Bearshare nel vortice dello spyware

di Marina Mirri. Chiunque utilizzi il client Gnutella da dietro un firewall se ne accorge un istante dopo aver attivato il software... In altre parole Bearshare vende la privacy dei suoi utilizzatori a società di raccolta dati

Bearshare nel vortice dello spywareRoma - La diffusione dei software che ci spiano procede speditamente e interessa ogni giorno nuove applicazioni di largo utilizzo. Non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo ancora una volta, se non fosse che l'ultimo programma che ha deciso di iniziare a spiarci è un o di quelli dai quali non ci saremmo aspettati scelte del genere. Alludo a Bearshare, client di filesharing Gnutella che si è rapidamente e giustamente guadagnato un ampio numero di utilizzatori in tutto il mondo per la sua facilità d'uso e per l'efficacia.

Le ultime versioni del software P2P della FreePeers inc. contengono, infatti,un paio di spyware che non faranno troppo piacere alle migliaia di utilizzatori del programma. Si tratta delle ormai note applicazioni Savenow e Onflow che Bearshare installa più o meno nascostamente nel nostro PC e che si occupano di trasmettere dati sulle nostre navigazioni alle loro case madri.

Chiunque utilizzi Bearshare da dietro un firewall se ne accorge un istante dopo aver completato la messa in opera del software. In altre parole, Bearshare vende la privacy dei suoi utilizzatori a società di raccolta dati.
Non contenta di fare questo in maniera discretamente sotterranea (nelle FAQ del programma non vien fatto alcun riferimento a queste piccole applicazioni e se ne parla solo poco e male nelle minute clausole del "License Agreement"), sempre nelle ultime versioni del software, Vincent Falco, il buon Vinnie creatore di Bearshare, ha incorporato anche un plugin per i domini paralleli creati da new.net, che consente di renderli raggiungibili automaticamente dagli utilizzatori dei PC nei quali Bearshare è stato installato. Anche in questo caso il software P2P ha venduto una parte dello spazio riservato al suo programma esattamente come se fosse un veicolo pubblicitario, con la piccola differenza che le applicazioni in questione girano in background e, nel caso del plugin per i domini di new.net, mettono a concreto rischio la stabilità del sistema operativo nel quale vengono installati.

Per quanto riguarda la disinstallazione di Savenow e Onflow, una volta resisi conto del fatto che il proprio PC è stato infettato, la soluzione migliore è ancora una volta quella di utilizzare un software antispyware come AD-aware della Lavasoft.

Per il resto invece sembra non ci sia troppo da dire se non che "Bearshare è entrato nel business". Si tratta di una scelta comune che nel caso di software nati e sviluppati in ambito open source va forse sottolineata in maniera più puntuale. Perchè non c'è nulla di peggio che veder cavalcare i luoghi comuni del diritto all'accesso, della comunità Internet, della libertà di espressione da chi invece pensa a tutt'altro.

Ed anche tutta la comunità degli estimatori nostrani di Bearshare, quella che sta dietro alla versione italiana del programma e a portali simil-slashdot tipo ABCtella, forse potrebbe fare un piccolo esame di coscienza e dare un segno minimo di maturità informando, chi si accinge a scaricare Bearshare, di tutte le features che contiene. Si dovrebbe scriverlo grande perché gli utilizzatori sappiano bene a cosa vanno incontro. Anche quelli che non sanno l'inglese. Anche quelli che pensano che spyware sia qualcosa che ha a che fare con un film di James Bond.

Marina Mirri
TAG: mondo
161 Commenti alla Notizia Bearshare nel vortice dello spyware
Ordina
  • tirando le somme, non si e' mai visto un sito che pubblica un commento che suscita tante discussioni ed i diretti interessati non approfittano dello spazio concesso a loro.

    non si e' mai visto che gli interessati (fino ad un certo punto comunque visto che quel commento ne parlava di striscio.. ma tant'e'! ) pubblicano sul loro sito una lettera aperta e poi non pubblicano la risposta !!! (ma anzi chi gli risponde se la deve mettere on line da sola...!!!)

    non si era mai visto, ed ora si e' visto.

