Alfonso Maruccia

WiFi, Microsoft e Google contro i blocchi degli alberghi

Marriott vorrebbe che la FCC sancisse la legalitÓ del jamming degli hot spot WiFi personali usati nei alberghi, mentre Microsoft e Google remano in direzione contraria: il segnale WiFi opera senza obbligo di regolamentazione

Roma - Dopo aver pagato una multa salata alla Federal Communications Commission (FCC) per aver interferito con il segnale WiFi degli hotspot personali dei suoi clienti, la catena di alberghi Marriott è partita al contrattacco chiedendo alla stessa FCC di stabilire la legittimità delle pratiche di jamming delle connessioni wireless non autorizzate.

Le regole della commissione federale statunitense stabiliscono infatti che nessuno possa bloccare i segnali di una rete WiFi privata, una rete che i clienti Marriott che hanno denunciato la catena avevano usato in alternativa agli hot spot "ufficiali" dell'albergo dal costo (non esattamente economico) di 250-1.000 dollari per punto di accesso.

La richiesta formulata da Marriott presso FCC sostiene invece che la pratica di jamming del WiFi sia perfettamente legittima, perché rientra nelle "pratiche ragionevoli di gestione della rete" telematica e fa uso di apparati telematici già ufficialmente autorizzati dalla Commissione.
Persino l'industria delle carte di credito chiede che i provider di connettività controllino e gestiscano le reti per "garantire un ambiente sicuro in cui processare le transazioni" finanziarie, ha sostenuto Marriott (assieme ad American Hotel & Lodging Association, e Ryman Hospitality Properties), quindi il jamming del WiFi dovrebbe rientrare nelle pratiche legalmente autorizzate dalla FCC.

Di parere opposto sono invece Microsoft e Google, che hanno risposto alla richiesta di commenti di FCC sulla proposta di legalizzazione del jamming del WiFi formulata da Marriott, e hanno riaffermato il fatto che il segnale WiFi opera nello spettro delle frequenze elettromagnetiche non sottoposte a licenza commerciale. L'autorizzazione a bloccare le reti wireless personali andrebbe contro il pubblico interesse dell'uso privato delle frequenze radio libere, spiegano le due corporation.

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia WiFi, Microsoft e Google contro i blocchi degli alberghi
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  • Perché cercare tanti magheggi? le frequenze sono libere e non possono essere disturbate, vanno contro la libertà personale.

    Se le uso e il jamming le disturba, evidentemente il problema di sovrapposizione e disturbo da parte dei dispositivi degli utenti non esiste.

    Perché semplicemente non aumentare i prezzi per le sale convegni? Perché non far pagare di più una camera d'albergo?

    Non ci sta l'argomentazione del "paga chi usa" in effetti la connettività costa pochissimo rispetto a quanto si pretende di farla pagare, con la connettività si cerca di rifarsi degli altri costi, e questo è piuttosto il contrario del "paga chi usa" (esplicito: chi usa la wifi paga costi adducibili ad altri servizi, sfruttati da tutti).
  • Non credo sia una questione di voler vendere per forza il proprio servizio, stiamo parlando di sale convegni, i prezzi si riferiscono ad accesso internet per il convegno, non certo a persona. Il problema è che gli ospiti dell'hotel potrebbero essere ingannati da reti create ad hoc in occasioni degli eventi, quindi un sistema di protezione io la vedo come una cosa intelligente.
    Più che altro sarebbe più corretto procedere con un compromesso, io che affitto la sala convegni decido se voglio usare il loro servizio o uno mio personale, magari pagando pochi euro di pratica amministrativa per farmi "sbloccare" la mia rete.
    Ricordiamoci inoltre che se permetto a qualsiasi ospite di farsi la sua rete personale, potrebbero esserci interferenze con quella ufficiale, quindi è jamming anche quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Non credo sia una questione di voler vendere per
    > forza il proprio servizio, stiamo parlando di
    > sale convegni, i prezzi si riferiscono ad accesso
    > internet per il convegno, non certo a persona. Il
    > problema è che gli ospiti dell'hotel potrebbero
    > essere ingannati da reti create ad hoc in
    > occasioni degli eventi

    Potrebbero?
    E quando è successo?
    E quante volte è successo?
    E quanto è stato grave tutto ciò?
    E non è evitabile senza censurare l'etere, per esempio con una banale autenticazione?

