Claudio Tamburrino

Tor e il mondo oscuro del pedoporno

Oltre l'80 per cento del traffico del deep web avrebbe a che fare con la pedofilia: ad affermarlo, uno studio che si è addentrato nei suoi meandri. La risposta di Tor: la rete anonima è uno strumento, e c'è chi ne fa un uso meritorio

Tor e il mondo oscuro del pedopornoRoma - Un gruppo di ricercatori dell'Università di Portsmounth ha cercato di approfondire la conoscenza ufficiale di quello che viene definito il Dark Web e ha fotografato forum per la vendita di droga, mercati di contrabbando, ma sopratutto siti con contenuti pedopornografici.

La rete anonimizzatrice di Tor è nata per garantire la privacy dei suoi utenti, ma come qualsiasi mezzo - per definizione neutrale - l'utilizzo che se ne fa dipende dai singoli utenti: a quanto pare quelli di Tor avrebbero gli scopi più biechi.

Per esplorarne i meandri più oscuri i ricercatori di Portsmounth - in un periodo di tempo che va da marzo a settembre 2014 - hanno predisposto 40 relay Tor e hanno sfruttato migliaia di macchine di volontari per raccogliere più dati possibile dai siti nascosti dal servizio di occultamento di Tor, una delle funzioni di tutela della privacy messa a disposizione dei suoi utenti dalla Rete a cipolla. Questo ha permesso ai ricercatori di archiviare i contenuti dei siti maggiormente visitati via Tor e che solitamente non restano online per solo una manciata di giorni o settimane.
Il gruppo guidato dal ricercatore Gareth Owen ha presentato i risultati dello studio nel corso del Chaos Computer Congress di Amburgo: più di 4 siti su cinque tra quelli nascosti dal servizio di occultamento di Tor ospitano contenuti pedopornografici. Nel dettaglio, per ogni sito che vende droga, per ogni sito senza contenuti illegali e per ognuno di quelli che vende materiale di contrabbando ve ne sono cinque con materiali pedopornografici.

Un risultato sconfortante per i ricercatori, che come riferisce Owen erano partiti dalla convinzione personale che il Deep Web fosse ingiustamente ritratto come un ambiente dedito alle attività più deprecabili. Riferiscono, inoltre, di non sapere "perché tali contenuti abbiano avuto un riscontro così alto e se tali siti corrispondono ad altrettante persone realmente esistenti".

I rappresentanti di Tor hanno commentato lo studio sottolineando come i siti nascosti dal suo servizio di occultamento rappresentino solo il 2 per cento del traffico complessivo che fluisce attraverso la rete anonimizzatrice di Tor. Ed hanno altresì ricordato che gli utilizzi che se ne possono fare sono innumerevoli e meritori, come nel caso di attivisti politici in paesi senza libertà di espressione.

D'altra parte Tor, proprio in quanto mezzo indipendente e immune al controllo diretto delle autorità e a partire dal caso Silk Road, è finita spesso al centro di polemiche ed accuse pretestuose, montate più per ottenere un riscontro mediatico che per una reale corrispondenza fattuale.

Claudio Tamburrino
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69 Commenti alla Notizia Tor e il mondo oscuro del pedoporno
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  • allora i coltelli andrebbero vietati per lo stesso ragionamento...
    non+autenticato
  • - Scritto da: al pi
    > allora i coltelli andrebbero vietati per lo
    > stesso
    > ragionamento...

    A parte il fatto che l'articolo non parla di vietare nulla, ma secondo te non c'è differenza se ti dicono questo arnese viene usato per il 90% per uccidere le persone mentre questo viene usato per lo 0,1% per uccidere le persone? quale dei due arnesi, nel caso, andresti a vietare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meritorio

    > A parte il fatto che l'articolo non parla di
    > vietare nulla, ma secondo te non c'è differenza
    > se ti dicono questo arnese viene usato per il 90%
    > per uccidere le persone mentre questo viene usato
    > per lo 0,1% per uccidere le persone? quale dei
    > due arnesi, nel caso, andresti a
    > vietare?