    All'inizio dunque c'era un commento a firma Mirri, con opinioni giuste o sbagliate ma comunque opinioni sue quindi sacrosante.
    Dipingeva un teorema, una visione della cosa tutta sua, a me è piaciuta anche se non al 100%! Sorride

    Ci vuole una bella ingenuità per sentirsi traditi da un programma, a me non capita mai.

    E allora che dire di Opera o Netscape?

    Dopo il commento su Bearshare c'e' stato molto caos, e parecchie cose che non si erano mai viste e che sicuramente non aiutano i lettori alla comprensione dell'argomento.

    Mi pare di aver capito che nelle settimane scorse tutti parlavano di Bearshare come di uno spyware, sia PI che altri siti, e che quindi se c'e' stata disinformazione c'e' stata da parte di tutti!

    Tutti hanno parlato di qualcosa che non avevano provato, testato, conosciuto, indagato.

    Oggi ci sarebbero le "prove" che sono prove con le virgolette.

    Io non mi fido di Shaun C come non mi fido di nessuno, ma neanche di un giornale on line.

    Dopo 10, 100, 1000 prove che confermano quel test allora forse ci credo, ma un test solo mi sembra un po pochetto!

    E poi basta leggere i forum su Bearshare.net ...

    Savenow si autoaggiorna, Onflow si autoaggiorna automaticamente on line.............

    quindi qualsiasi log, prova o test fatto una settimana fa non ha NESSUN valore perche' il programma di modifica all'insaputa dell'utente.

    Quindi oggi bearshare mi fa installare savenow, che magari tra un mese diventa qualcos altro, o inglobera' altre nuove funzioni, chi me lo garantisce? Nessuno, basta leggere bene i license agreement.

    per Gibson questo significa comunque "spyware" nel senso di programmi che agiscono e fanno "cose" all insaputa dell utente, usando la sua connessione internet.

    Insomma, parliamo di programmi "mutanti" ! per loro stessa ammissione.. e io dovrei fidarmi di un test di una settimana fa mentre magari quel coso cresce nel mio computer ?!?!?

    quel test, quelle prove di Shaun, non fanno che confermare che quei programmi usano la Rete, il che almeno a me non fa stare tranquillo.

    fra l'altro da nessuna parte ho ancora letto questa cosa dell autoupdate, che mi sembra molto grave.

    Per tornare quindi alla informazione, o meglio disinformazione sul tema... l'atteggiamento del portale P2P rimane comunque un mistero, qualcosa che non avevo mai visto on line e che spero di non vedere mai piu'.

    Non basta promuovere o professarsi amici dell open source, ma ogni tanto bisogna anche essere open minded per diventare simpatici !!!! Sorride



    non+autenticato
  • Mi e' piaciuto il tuo intervento,
    e non lo dico certo per un estremo tentativo di spacciarmi per "open minded", anche se comprendo chi dovesse pensarlo Occhiolino


    Nel merito:
    Sarebbe davvero molto grave se un add-on si autoaggiornasse senza avvisare l'utente, e per giunta, per includere funzionalita' non previste all'inizio ovvero comportarsi in modo piu' invasivo rispetto alla privacy.

    Concordo che le verifiche di Shaun C. non sarebbero sufficienti a prevenire una situazione del genere.

    Devo dire che comunque cio' sarebbe illegale secondo lo "spyware control act"
    (http://grc.com/spywarelegislation.htm).

    Infatti chi distribuisce add-on con il proprio programma e' tenuto a dare chiara notizia delle funzionalita' del programma e della natura dei dati che questo eventualmente spedisce e a chi.

    Questa notizia va data durante l'installazione.

    Quindi, se un adware si trasforma in modo silente per diventare uno spyware, e' fuori legge perche' diventa diverso dal programma che l'utente ha accettato di installare.
    (credo diverso sia il caso in cui si modifica solamente per un aggiornamento che ne migliora le funzionalita' se queste rimangono comunque le stesse ed in particolare se sono dello stesso tipo gli eventuali dati spediti da qualche parte)

    Si obiettera' che e' anche vero che gli attuali adware/spyware forse non si comportano nel modo in cui questo "control act" imporrebbe. Infatti una volta installato il programma dovrebbe essere valido che "The
    spyware would then be forced to lie dormant unless the consumer chooses to enable it. ".
    Non risulta (almeno a me) che sia l'utente a risvegliare uno spyware esplicitamente.

