Polonia, se lo spam via SMS è legale

Un'agenzia governativa polacca ha inviato un messaggio non richiesto sul telefonino di tutti gli utenti di telefonia mobile del paese. E ora il Garante della privacy polacco ha deciso che questo non è spam

Roma - Solleva attenzione la notizia riportata da EDRI sul massiccio spam trasmesso da una agenzia governativa sui telefonini dei cittadini polacchi. Un'attenzione giustificata dal fatto che secondo l'Autorità garante per la protezione dei dati personali di Varsavia (GIODO), quello spam non è illegittimo.

L'Ufficio polacco per l'integrazione con l'Unione Europea, alla vigilia del voto referendario del 7 e 8 giugno scorsi che ha decretato la volontà dei cittadini polacchi di aderire alla UE, aveva inviato un SMS ricordando il voto e la sua importanza a milioni di utenti di telefonia mobile, sottolineando l'ora fino alla quale potevano recarsi ai seggi.

Stando a quanto riportato da EDRI, gli unici a non ricevere l'SMS sono stati quegli utenti che già avevano chiesto al proprio carrier di non ricevere alcun genere di messaggio.
Dei tanti che hanno ricevuto quell'SMS qualcuno si è lamentato, forse addirittura uno solo, spingendo dunque GIODO ad intervenire.

Secondo il Garante, l'invio massiccio di SMS in questo caso non rappresenta uno spam illegale in quanto la sua natura non era commerciale. Se lo fosse stata, ma solo in quel caso, allora l'operazione sarebbe risultata contraria alla legge sulle comunicazioni elettroniche approvata nel 2002 dal Parlamento polacco. In più, ha spiegato il Garante, l'invio degli SMS era giustificato dal ruolo istituzionale dell'Ufficio, il cui obiettivo è promuovere l'interesse dei cittadini polacchi verso la questione dell'integrazione europea.
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