    > Più che altro sarebbe più corretto procedere con
    > un compromesso, io che affitto la sala convegni
    > decido se voglio usare il loro servizio o uno mio
    > personale, magari pagando pochi euro di pratica
    > amministrativa per farmi "sbloccare" la mia
    > rete.

    Dovrei pagare per farmi sbloccare il transito nell'aria locale di un servizio che già pago e che per sua natura transita automaticamente nell'aria?
    Che è la nuova frontiera dei pizzi mafiosi?????

    > Ricordiamoci inoltre che se permetto a qualsiasi
    > ospite di farsi la sua rete personale, potrebbero
    > esserci interferenze con quella ufficiale

    Non diaciamone, le reti fatte con cell e portatili sono troppo poco potenti.
    Inoltre se il tizio che l'ha fatta la usa è ovvio che si trova su un canale che non è in conflitto con quello dell'albergo.
    non+autenticato
  • >
    > Potrebbero?
    > E quando è successo?
    > E quante volte è successo?
    > E quanto è stato grave tutto ciò?

    E' successo e succede tutti i giorni (es di "fantasia": http://punto-informatico.it/2487730/Telefonia/Comm...), ovunque al mondo, inoltre trattandosi di difesa preventiva non capisco perché devo aspettare di veder scappare i buoi per chiudere il cancello.



    > E non è evitabile senza censurare l'etere, per
    > esempio con una banale
    > autenticazione?

    In una struttura dove hai molto movimento di persone, solitamente l'accesso alla rete la lasci senza autenticazione e casomai la metti successivamente con captive portal.
    Se tu vai ad un convegno e vedi una rete "Marriotwifi" ed una "wifiMarriot" a quale ti colleghi? Questo era il problema al quale volevano sfuggire, avere più reti di cui qualcuno truffaldina.

    >
    > Dovrei pagare per farmi sbloccare il
    > transito nell'aria locale di un servizio che già
    > pago
    e che per sua natura transita
    > automaticamente
    > nell'aria?
    > Che è la nuova frontiera dei pizzi mafiosi?????
    >

    No, è un servizio aggiuntivo a difesa delle migliaia di utenti che transitano per delle sale convegni, posti quindi dove attacchi di tale natura sono più probabili.
    Io non sto parlando di area pubblica o casa tua, sto aprlando di una sala convegni di un hotel, magari anche con più sale adiacenti, dove si cerca di dare un ordine ed una protezione agli ospiti che vi accedono.
    Ripeto che sono per un compromesso, cioè chiarezza nella comunicazione, disponibilità a sbloccare eventuali reti fai da te


    >
    > Non diaciamone, le reti fatte con cell e
    > portatili sono troppo poco
    > potenti.
    > Inoltre se il tizio che l'ha fatta la usa è ovvio
    > che si trova su un canale che non è in conflitto
    > con quello
    > dell'albergo.

    Puoi tranquillamente dare fastidio alla camera accanto o agli utenti vicini, i canali non sono certo centinaia.

    Ti faccio notare che l'hotel sostiene (e comunque ha pagato la multa quindi gli è stato dato torto) che loro utilizzano apparecchiature autorizzate dalla stessa FCC, a cosa servirebbero dunque tali apparati se poi fare jamming nei propri locali non va bene? Quindi, per esempio, metterlo nei musei o nel chiese per non far suonare cellulari va bene, nella sala convegni per bloccare potenziali wifi truffaldini no? (parlo di segnali diversi ovviamente).
    Se bloccare il segnale nell'aria è pizzo/omafioso, a che servono quegli apparati? E se l'aria è i tutti, perché io non posso immettere il mio segnale mentre tu il tuo si?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco

    > E' successo e succede tutti i giorni (es di
    > "fantasia":
    > http://punto-informatico.it/2487730/Telefonia/Comm


    Non è in una conferenza in albergo. Esempi calzanti ne hai?