    Quindi, effettivamente lo scetticismo avrebbe motivo di esserci per un ragionamento per analogia: Se la legge e' vagamente disattesa, ci si potrebbe aspettare che viene disattesa anche su altri aspetti piu' gravi (come quello della mutazione profonda del programma fatta all'insaputa dell'utente).

    Insomma alla fine non si sa se basta fidarsi di queste prove indipendenti, o delle rassicurazioni di chi scrive questi programmi.

    Potrebbe valere la fiducia nel fatto che il comportamento scorretto (di modificare la natura del plugin), appena "sgamato" dal solito tester indipendente, metterebbe a serio rischio la credibilita' di un'azienda che campa sugli spyware. Dunque il gioco (di imbrogliare gli utenti facendo una mutazione del tipo di programma), forse non varrebbe la candela per loro.

    Inoltre i motivi commerciali per cui gli spyware esistono non richiedono raccolta di dati diversi da quelli della navigazione, del click through sui banner, e non mi sembrano esserci da questo punto di vista dei vantaggi nell'aumentare il livello di invasivita' e di tipo di dati trasmessi (ma su questo posso sempre sbagliarmi).

    Puo' (forse) essere utile tener conto di questo:

    Sugli USA si puo' dire tutto tranne che in materia di legislazione sulle aziende e sulla difesa dei consumatori/utenti non siano *molto* vigili e severi. Non conviene a nessuno violare le leggi.

    Supponendo, e sperando che per questi motivi i programmi adware non c'e' pericolo che mutino in spyware, devo accettare di installarli tranquillamente?

    Io sono del parere che se potessi scegliere tra pagare un programma con un "pezzettino" di privacy o con una manciata di dollari, prererirei pagare con una manciata di dollari (se non fosse che non mi fido a inserire carte di credito on line o che e' troppo tortuoso andare a spedire assegni etc...)

    Detto questo mi sentirei ingenuo a credere che cosi' facendo quel mio "pezzettino" di privacy e' salvo davvero, perche' tanto vengo "spiato" in tanti altri modi che non sono in grado di notare (come e' il caso dei cookies di doubleclick o tecniche simili usate un po' da tutti, compresi abctella e punto-informatico).

    Qualcuno suggerisce che "basta ripulire i cookies". Gia' ma ci sono cookies buoni e cookies cattivi!

    Comunque lancio un paio di link interessanti:
    (http://grc.com/optout.htm)

    Se vuoi passare da abctella.it e aggiungere qualcosa all'argomento, you are welcome.

    Abbiamo un paio di temi nuovi su cui discutere.

    Saluti.

    Tonyx

    (dello staff di abctella.it)



