Alfonso Maruccia

Venti di cyber-war sulla Corea del Nord

La Corea del Nord ha attaccato Sony Pictures? Sì, no, forse: nel frattempo la fragile Internet locale finisce offline, gli analisti analizzano, la Cina si smarca e il mondo si interroga sui rapporti tra Pyongyang e Washington. Mentre Sony minaccia denunce

Roma - Secondo le autorità USA, l'ipotesi che Sony Pictures sia stata attaccata da hacker nordcoreani è un fatto oramai assodato; il resto del mondo non la pensa esattamente così, e la Cina, la cui collaborazione gli Stati Uniti vorrebbero sfruttare contro il nemico coreano, non crede alla validità delle "prove" fornite dall'FBI in giustificazione dell'accusa.

Le relazioni tra USA e Corea del Nord si scaldano, ad ogni modo, mentre la fragilissima connettività Internet nordcoreana è stata abbattuta con un attacco DDoS da pochi Gigabyte.

Il paese asiatico è stato tagliato fuori dal mondo per nove ore prima del ripristino del link telematico con l'alleato cinese, ma le conseguenze del blackout si fanno sentire ancora adesso: la Cina definisce "irresponsabili" coloro che abbiano ipotizzato il suo contributo all'operazione, gli USA non si pronunciano ufficialmente e gli esperti parlano del cyber-conflitto tra America e Corea del Nord come di un "territorio inesplorato" ancora tutto da definire.
Pyongyang, nel mentre, continua con la sua propaganda anti-statunitense incentrata sul film The Interview senza curarsi molto del resto, un comportamento che sottolinea ulteriormente l'incredibile disparità delle risorse in gioco e il fatto che, in un paese dove Internet praticamente non esiste, una "risposta proporzionale" da parte degli USA in caso di cyber-attacco non è nemmeno ipotizzabile.

Lo strano clima natalizio in USA e Corea del Nord vive soprattutto di propaganda, e per gli esperti di sicurezza l'accusa degli States alla Corea del Nord è anch'essa propaganda basata su fatti a dir poco dubbi. La politica continua a macinare proclami da una parte e dall'altra, mentre Sony - che in teoria sarebbe l'unica vittima certificata di un attacco devastante a opera di ignoti - pensa a censurare il leak delle email confidenziali minacciando di denunciare Twitter.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia Venti di cyber-war sulla Corea del Nord
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  • invadiamoli di nuovo!

    che alla fine chi ha le armi torna al 5% di svuluppo.
    non+autenticato
  • "Pyongyang, nel mentre, continua con la sua propaganda anti-statunitense incentrata sul film The Interview senza curarsi molto del resto, un comportamento che sottolinea ulteriormente l'incredibile disparità delle risorse in gioco e il fatto che, in un paese dove Internet praticamente non esiste, una "risposta proporzionale" da parte degli USA in caso di cyber-attacco non è nemmeno ipotizzabile".

    Internet in Corea del Nord è solo per alti rappresentanti del governo e ufficiali militari. Non significa affatto che i danni non ci siano stati, bisognerebbe sapere per che cosa lo utilizzano realmente e che cosa faanno ancora a mano, ma è possibile che la popolazione generale nemmeno abbia ricevuto la notizia.
    L'internet locale, in realtà una cosa molto simile al Videotel italiano anni Novanta, che si chiama Kwangmyong, non è chiaro se sia rimasto coinvolto nell'attacco.