappy Ubuntu Core, un sistema a dir poco minimale che in 110 Megabyte di ingombro include tutto il necessario per far girare "migliaia" di server virtuali sul cloud computing e aggiornare le poche applicazioni incluse con facilità.


La funzionalità di aggiornamento è appunto la novità principale della componente "Snappy" del nuovo Ubuntu Core, un sistema pensato per sostituire il tradizionale modello apt-get del mondo Linux con la possibilità, per l'utente, di venire informati sulle applicazioni in esecuzione e sulla disponibilità di eventuali aggiornamenti. Possibili anche i "rollback" delle applicazioni a versioni precedenti nel caso sorgessero problemi con le release più recenti.

Per il resto Ubuntu Core è pensato come sistema operativo ridotto all'osso da adottare come root per i server virtuali in applicazioni altamente specializzate, ideale per far girare i contenitori in formato Docker - applicazioni Linux virtualizzate che non richiedono la presenza di una VM con un OS completo.
Snappy Ubuntu Core è un sistema ideale per scenari come il data crunching o la gestione dei flussi di dati multimediali da servire in streaming, sostiene Canonical; il debutto del nuovo sistema è destinato a far discutere, visto che si appoggia alla piattaforma Windows Azure di Microsoft.

Alfonso Maruccia
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