    - Scritto da: Document Done
    > tirando le somme, non si e' mai visto un
    > sito che pubblica un commento che suscita
    > tante discussioni ed i diretti interessati
    > non approfittano dello spazio concesso a
    > loro.
    >
    > non si e' mai visto che gli interessati
    > (fino ad un certo punto comunque visto che
    > quel commento ne parlava di striscio.. ma
    > tant'e'! ) pubblicano sul loro sito una
    > lettera aperta e poi non pubblicano la
    > risposta !!! (ma anzi chi gli risponde se la
    > deve mettere on line da sola...!!!)
    >
    > non si era mai visto, ed ora si e' visto.
    >
    > All'inizio dunque c'era un commento a firma
    > Mirri, con opinioni giuste o sbagliate ma
    > comunque opinioni sue quindi sacrosante.
    > Dipingeva un teorema, una visione della cosa
    > tutta sua, a me è piaciuta anche se non al
    > 100%! Sorride
    >
    > Ci vuole una bella ingenuità per sentirsi
    > traditi da un programma, a me non capita
    > mai.
    >
    > E allora che dire di Opera o Netscape?
    >
    > Dopo il commento su Bearshare c'e' stato
    > molto caos, e parecchie cose che non si
    > erano mai viste e che sicuramente non
    > aiutano i lettori alla comprensione
    > dell'argomento.
    >
    > Mi pare di aver capito che nelle settimane
    > scorse tutti parlavano di Bearshare come di
    > uno spyware, sia PI che altri siti, e che
    > quindi se c'e' stata disinformazione c'e'
    > stata da parte di tutti!
    >
    > Tutti hanno parlato di qualcosa che non
    > avevano provato, testato, conosciuto,
    > indagato.
    >
    > Oggi ci sarebbero le "prove" che sono prove
    > con le virgolette.
    >
    > Io non mi fido di Shaun C come non mi fido
    > di nessuno, ma neanche di un giornale on
    > line.
    >
    > Dopo 10, 100, 1000 prove che confermano quel
    > test allora forse ci credo, ma un test solo
    > mi sembra un po pochetto!
    >
    > E poi basta leggere i forum su Bearshare.net
    > ...
    >
    > Savenow si autoaggiorna, Onflow si
    > autoaggiorna automaticamente on
    > line.............
    >
    > quindi qualsiasi log, prova o test fatto una
    > settimana fa non ha NESSUN valore perche' il
    > programma di modifica all'insaputa
    > dell'utente.
    >
    > Quindi oggi bearshare mi fa installare
    > savenow, che magari tra un mese diventa
    > qualcos altro, o inglobera' altre nuove
    > funzioni, chi me lo garantisce? Nessuno,
    > basta leggere bene i license agreement.
    >
    > per Gibson questo significa comunque
    > "spyware" nel senso di programmi che
    > agiscono e fanno "cose" all insaputa dell
    > utente, usando la sua connessione internet.
    >
    > Insomma, parliamo di programmi "mutanti" !
    > per loro stessa ammissione.. e io dovrei
    > fidarmi di un test di una settimana fa
    > mentre magari quel coso cresce nel mio
    > computer ?!?!?
    >
    > quel test,
    non+autenticato
  • nel senso che mi sembra che manchi la logica e continua a mancare la trasparenza e una corretta comunicazione ed informazione.

    in sostanza mi sembra evidente l'atteggiamento di abctella (7 pagine per replicare a 3 righe) e quelli che vengono chiamati "deliri" di fronte a quelle che vengono chiamate "opinioni"

    ognuno puo' farsi la propria idea, io mi son fatto la mia

    mi sembra che i lettori di pi non si "bevono tutto", ma stanno sempre in questi forum a scrivere

    (((cosi' come fa anche Benno e Thomas.)))

    basti vedere quanti hanno commentato gli articoli sulla faccenda su Abctella per vedere quali sono i siti dai quali si prende tutto per oro colato

    senza dimenticare che quei siti parlavano di bearshare associandolo allo spyware
    SENZA NESSUN CONTROLLO, DOCUMENTAZIONE, PROVA

    esattamente quello di cui si "accusa" oggi pi.

    la differenza dove sta ?
    che qui, almeno nei forum ed in articoli successivi, si continua a parlare e se ne parlera' a ancora della cosa e dei suoi sviluppi

    su abctella per un commento di benno abbiamo aspettato 12 giorni e per pubblicare la risposta della mirri... non si sa

    no problem, chi voleva leggerla l'ha letta qui

    evidentemente sono due modi di comunicazione ed informazione differenti, a due velocita'

    meno male che pi non ha studiato teoria dell informazione in cermania!!!!

    :)

    il fatto che quelli non hanno voluto usare pi per pubblicare il loro punto di vista ufficialmente poi certo non contibuisce alla cosa, ma continua a disegnare una distanza che benno cerca di coprire con faccine e promesse di amicizia

    su che basi non capisco, ma non sono problemi miei!

    mi sembra che gli manchi proprio l abc delle relazioni sociali, della comunicazione e dell informazione

    altro che tella!

    ps - per PI

    ma come mai questo standby e' ancora qui ?Occhiolino
    non+autenticato


  • - Scritto da: BearSpy
    > nel senso che mi sembra che manchi la logica
    > e continua a mancare la trasparenza e una
    > corretta comunicazione ed informazione.

    A dire il vero è un po' anche la mia sensazione.