    Meritorio, sopra avevi dichiarato di aver compreso che la parte illegale è circa l'1,6% e non l'80%.
    Quindi perchè te ne esci con questo esempio del 90%????
    I casi sono due: o fai finta di non capire, oppure continui a fare esempi che non c'entrano nulla col caso in oggetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    >
    > Meritorio, sopra avevi dichiarato di aver
    > compreso che la parte illegale è circa l'1,6% e
    > non
    > l'80%.
    > Quindi perchè te ne esci con questo esempio del
    > 90%????
    > I casi sono due: o fai finta di non capire,
    > oppure continui a fare esempi che non c'entrano
    > nulla col caso in
    > oggetto.

    Era un esempio, le statistiche che ho scritto non sono legate alla percentuale di traffico su TOR, parlavo di percentuale di utilizzo di un qualsiasi oggetto che può far male.
    Voglio dire, inutile dire che un orsacchitto di peluche può essere usato epr soffocare una persona e quindi, con la stessa logica di TOR, dovrebbe essere proibito. Il punto è che certi oggetti vengono usati quasi esclusivamente per fini malevoli, altri no, quindi se si deve regolamentare qualcosa si procederà con gli oggetti a rischio.
    Su TOR per adesso non mi risulti ci siano richieste di chiuura, ma se supponi ce ne fossero per quanta riguarda gli hidden service ad esempio, non si può proprio paragonare la cosa ad un orsacchiotto di peluche o ad un coltello. Spero di essere stato più chiaro, i numeri erano totalmente casuali per far intendere il concetto. In ogni caso io non sono a favore della chiusura di TOR, pure fosse un nido di vipere accertato, gusto per chiarire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meritorio

    > Era un esempio, le statistiche che ho scritto non
    > sono legate alla percentuale di traffico su TOR

    ah ottimo, quindi facciamo esempi così, giusto pour parler , non per rispondere a tema.
    Ok ne prendo atto.
    non+autenticato
  • >
    > ah ottimo, quindi facciamo esempi così, giusto
    > pour parler , non per
    > rispondere a
    > tema.
    > Ok ne prendo atto.


    Scusa, ma io stavo rispondendo a questo tipo che ha scritto

    "allora i coltelli andrebbero vietati per lo stesso ragionamento..."

    Io ho risposto in tema quel post, tra l'altro pure per niente visto che l'articolo non parla di vietare un bel niente, sto tizio ha scritto a caso ed io l'ho ricollegato a quello che ha scritto pure Etpye qua, riguardo ai coltelli http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4209590&m=421...

    A mio avviso non c'entrano niente coltelli, macchine o altri paragoni assurdi, proprio perché, forse non hai ancora capito, sono oggetti che percentualmente non sono usati in modo "malvagio".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meritorio

    > Scusa, ma io stavo rispondendo a questo tipo che
    > ha scritto

    > A mio avviso non c'entrano niente coltelli,
    > macchine o altri paragoni assurdi, proprio
    > perché, forse non hai ancora capito, sono oggetti
    > che percentualmente non sono usati in modo
    > "malvagio".

    non c'entrano con cosa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > > A mio avviso non c'entrano niente coltelli,
    > > macchine o altri paragoni assurdi, proprio
    > > perché, forse non hai ancora capito, sono
    > oggetti
    > > che percentualmente non sono usati in modo
    > > "malvagio".
    >
    > non c'entrano con cosa?

    Non rispondi?
    Se sottintendi che non c'entrano con TOR, abbiamo detto e ridetto che le percentuali provate sono bassissime (1,6%), quindi ' forse non hai ancora capito, è un oggetto che percentualmente non è usato in modo "malvagio" ' (cit.)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meritorio
    > A parte il fatto che l'articolo non parla di
    > vietare nulla, ma secondo te non c'è differenza
    > se ti dicono questo arnese viene usato per il 90%
    > per uccidere le persone mentre questo viene usato
    > per lo 0,1% per uccidere le persone? quale dei
    > due arnesi, nel caso, andresti a vietare?