    > In una struttura dove hai molto movimento di
    > persone, solitamente l'accesso alla rete la lasci
    > senza autenticazione e casomai la metti
    > successivamente con captive
    > portal.

    sta idicendo che l'hackerdovrebbe creare lo stesso identico captive
    portal e chiedere la stessa identica autenticazione?


    > Se tu vai ad un convegno e vedi una rete
    > "Marriotwifi" ed una "wifiMarriot" a quale ti
    > colleghi? Questo era il problema al quale
    > volevano sfuggire, avere più reti di cui qualcuno
    > truffaldina.

    inizio del convegno: la rete a cui agganciarvi è la seguente.
    Se ne vedi due con lo stesso nome cambi la tua e lo dici all'ultimo momento. Se vedi che cambia ancora la seconda blocchi tutto e chiami le autorità.



    > No, è un servizio aggiuntivo a difesa delle
    > migliaia di utenti che transitano per delle sale
    > convegni

    il servizio aggiuntivo non può essere obbligatorio.
    Se uno non voule il servizio l'albergo interferisce lo stesso? Da quanto si legge sì, quindi non è un servizio, è un prelievo sull'aria in stile mafioso.


    > Io non sto parlando di area pubblica o casa tua,
    > sto aprlando di una sala convegni di un hotel

    mi spiace ma le onde elettromagnetiche passano nell'aria dell'hotel e bloccarle non è loro diritto.
    O FORSE PREFERISCI CHE TI BLOCCHINO ANCHE LA RETE CELLULARE E METTANO DEI BEI TELEFONI CRIGI COL GETTONE NELL'ATRIO, PER IL TUO BENE????
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > > E non è evitabile senza censurare l'etere,
    > per
    > > esempio con una banale
    > > autenticazione?
    >
    > In una struttura dove hai molto movimento di
    > persone, solitamente l'accesso alla rete la lasci
    > senza autenticazione e casomai la metti
    > successivamente con captive
    > portal.
    > Se tu vai ad un convegno e vedi una rete
    > "Marriotwifi" ed una "wifiMarriot" a quale ti
    > colleghi? Questo era il problema al quale
    > volevano sfuggire, avere più reti di cui qualcuno
    > truffaldina.

    Ciò che vede l'utente finale ("marriotwifi" vs "wifimarriot") lo vede anche chi amministra la sicurezza della sala.
    Basta già questo piccolo dettaglio per invalidare l'intero ragionamento (proseguo sotto).


    > No, è un servizio aggiuntivo a difesa delle
    > migliaia di utenti che transitano per delle sale
    > convegni, posti quindi dove attacchi di tale
    > natura sono più
    > probabili.

    Quindi si sta parlando di un problema altamente localizzato, in un ambiente dove transita del business importante.

    Allora mi chiedo: considerando quanto questi tizi incassano ("250-1.000 dollari per punto di accesso"), al costo di un punto d'accesso in meno non riuscirebbero a pagarci un addetto al controllo delle eventuali WiFi truffaldine, nonché a garantire un buon livello di sicurezza dell'infrastruttura, senza per forza monopolizzarsi l'etere?
  • - Scritto da: Marco
    (1)
    > gli ospiti dell'hotel potrebbero
    > essere ingannati da reti create ad hoc in
    > occasioni degli eventi, quindi un sistema di
    > protezione io la vedo come una cosa intelligente.
    > [...]
    (2)
    > Ricordiamoci inoltre che se permetto a qualsiasi
    > ospite di farsi la sua rete personale, potrebbero
    > esserci interferenze con quella ufficiale, quindi
    > è jamming anche quello.
    - Parlando semplice significa:
    (1) Nell'etere, compare "WiFiMarriot" oltre a "MarriotWiFi"
    (2) "WiFiMarriot" arriva da una antenna TRASMITTENTE!
    Chiunque abbia giocato con la parte RADIO di questi giocattoli, non solo con la parte SW, sa che due figuri grandi e grossi in sinergia, ciascuno con in mano un apparecchietto da poche decide di Euro, sono in grado di raggiungere il Sig.WiFiMarriot in meno di un minuto, anche se sta dentro una camera o nella casa di fianco. In meno se è dentro la Sala.
    Notare che con un jammer quello in mezzo alla sala, in quanto più vicino delle stesse antenne dell'hotel, non viene fermato dal jammer stesso. Mentre i due nerboruti lo fanno in modo molto veloce.
    Oltre al fatto che con un jammer è alto il rischio che rompi le scatole allo studio medico confinante con l'hotel.