    > mi sembra che i lettori di pi non si "bevono
    > tutto", ma stanno sempre in questi forum a
    > scrivere

    Credo che sia uno dei punti di forza (CSF: fattore critico di successo) di P.I.: lettori attenti e critici che "perdono tempo" nei forum (e ogni tanto sparano anche cazzate) e alla fine diventano "controllori" e quasi "garanti" di ciò che P.I.scrive: P.I. non si può permettere neppure un piccolo errore Sorride in quanto sicuramente c'è qualcuno che lo fa' notare, e a volte con forza. E' ciò che lo distingue da ITportal, ZDnet.it, (va be' repubblica.it a livello di informazione tecnologia, lasciamo perdere: sono pienamente d'accordo con Benno), ecc... è riuscito a costruire una comunità di appassionati (grazie anche alla trasparenza, alla chiarezza, alla correttezza) pronta ad attaccare se P.I. sbaglia e a difenderlo se è attaccato ingiustamente (come a mio parere in questa vicenda). Quindi a Benno & C.: se volete costruire una comunità sul filesharing imparate da Punto Informatico: chiarezza, correttezza e trasparenza.

    A proposito di correttezza: noto che, a quanto mi risulta, P.I. non ha pubblicato la lettera aperta scritta da ABCtella!

    Ciao!

    non+autenticato
  • - Scritto da: The Economist
    > A proposito di correttezza: noto che, a
    > quanto mi risulta, P.I. non ha pubblicato la
    > lettera aperta scritta da ABCtella!

    ? scusa non l ho capita!!!

    se e' una lettera aperta casomai dovevano pubblicare la risposta, subito, senza perder tempo altri 10 giorni per scrivere una kilometrica risposta alla risposta!!!

    non sono un espertone di regole di giornalismo serio ma se io sul mio sito pubblico una lettera aperta a repubblica.it o ad un altro sito mica sono obbigati a pubblicarla ! casomai sono obbligati (visto che aprono loro la discussione) a pubblicare la risposta !!!
    non+autenticato
  • magari non ve ne frega una mazza, ma dopo aver letto questi scambi con me abctella ha chiuso. li credevo seri.
    non+autenticato
  • Caro Benno,
    quante energie sprecate per così poco ! Vorrei isolare dal diluvio di parole scritte in risposta ad un mio articolo su Stand By di una decina di giorni fa un paio di questioni che mi chiamano in causa personalmente ed uno invece più generale e forse proprio per questo piu' importante.

    Parto dalle prime. In questa "lettera aperta" si fa (volutamente?) una gran confusione fra quanto da me affermato e quanto liberamente scritto dai lettori sul forum relativo su PI. Mi vedo così costretta a puntualizzare un paio di banalità: da nessuna parte nel pezzo a mia firma sta scritto che i gestori di ABCtella.it sono dei "corrotti", "occultatori di informazioni" o dei "cattivi". Non ho poi mai nemmeno scritto che siate stati spinti da interessi economici ne che Bearshare sia l'unico client P2P contenente spyware o adware. Suggerite una disanima dei software spia liberamente scaricabili in rete? Ottima idea. Avete un bellissimo portale, perchè non ci avete mai pensato prima?

    Se l'italiano e' lo stesso per tutti noi l'unico breve accenno al vostro sito nell'articolo da me scritto e' rintracciabile in questa frase:

    "Ed anche tutta la comunità degli estimatori nostrani di Bearshare, quella che sta dietro alla versione italiana del programma e a portali simil-slashdot tipo ABCtella, forse potrebbe fare un piccolo esame di coscienza e dare un segno minimo di maturità informando, chi si accinge a scaricare Bearshare, di tutte le features che contiene. Si dovrebbe scriverlo grande perché gli utilizzatori sappiano bene a cosa vanno incontro."

    Avete scritto una lettera aperta di sette (7) pagine per manifestare il vostro disappunto per queste tre (3) righe?

    "Constatate con rammarico" che avrei lanciato "accuse abbastanza pesanti verso ABCtella"?
    "Confidate" che Punto Informatico "ripari in qualche modo il danno creato informando i suoi lettori su come stanno le cose"?

    Caro Benno, ma allora siamo al delirio.

    ABCtella non ha mai scritto sul suo portale "indipendente", "senza scopo di lucro" e "gestito interamente da volontari" un solo articolo su Savenow ne su Onflow (quando ancora c'era) o sul plugin di new.net. Tutto quello che avete fatto (in totale sintonia col sito americano di bearshare) e' stato seppellire quattro commenti dentro un forum dedicato in una pagina interna del sito. E non bastano neppure le 7 pagine della lettera da voi appena scritta per smentire questa piccola constatazione.