    Nessuno dei due finché non dimostri che quello illegale è L'UNICO uso possibile di tale strumento.
  • È ovvio che la rete occulta di TOR nasconda contenuti pedopornografici.

    Gli utenti di questo tipo di pornografia, le hanno studiate tutte in passato per non essere beccati, arrivando ad usare trucchi noti e banali tipo normali servizi con account falsi e password condivise.

    TOR è perfetto per questo scopo.

    Il problema è che a parte loro, i mercanti di droga e qualche alta simpatica attività criminale, nessun altro usa TOR e i delinquenti sono la maggior parte.

    Poi giustamente c'è gente che ti dice, perché mai dovrei usare TOR se non faccio nulla di illegale e qui c'è un mondo di risposte, metà delle quali sono leggende metropolitane (come il fatto che TOR in se sia sicuro) e l'altra metà fanno capo ad argomenti così complessi, che l'utonto medio stregato dal mondo dei fantastici servizi offerti aggratis dalle major del software non è in grado di comprendere.

    .. lo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eremitico
    > È ovvio che la rete occulta di TOR nasconda
    > contenuti
    > pedopornografici.
    >
    > Gli utenti di questo tipo di pornografia, le
    > hanno studiate tutte in passato per non essere
    > beccati, arrivando ad usare trucchi noti e banali
    > tipo normali servizi con account falsi e password
    > condivise.


    Sbagliato.
    L'utente medio di pedopornografia si fa presto beccare perchè non usa alcuna forma di anonimizzazione (nè di crittografia, oltretutto).
    Oggi va per la maggiore beccarli con il P2P, ma c'è ancora chi è così ingenuo da finire su siti-trappola nel normale web, messi in piedi da qualche polizia, e poi farsi pure trovare con materiale compromettente in chiaro.

    Chi invece vuole mettere in piedi un sito web illegale, questi si che ha da tempo capito che lo può fare solo nel Deep Web: quelli che continuavano a farlo nel web in chiaro ormai li hanno arrestati tutti!


    >
    > TOR è perfetto per questo scopo.

    Tor è perfetto per chiunque voglia veramente navigare in modo anonimo (almeno al 99.9999%) e (ma con molti più rischi) mettere in piedi un sito web anonimo.


    >
    > Il problema è che a parte loro, i mercanti di
    > droga e qualche alta simpatica attività
    > criminale, nessun altro usa TOR e i delinquenti
    > sono la maggior
    > parte.

    Peccato che questa stessa "ricerca" dimostri il contrario, visto che il traffico pedoporno risulta essere l'1.4% del totale del traffico.
    E, ovviamente, nel normale web nè pedoporno nè traffico di droga nè terrorismo può avere vita se non brevissima, quindi non ce n'è.
    Non dico pensare, ma leggere almeno no?


    >
    > Poi giustamente c'è gente che ti dice, perché mai
    > dovrei usare TOR se non faccio nulla di illegale
    > e qui c'è un mondo di risposte, metà delle quali
    > sono leggende metropolitane (come il fatto che
    > TOR in se sia sicuro) e l'altra metà fanno capo
    > ad argomenti così complessi, che l'utonto medio
    > stregato dal mondo dei fantastici servizi offerti
    > aggratis dalle major del software non è in grado
    > di
    > comprendere.

