Gaia Bottà

Kim Dotcom, Mega-cifratura per conversazioni sicure

Il fondatore di Mega promette l'avvento di un servizio di comunicazione che metta gli utenti della Rete al riparo del tecnocontrollo. Un servizio che le aziende statunitensi non potranno mai offrire

Roma - Per rispondere alle esigenze di cittadini della Rete atterriti dal tecnocontrollo e dalle rivelazioni che ne delineano le pratiche con sempre maggiore precisione, Mega lancerà un servizio di comunicazione cifrata.



Ad annunciarlo è Kim Dotcom, che resta vicino alla propria creatura Mega pur avendo rinunciato alle cariche aziendali: MegaChat, questa la denominazione che probabilmente decriverà il servizio, offrirà instant messaging e chiamate vocali, videochiamate e trasferimenti di file gestibili attraverso il browser e completamente cifrati. Un guanto di sfida per Skype, che ha da poco annunciato l'offerta dei propri servizi dentro ai browser più aggiornati.

Dotcom si richiama alle pratiche di sorveglianza statunitensi e all'ambizione, più volte dimostrata dalle autorità americane, di voler mettere le mani sui dati dei cittadini: "Nessun servizio che abbia base negli USA può essere considerato affidabile per i vostri dati. Anche Skype non ha scelta - avverte il fondatore di Mega - Tutti questi servizi devono fornire delle backdoor al governo statunitense". La sicurezza di Skype è stata più volte messa in dubbio, anche se l'azienda è risultata estranea alla collaborazione con NSA, di cui era stata accusata, ma è sempre più evidente che gli States pretendano dalle aziende una collaborazione che rischia di attentare alla privacy dei netizen, e che il quadro normativo americano male si concilia con i servizi che incardinino sulla sicurezza il proprio modello di business.
È dall'inizio del 2013 che Dotcom promette di dotare Mega di servizi collaterali dedicati alla comunicazione sicura, anche cercando la collaborazione di aziende e investitori che si votino alla causa: nessuno di questi servizi è stato lanciato ufficialmente, anche se una dimostrazione pubblica è stata offerta in occasione di un evento neozelandese contro il tecnocontrollo che ha goduto della partecipazione di Julian Assange e Edward Snowden, collegati in videoconferenza con la tecnologia di Megachat.




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