Alfonso Maruccia

Ur/Web, per siti Web eseguibili

Un nuovo linguaggio di programmazione si propone di rendere pių pratica e sicura la realizzazione di siti e applicazioni Web, genera codice eseguibile e si incarica di convertirlo nei rispettivi elementi da browser

Roma - Il ricercatore del Massachusetts Institute of Technology Adam Chlipala ha proposto l'adozione di Ur/Web, un nuovo linguaggio di programmazione che intende migliorare performance e sicurezza dei siti Web fornendo tutto il necessario per la realizzazione di codice a prova di compromissione.

Con Ur/Web è possibile creare un sito Web dinamico dotato di tutte le caratteristiche richieste dal mercato odierno, senza dimenticare l'accesso e la gestione a database in formato SQL. Il codice realizzato viene compilato in formato eseguibile, mentre in separata sede verranno generati tutti i componenti singoli necessari all'accesso del progetto da browser come HTML, PHP, CSS, XML e JavaScript.

Ur/Web rende la scrittura di siti e servizi Web una pratica più facile e immediata rispetto agli standard attuali, dice il suo ideatore, e per giunta lo fa generando codice più sicuro: gli standard di programmazione da rispettare sono gli stessi di linguaggi nativi come C++ o VM come Java.
Ur/Web è un progetto ancora in sviluppo e al momento non è in grado di generare il codice per i fogli di stile (CSS), mentre è già disponibile la possibilità di creare documenti XML, listati JavaScript ed SQL.

La speranza è che il nuovo standard contribuisca anche a invertire il trend del Web attuale, che "ingrassa" a vista d'occhio, con le dimensioni delle pagine create nel 2014 superiori del 15 per cento rispetto al passato.

Alfonso Maruccia
10 Commenti alla Notizia Ur/Web, per siti Web eseguibili
Ordina
  • "Il codice realizzato viene compilato in formato eseguibile, mentre in separata sede verranno generati tutti i componenti singoli necessari all'accesso del progetto da browser come HTML, PHP, CSS, XML e JavaScript."

    PHP no, il codice server side è appunto eseguibile, si hanno differenti opzioni di generazione: http (server standalone), cgi e fastcgi (appunto cgi), static (solo per pagine statiche, praticamente che rispondo al metodo GET)
  • probabilmente il ricercatore non conosce una FONDAMENTALE regola informatica, è chiamata regola titanic, dire che qualcosa è a prova di compromissione è come chiamare una nave inaffondabile, non fai in tempo a finire il primo viaggio....
    non+autenticato
  • "La speranza è che il nuovo standard contribuisca anche a invertire il trend del Web attuale, che "ingrassa" a vista d'occhio"

    Ingrassa principalmente a causa delle immagini. L'ultima "moda" poi e' quella di creare siti con immagini enormi (che riempiono quasi totalmente lo schermo), icone enormi, ma quasi del tutto privi di contenuti testuali. Belli da vedere ma inutili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Danilo
    > "La speranza è che il nuovo standard contribuisca
    > anche a invertire il trend del Web attuale, che
    > "ingrassa" a vista
    > d'occhio"
    >
    > Ingrassa principalmente a causa delle immagini.
    > L'ultima "moda" poi e' quella di creare siti con
    > immagini enormi (che riempiono quasi totalmente
    > lo schermo), icone enormi, ma quasi del tutto
    > privi di contenuti testuali. Belli da vedere ma
    > inutili.
    Web e TV stanno convergendo in unico prodotto, ogni resistenza è inutile
    non+autenticato
  • Concordo, ma in parte.
    Una immagine, a volte, vale più di 100 parole.
    Perché utilizzare 50 righe testuali per descrivere un prodotto quando con una fotografia dettagliata posso fare meglio?
    Se invece parli dei social... sono perfettamente d'accordo.

    Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio
    > Concordo, ma in parte.
    > Una immagine, a volte, vale più di 100 parole.
    > Perché utilizzare 50 righe testuali per
    > descrivere un prodotto quando con una fotografia
    > dettagliata posso fare
    > meglio?