    Ancora sbagliato.
    Tor in sè ad oggi E' sicuro (e lo sa bene la NSA), è l'uso errato di Tor che porta all'insicurezza.
    Il resto del "ragionamento" è così oscuro che probabilmente il suo stesso autore non sa di cosa parla (anche se si azzarda a parlare di utonti).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mah
    > - Scritto da: Eremitico
    > > È ovvio che la rete occulta di TOR nasconda
    > > contenuti
    > > pedopornografici.
    > >
    > > Gli utenti di questo tipo di pornografia, le
    > > hanno studiate tutte in passato per non essere
    > > beccati, arrivando ad usare trucchi noti e
    > banali
    > > tipo normali servizi con account falsi e
    > password
    > > condivise.
    Ormai scambiarsi materiale di qualsiasi genere è facilissimo anche fuori da tor ci sono diversi mezzi, e ci sono paesi in cui la pedopornografia non è di certo una priorità.
    Fino a poco tempo fa c'erano siti con modelle nude minorenni, che vendevano i pass come un normale sito per adulti.
    L'unica ragione per cui ora è difficile trovarli (credo non ho fatto ricerche a riguardoA bocca aperta) è che i nomi a dominio sono in mano all'america.
    >
    > Sbagliato.
    > L'utente medio di pedopornografia si fa presto
    > beccare perchè non usa alcuna forma di
    > anonimizzazione (nè di crittografia,
    > oltretutto).
    > Oggi va per la maggiore beccarli con il P2P, ma
    > c'è ancora chi è così ingenuo da finire su
    > siti-trappola nel normale web, messi in piedi da
    > qualche polizia, e poi farsi pure trovare con
    > materiale compromettente in
    > chiaro.
    In alcuni paesi non è illegale, quindi chi va su p2p o è un idiota o vive in uno di quei paesi.

    > Chi invece vuole mettere in piedi un sito web
    > illegale, questi si che ha da tempo capito che lo
    > può fare solo nel Deep Web: quelli che
    > continuavano a farlo nel web in chiaro ormai li
    > hanno arrestati
    > tutti!
    il motivo principale è che non c'è censura, nessuno può buttare giù un server onion e le community cosi possono crescere.
    Ma questo non vale solo per questo genere di siti, tor garantisce non solo l'anonimato ma appunto anche la libertà di dire quello che si vuole.

    >
    > >
    > > TOR è perfetto per questo scopo.
    >
    > Tor è perfetto per chiunque voglia veramente
    > navigare in modo anonimo (almeno al 99.9999%) e
    > (ma con molti più rischi) mettere in piedi un
    > sito web
    > anonimo.
    se sai quello che fai i rischi sono limitati.

    >
    > >
    > > Il problema è che a parte loro, i mercanti di
    > > droga e qualche alta simpatica attività
    > > criminale, nessun altro usa TOR e i delinquenti
    > > sono la maggior
    > > parte.
    Se non ho capito male hanno misurato il traffico normale che chi offre contenuti multimediale generi maggior traffico rispetto magari a un sito di giornalismo.
    Senza contare che chi usa siti altamente rischiosi tende a rinnovare l'identità aumentando di molto quel contatore sui singoli utenti o no?

    > Peccato che questa stessa "ricerca" dimostri il
    > contrario, visto che il traffico pedoporno
    > risulta essere l'1.4% del totale del
    > traffico.
    > E, ovviamente, nel normale web nè pedoporno nè
    > traffico di droga nè terrorismo può avere vita se
    > non brevissima, quindi non ce
    > n'è.
    > Non dico pensare, ma leggere almeno no?
    +0-
    >
    > >
    > > Poi giustamente c'è gente che ti dice, perché
    > mai
    > > dovrei usare TOR se non faccio nulla di illegale
    > > e qui c'è un mondo di risposte, metà delle quali
    > > sono leggende metropolitane (come il fatto che
    > > TOR in se sia sicuro) e l'altra metà fanno capo
    > > ad argomenti così complessi, che l'utonto medio
    > > stregato dal mondo dei fantastici servizi
    > offerti
    > > aggratis dalle major del software non è in grado
    > > di
    > > comprendere.
    Già quella è la gente stupida che non sa vedere più in là del proprio naso, noi siamo abbastanza fortunati (apparte alcuni siti censurati) siamo abbastanza liberi non in tutti i paesi è cosi.
    >
    > Ancora sbagliato.
    > Tor in sè ad oggi E' sicuro (e lo sa bene la
    > NSA), è l'uso errato di Tor che porta
    > all'insicurezza.
    > Il resto del "ragionamento" è così oscuro che
    > probabilmente il suo stesso autore non sa di cosa
    > parla (anche se si azzarda a parlare di
    > utonti).