    Mi spiace ma rimando al mittente le vostre (vigorose) bacchettate sulle mani: la mia opinione e' che non abbiate informato correttamente gli utilizzatori di Bearshare quando ne avevate tutti gli elementi. Ne quì su ABCtela ne su bearshare.it. E non ho ulteriori commenti al riguardo. Non lo avete fatto. Avrete avuto le vostre buone ragioni. Pero' e' strano che una mia innocua presa di posizione al riguardo (discutibile quanto volete) vi faccia uscire tanto da i gangheri, no?

    Tralascio di commentare ulteriormente le scortesie e gli apprezzamenti rivolti a me (e le bugie rivolte con leggerezza tedesca a PI) dal buon Thomas dai multiformi nicknameOcchiolino, così come evito volutamente di soffermarmi su discussioni senza spessore quali quella sul fatto che Savenow sia spyware o adware o se gnutella sia mai stato opensource. Perdonatemi ma queste discussioni le trovo del tutto irrilevanti.

    Un accenno finale, velocissimo, a una cosa che ho trovato (invece) molto interessante fra quelle scritte nella vostra lunga disanima: mi riferisco agli accenni sul "come campare" dei programmatori fra software open e commerciale. Si tratta di un problema reale (che fa il paio con quello piu' generale della presunta gratuita' dei contenuti in rete) e di difficile soluzione di cui sarebbe interessante discutere. Sembra (almeno a me) pacifico che qualcosa dovra' cambiare in breve tempo anche in questo campo. E tuttavia l'unico presupposto credibile da cui partire sembra ancora una volta quello della chiarezza fra chi il software scrive e chi invece lo utilizza. A buon intenditore.......

    Marina Mirri
    non+autenticato


  • - Scritto da: Marina Mirri
    > Caro Benno,
    > quante energie sprecate per così poco !

    Grande, ecceziunale veramente, fantastica, cosmica (e chi più ne ha più ne metta) Mirri..... Marina, Marina, Marina, ti voglio al più presto sposar,.... Marina, Marina, Marina, .....
    non+autenticato
  • Vedo che il posting ti e' piaciuto.
    Sorride

    Si', ho tirato fuori il peggio di me stesso, ma questo per un motivo: sono un po'stufo della cosa e specialmente guando le bacchettate arrivano da colui che non ne ha l'autorita'.


    Non ho mai detto che sono l'unico esperto di networking, ma quello che volevo dire e': se c'e'tanto da abbaiare allora pregasi fornire la documentazione necessarie.
    Altrimenti devo considerare PI un sito di demagogia/retorica.


    Sono pienamente da'accordo che bisogna sensibilizzare la gente riguardo l'argomento spyware, ma usare BearShare come capro espiatorio non mi sembra giusto.

    Qui la Mirri ha completamente evaso le sue responsabilita' di giornalista, ovvero di informare il pubblico su come stanno le cose.
    Negatelo quanto volete (tu,la mirri, gli utenti di questo forum ecc) ma e'cosi'.

    Per quanto riguarda la sua risposta: stesso suo atteggiamento: evade le sue responstabilita' cercando di cambiare discorso.

    Risponderemo (quante volte devo ripetere che a sto benedetto sito non possiamo dedicarci molto tempo dato che e'un progetto che seguiamo nel nostro tempo libero) tra un paio di giorni pubblicando anche la mail della mirri ...
    dopo questa risposta non consideriamo l'argomento chiuso.
    (lo scopo era tecnologie P2P e non le polemiche)

    E se qualcuno ci fornisce dei logs di packet-sniffing che saremo ben lieti di pubblicarli in prima pagina.
    Comunque anche la sottile differenza tra adware s pyware e'chiara solo a poca gente e credo che anche questo abbia causato una gran confusione.

    vedasi il mio posting "Differenze" nel forum Spyware / Adware su www.abctella.it


    Per quanto riguardo la parola "cazzata" che ho usato, confermo.
    L'articolo della Mirri non riesco a definirlo diversamente. E me lo confermanto anche parecchi informatici (quasi tutti laureati) che ho interpellato.

