Imation: nel 2002 holodisc da 125 GB

L'azienda si dice certa di riuscire entro due anni a portare sul mercato la nuova tecnologia di storage, destinata a rivoluzionare il settore. Bayer nel 2004 promette holodisc da 1 terabyte

Web - Dimenticate il DVD, è tempo di ologrammi e di holodisc. Ne è certa Imation che entro il 2002 conta di lanciare i suoi primi sistemi holodisc, con supporti in grado di archiviare fino a 125 gigabyte di informazione. E poco importa, dicono all'azienda, se sui dischi si può scrivere ma non riscrivere. Queste dimensioni, sostengono alla Imation, consentiranno di superare il problema in toto.

Sebbene Imation non sia l'unica azienda a lavorare in questa direzione (anche la Bayer tedesca è in corsa), è tuttavia quella che promette i maggiori risultati nei tempi più brevi. I suoi ricercatori sostengono che sugli holodisc gireranno film, immagini, audio e dati multimediali, il tutto entro un paio d'anni.

Stando al New Scientist, Imation conta di sfruttare una serie di tecnologie ancora fuori mercato, ma economiche, per realizzare sistemi di registrazione in grado di superare di sei volte quanto oggi possibile con la tecnologia DVD. Va detto che Bayer spera entro il 2004 di arrivare a holodisc in grado di archiviare mille gigabyte di dati, vale a dire un terabyte.
Secondo Imation, comunque, alla capacità aumentata di archiviazione si associa una velocità molto maggiore nella trasmissione dei dati, superando di 25 volte, assicurano i tecnici, quanto oggi disponibile con DVD. Le tecnologie aggiuntive che Imation conta di sfruttare, comprendono cose come un "gas laser" e un vettore di microspecchi già utilizzato per proiettori video digitali.
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