    Diciamo che è sicuro finche non si dimostra il contrario, NSA ha sicuramente mezzi che possono scalfirlo ma da quanto ne so gli costa parecchio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: KermiTLaNaN a
    > Ormai scambiarsi materiale di qualsiasi genere è
    > facilissimo anche fuori da tor ci sono diversi
    > mezzi, e ci sono paesi in cui la pedopornografia
    > non è di certo una
    > priorità.
    > Fino a poco tempo fa c'erano siti con modelle
    > nude minorenni, che vendevano i pass come un
    > normale sito per
    > adulti.
    > L'unica ragione per cui ora è difficile trovarli
    > (credo non ho fatto ricerche a riguardoA bocca aperta) è che
    > i nomi a dominio sono in mano
    > all'america.

    In realtà, la vera pedopornografia è sparita dal web in chiaro da oltre dieci anni.
    I siti con presunte "modelle nude minorenni" che esistono oggi sono praticamente tutti adeguati alla legislazione USA 2257, ovvero sono maggiori di 18 anni (anche se a volte sembrano di meno, evidentemente le scelgono apposta).
    Perfino la Russia, dove anni fa erano più "tolleranti", agisce contro la pedopornografia.


    > >
    > > Sbagliato.
    > > L'utente medio di pedopornografia si fa presto
    > > beccare perchè non usa alcuna forma di
    > > anonimizzazione (nè di crittografia,
    > > oltretutto).
    > > Oggi va per la maggiore beccarli con il P2P, ma
    > > c'è ancora chi è così ingenuo da finire su
    > > siti-trappola nel normale web, messi in piedi da
    > > qualche polizia, e poi farsi pure trovare con
    > > materiale compromettente in
    > > chiaro.
    > In alcuni paesi non è illegale, quindi chi va su
    > p2p o è un idiota o vive in uno di quei
    > paesi.

    E' un idiota.
    Praticamente in nessun paese "evoluto", dagli USA al Giappone, dall'Europa al Sudamerica, la pornografia con minori di 18 anni è ammessa.
    Forse c'è qualche paese che ancora tollera il limite dei sedici anni, ma più sotto non si va.


    > > Chi invece vuole mettere in piedi un sito web
    > > illegale, questi si che ha da tempo capito che
    > lo
    > > può fare solo nel Deep Web: quelli che
    > > continuavano a farlo nel web in chiaro ormai li
    > > hanno arrestati
    > > tutti!
    > il motivo principale è che non c'è censura,
    > nessuno può buttare giù un server onion e le
    > community cosi possono
    > crescere.

    Questo non è vero.
    I server di Silk Road e i server di Freedom Hosting sono stati tirati giù eccome!
    Il fatto è che quei server, per quanto anonimi, sono "punti fissi" e sono soggetti ad attacchi stile hacking e gli attaccanti possono riuscire ad impadronirsene o infettarli, pur arrivandoci via Tor.
    E una volta infettati, hanno vari modi per identificare chi li gestisce.

    Fino a quando la comunità Tor non costruirà per gli hidden services ciò che ha fatto sul client col Tor Bundle, ovvero un modello standard "irrobustito", chi gestisce uno hidden service o è ben skillato sulla sicurezza informatica o rischierà sempre grosso.



    > Ma questo non vale solo per questo genere di
    > siti, tor garantisce non solo l'anonimato ma
    > appunto anche la libertà di dire quello che si
    > vuole.

    D'accordissimo.



    > > > TOR è perfetto per questo scopo.
    > >
    > > Tor è perfetto per chiunque voglia veramente
    > > navigare in modo anonimo (almeno al 99.9999%) e
    > > (ma con molti più rischi) mettere in piedi un
    > > sito web
    > > anonimo.
    > se sai quello che fai i rischi sono limitati.