    Perche' non fai meglio.
    Se nessuno ti spiega come leggere una immagine con le 50 righe di testo che non vuoi leggere, quell'immagine non serve proprio ad un tubo.
  • > > Concordo, ma in parte.
    > > Una immagine, a volte, vale più di 100
    > parole.
    > > Perché utilizzare 50 righe testuali per
    > > descrivere un prodotto quando con una
    > fotografia
    > > dettagliata posso fare
    > > meglio?
    >
    > Perche' non fai meglio.
    > Se nessuno ti spiega come leggere una immagine
    > con le 50 righe di testo che non vuoi leggere,
    > quell'immagine non serve proprio ad un
    > tubo.

    Non so se l'utente Claudio si riferisse proprio a questo: le istruzioni per il montaggio di mobili IKEA, da anni, sono prive di testo. E così le istruzioni per installare un componente nel computer stazionario:

    http://imagescdn.tweaktown.com/content/3/8/3872_23...

    E non è nemmeno questione di web oppure cartaceo, quelle istruzioni sono sempre stampate su carta. È che i disegni sono più chiari, e così anche i grafici e i diagrammi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Concordo, ma in parte.
    > > > Una immagine, a volte, vale più di 100
    > > parole.
    > > > Perché utilizzare 50 righe testuali per
    > > > descrivere un prodotto quando con una
    > > fotografia
    > > > dettagliata posso fare
    > > > meglio?
    > >
    > > Perche' non fai meglio.
    > > Se nessuno ti spiega come leggere una
    > immagine
    > > con le 50 righe di testo che non vuoi
    > leggere,
    > > quell'immagine non serve proprio ad un
    > > tubo.
    >
    > Non so se l'utente Claudio si riferisse proprio a
    > questo: le istruzioni per il montaggio di mobili
    > IKEA, da anni, sono prive di testo. E così le
    > istruzioni per installare un componente nel
    > computer
    > stazionario:
    >
    > http://imagescdn.tweaktown.com/content/3/8/3872_23
    >
    > E non è nemmeno questione di web oppure cartaceo,
    > quelle istruzioni sono sempre stampate su carta.
    > È che i disegni sono più chiari, e così
    > anche i grafici e i
    > diagrammi.

    è che:
    1) un disegno lo fai una volta, un testo lo devi tradurre in N lingue
    2) la gente non sa leggere
    3) se sa leggere è facile che legga male
    4) se legge bene è facile che capisca male.

    E comunque c'è parecchia gente che non sa seguire le istruzioni IKEA, e pure io che ne ho montati tanti spesse volte faccio fatica e commetto errori.
    Funz
    12995
  • Il problema è che il visitatore tipo è molto diverso da quello degli esordi di internet. Poco informato e facile alla manipolazione (a livello di marketing) quindi qualche bella immagine ed un sito scintillante è utile a nascondere le magagne di un prodotto.

    Capita di parlare con persone che di un sito valutano il punto di verde del pulsante ma che non hanno idea delle basilari regole di usabilità. Usare un'immagine ad alta risoluzione per un'icona o per un pulsante è l'ennesimo sacrificio fatto sull'altare dei marchettari.

    Puoi ottimizzare il codice quanto vuoi ma se il grafico ti butta là 1Mb di immagini c'è poco da fare.

    Riguardo il potere espressivo delle immagini rispetto alle descrizioni testuali è innegabile ma le cose vanno mediate. Se cerco un tutorial per smontare un dispositivo (utilità zero se si ha un minimo di manualità) mi guardo un video e non una sequenza di immagini almeno la voce farà le veci del testo scritto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio
    > Concordo, ma in parte.
    > Una immagine, a volte, vale più di 100 parole.
    > Perché utilizzare 50 righe testuali per
    > descrivere un prodotto quando con una fotografia
    > dettagliata posso fare
    > meglio?
    > Se invece parli dei social... sono perfettamente
    > d'accordo.
    >
    > Sorride
    In realtà nei social le immagini ci stanno bene, condividere foto e video è una delle raggioni d'esistere dei social (FOTO HD che è meglio magari -.-)
    non+autenticato