Alfonso Maruccia

Lo smartphone modifica il cervello

Un nuovo studio evidenzia l'effetto dell'uso prolungato dei gadget mobile sul cervello, un organo plasmato dalla crescente adozione di terminali dotati di touch screen

Roma - I ricercatori dell'Istituto di Neuroinformatica dell'Università di Zurigo e del Politecnico Federale di Zurigo hanno studiato il comportamento del cervello tra gli utenti di smartphone con schermo touch, un tipo di dispositivo che a quanto pare è in grado di influenzare in maniera sensibile lo sviluppo e l'utilizzo delle diverse porzioni di corteccia cerebrale.

Lo studio è stato eseguito leggendo l'elettroencefalogramma (EEG) a 37 utenti di cellulari destrorsi, 26 dei quali in possesso di un terminale touch e 11 di feature phone con pulsanti fisici. Il risultato dello studio rivela che l'uso prolungato delle interazioni touch influenza l'attività del cervello, "accendendo" con un maggior quantitativo di segnali la parte della corteccia deputata al controllo dei pollici.

Chi usa gli smartphone con touch screen è in sostanza più allenato all'uso armonizzato di pollici e dita, dicono i ricercatori, e la capacità delle interazioni touch di modificare l'attività del cervello umano viene paragonata a quella delle esercitazioni dei musicisti impegnati a suonare il violino.
Gli esperti di Zurigo si sono detti "molto sorpresi" del livello di cambiamenti introdotti nel cervello dall'utilizzo degli smartphone con interfacce touch, una tecnologia sempre più diffusa che conferma ancora una volta la malleabilità della corteccia cerebrale in relazione alla pratica quotidiana.

Alfonso Maruccia
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