    Anche se non era nelle intenzioni della Mirri di screditare abctella.it , fatto sta' che ha creato un sacco di negativita' nei nostri confronti (vedasi nei forums) la quale sinceramente non ci meritiamo.
    Non voglio fare la vittima, ma la cosa ha fatto piu' male di quanto tu e la mirri vi aspettavate.
    Ed e'anche questo che mi ha spinto ad usare toni un po duri tipo quelli nel posting a cui hai risposto.

    Ma per me e'acqua passata dato che vedo in questa cosa un immenso spreco di risorse oltre a diventare un argomento completamente ridicolo.

    Ho scambiato un po di mails con Shaun C. descrivendogli tutta la situazione inclusi gli avvenimenti su Punto Informatico.
    Ha risposto e ci ha dato il permesso di pubblicarle (nei prossimi giorni, TEMPO LIBERO PERMETTENTO).

    Se avete dei dubbi esso e disponibile per qualsiasi domanda.

    PS: Paolo, amici come prima ?
    Sorride

    ciao,
    Benno.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Benno

    > Si', ho tirato fuori il peggio di me stesso,

    Caro Benno ,
    ce ne siamo accorti.


    > Risponderemo (quante volte devo ripetere che
    > a sto benedetto sito non possiamo dedicarci
    > molto tempo dato che e'un progetto che
    > seguiamo nel nostro tempo libero) tra un
    > paio di giorni pubblicando anche la mail
    > della mirri ...

    Mi spiace dirlo ma sei scorretto e un po' patetico.

    Hai fatto l'offeso ( e i tui soci anche peggio) per quanto da me scritto, ti lamenti del trattamento ricevuto ma eviti accuratamente di accettare l'invito a replicare che PI ti ha piu' volte offerto. Scrivi sul tuo sito una lunga lettera "aperta" a Punto Informatico, lettera che di aperto ha solo il titolo visto che ho sprecato due ore del mio tempo (tranquillo non accadra' piu') per rispondere a nome mio personale e del giornale e non ti sei minimamente degnato di pubblicarla su abctella.

    Personalmente non ho bisogno di ulteriori risposte da parte tua, il quadro mi pare gia' piu' che chiaro. Ne ho alcuna intenzione di attendere che i tuoi corposi impegni lavorativi (che pero' devo dire non ti impediscono di postare su questo forum svariate volte al giorno) ti consentano di fare cio' che un minimo di correttezza avrebbe dovuto consigliarti gia' diversi giorni fa.......cioe' consentire un diritto di replica "dovuto"...

    ma temo che "correttezza" sia una parola il cui significato ti sia leggermente oscuro per cui lascio perdere e chiudo "definitivamente" questa inutile discussione......pubblico qui' di seguito la risposta che tu hai deciso di tenere nascosta e la posto anche sul tuo sito nel quale, data la tua renitenza ad un minimo di liberta' di espressione consiglerei un vigoroso restyling...

    > dopo questa risposta non consideriamo
    > l'argomento chiuso.

    non chiuso Benno.....per quanto mi riguarda e'chiusissimo.

    saluti

    Marina
    non+autenticato
  • - Scritto da: marina mirri
    ]zac[
    > Mi spiace dirlo ma sei scorretto e un po'
    > patetico.
    ]zac[
    > non chiuso Benno.....per quanto mi riguarda
    > e'chiusissimo.
    ]zac[

    Lettura cattiva e fantasiosa (ma molto possibile) dell'accaduto:

    Ma chi e' e come si permette sta' Mirri (ci mettiamo anche un pensiero del tipo andasse a fare la calzetta?)?
    Mo' gli facciamo un 'contro pelo' cosi pesante che la prossima volta ci pensa 7000 volte prima di criticare e dire come la pensa.
    -----
    Magari non era questa la volonta', ma questo e' successo.
    Mettere in campo le armi pesanti e' un vecchio mezzo di censura.
    -----

    Sig.ra Mirri ha la mia solidarieta' (anche se immagino che non le serva a niente) e un invito a non farsi condizionare nei prossimi articoli.

    Salve
             Dbg
    non+autenticato
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