Alfonso Maruccia

Il matrimonio tra Apple e IBM dà i primi frutti

L'accordo fra le due aziende sforna le prime app destinate al pubblico business e della PA.Obbligatorio l'utilizzo di un gadget iOS, mentre IBM ci mette il cloud

Roma - Non è passato molto tempo dall'annuncio della partnership esclusiva tra Apple e IBM, e ora le due aziende passano dalle parole ai fatti presentando la "prima ondata" delle app MobileFirst: un brand pensato squisitamente per le aziende e presentato come una soluzione in grado di cambiare drasticamente il modo di lavorare sia nel settore privato che in quello pubblico.

Le app IBM MobileFirst sono un'offerta esclusiva per i gadget basati su Apple iOS, e fanno ampio uso degli strumenti cloud di Big Blue tra opportunità di analisi dei dati, gestione centralizzata delle informazioni, correlazioni e profiling degli utenti per offerte e prodotti personalizzati. L'offerta viene suddivisa tra app destinate al settore bancario e finanziario, ai viaggi e trasporti, al settore della vendita al dettaglio, le compagnie di assicurazione, infine al settore governativo. IBM "garantisce" che la sicurezza delle app è una delle priorità di MobileFirst.

Lo scopo della partnership è quello di mettere assieme le capacità dei dispositivi con le competenze e le funzioni offerte da IBM: per esempio utilizzare la geolocalizzazione e la videochiamata per offrire un servizio di assistenza esclusivo, oppure sfruttare le informazioni contenute in un CRM per la vendita al dettaglio con offerte su misura del cliente servito. Allo stesso modo si possono presentare a casa del cliente sullo schermo di un tablet dati e grafici provenienti da una elaborazione complessa di informazioni custodite in cloud (che si tratti di assicurazioni o di finanza e risparmi), oppure sfruttare beacon e strumenti quali NFC per implementare una gestione ordini e magazzino immediata e user-friendly. Gli annunci riguardano anche le compagnie aeree, a cui il duo Apple-IBM vuole dare una mano sia nella cabina di comando assistendo i piloti nelle procedure burocratiche, sia nella cabina passeggeri garantendo la possibilità di effettuare cambi prenotazione o acquisto di pacchetti aggiuntivi anche a bordo del velivolo.
Grazie al movimento BYOD (Bring Your Own Device) i gadget mobile di Cupertino sono già molto popolari nelle aziende (soprattutto in Nordamerica), quindi non sorprende scorrere la lista delle aziende che hanno già firmato per sfruttare le opportunità di MobileFirst e che include Citigroup, Air Canada, Sprint, Banorte.

Per quanto riguarda le possibilità di business di Apple e IBM, infine, l'iniziativa MobileFirst è presto declinata nella possibilità di vendere un maggior quantitativo di device con la Mela a clienti ricchi e qualificati, e per Big Blue una nuova opportunità di business basata su cloud e servizi sempre più distaccata dalla vendita di hardware propriamente detto.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
2 Commenti alla Notizia Il matrimonio tra Apple e IBM dà i primi frutti
Ordina