    Ma se parliamo di Sale Conferenze, quindi ambienti CHIUSI, basta più semplicemente tappezzare le pareti, il pavimento ed il soffitto con una bella griglia da 1 cm di sottili fili conduttivi (anche sui vetri e quasi non si vedono) e non hai bisogno di alcun jammer. Basta che lo fai quando allestisci le Sale Convegno del tuo Hotel ed il costo è minimo.
    Per quello che lo fa al centro dell'alberto, basta anche un solo nerboruto.

    Quindi, no, non c'è nessun motivo valido per concedere a Marriott di aggiungere rumore di fondo nell'etere per giunta ad una frequenza già incasinata di suo!

    Se invece la Wifi si chiama "AndroidAP", forse è semplicemente il mio tablet Wifi che va in internet via il mio smartphone...

    PS. Si, il mio smartphone funziona perché basta aggiungere anche solo un banale ripetitore passivo e nella sala faccio entrare solo le frequenze che voglio io, come ad esempio GSM, 3G e 4G.
    non+autenticato
  • Quindi potrei fare lo stesso. Acquisto un prodotto per il jamming e lo accendo in albergo, cosi nessuno si collega . Che dici , anche la mia pratica e' corretta ?


    - Scritto da: Marco
    > Non credo sia una questione di voler vendere per
    > forza il proprio servizio, stiamo parlando di
    > sale convegni, i prezzi si riferiscono ad accesso
    > internet per il convegno, non certo a persona. Il
    > problema è che gli ospiti dell'hotel potrebbero
    > essere ingannati da reti create ad hoc in
    > occasioni degli eventi, quindi un sistema di
    > protezione io la vedo come una cosa intelligente.
    >
    > Più che altro sarebbe più corretto procedere con
    > un compromesso, io che affitto la sala convegni
    > decido se voglio usare il loro servizio o uno mio
    > personale, magari pagando pochi euro di pratica
    > amministrativa per farmi "sbloccare" la mia
    > rete.
    > Ricordiamoci inoltre che se permetto a qualsiasi
    > ospite di farsi la sua rete personale, potrebbero
    > esserci interferenze con quella ufficiale, quindi
    > è jamming anche
    > quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Quindi potrei fare lo stesso. Acquisto un
    > prodotto per il jamming e lo accendo in albergo,
    > cosi nessuno si collega . Che dici , anche la mia
    > pratica e' corretta ?


    e hai anche dimenticato di farti pagare per il 'servizio'A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Quindi potrei fare lo stesso. Acquisto un
    > prodotto per il jamming e lo accendo in albergo,
    > cosi nessuno si collega . Che dici , anche la mia
    > pratica e' corretta ?

    in USA? tempo 5 minuti un cecchino ti accoppa per sospetto attacco terroristico
  • Lo dico senza spirito polemico, grazie alle persone come voi che si arriverà al VolksWifi ed alla VolksADSL.
    Esempio pratico: tu arrivi in albergo e hai dei dolci in borsa che hai comprato in pasticceria. Cosa fai ?
    1.Li butti nel cesso perche anche l'albergo ha i suoi dolci e secondo te non è giusto mangiarli? ... ti suggeridco che li hai pagati ...
    2.Oppure sarebbe giusto che l'albergo controlli nei tuoi bagagli perchè sarebbe vietato introdurre in albergo per evitare problemi di salute ai clienti ...
    non+autenticato