    Devi sapere davvero BENE ciò che fai, e sperare di non farti bucare con uno zero-day.
    Un utente che usa browser Tor non è un bersaglio fisso, è più difficile che venga preso a bersaglio. Ma chi gestisce uno hidden service lo è.
    E Tor garantisce l'anonimato della comunicazione, non l'inviolabilità dei server.

    > >
    > > >
    > > > Il problema è che a parte loro, i mercanti di
    > > > droga e qualche alta simpatica attività
    > > > criminale, nessun altro usa TOR e i
    > delinquenti
    > > > sono la maggior
    > > > parte.
    > Se non ho capito male hanno misurato il traffico
    > normale che chi offre contenuti multimediale
    > generi maggior traffico rispetto magari a un sito
    > di
    > giornalismo.
    > Senza contare che chi usa siti altamente
    > rischiosi tende a rinnovare l'identità aumentando
    > di molto quel contatore sui singoli utenti o
    > no?

    Vero, anche se l'identità multipla non aumenta il traffico.
    Ma va considerato pure il traffico generato dai poliziotti certamente infiltrati su quei siti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mah
    > - Scritto da: KermiTLaNaN a


    > che
    > > i nomi a dominio sono in mano
    > > all'america.
    >
    > In realtà, la vera pedopornografia è sparita dal
    > web in chiaro da oltre dieci
    > anni.
    > I siti con presunte "modelle nude minorenni" che
    > esistono oggi sono praticamente tutti adeguati
    > alla legislazione USA 2257, ovvero sono maggiori
    > di 18 anni (anche se a volte sembrano di meno,
    > evidentemente le scelgono
    > apposta).
    > Perfino la Russia, dove anni fa erano più
    > "tolleranti", agisce contro la
    > pedopornografia.
    >
    Si e no... ci sono paesi in cui il lolitismo è culturale e molto tollerato, e comunque nel mondo "civilizzato" quando si parla di pedo si intendono anche softcore, che in molti paesi non sono illegali. Da noi sono illegali anche i disegni e anche quelle che somigliano a minorenni -.-


    > E' un idiota.
    > Praticamente in nessun paese "evoluto", dagli USA
    > al Giappone, dall'Europa al Sudamerica, la
    > pornografia con minori di 18 anni è
    > ammessa.
    > Forse c'è qualche paese che ancora tollera il
    > limite dei sedici anni, ma più sotto non si
    > va.
    >
    Ci sono paesi in cui i minori si prostituiscono sotto per la strada o nei locali...
    Il fatto che dicono di avere leggi contro la pedofilia non significa che sia vero.


    > Questo non è vero.
    > I server di Silk Road e i server di Freedom
    > Hosting sono stati tirati giù
    > eccome!
    > Il fatto è che quei server, per quanto anonimi,
    > sono "punti fissi" e sono soggetti ad attacchi
    > stile hacking e gli attaccanti possono riuscire
    > ad impadronirsene o infettarli, pur arrivandoci
    > via
    > Tor.
    > E una volta infettati, hanno vari modi per
    > identificare chi li
    > gestisce.
    >
    > Fino a quando la comunità Tor non costruirà per
    > gli hidden services ciò che ha fatto sul client
    > col Tor Bundle, ovvero un modello standard
    > "irrobustito", chi gestisce uno hidden service o
    > è ben skillato sulla sicurezza informatica o
    > rischierà sempre
    > grosso.
    >
    In realtà il primo raid si è venuto a creare proprio a causa di un modello standard centralizzato.
    Tutti usavano Freedom host, hanno bucato quello (era una società abbastanza grande se hai i mezzi dell'nsa trovare chi li gestisce non era impossibileA bocca aperta) e tramite quei siti hanno infettato i browser buggati e da li hanno beccato gli altri admin e i rispettivi server.

    E' il secondo raid che non si sà come hanno fatto, tecnicamente un attacco a tor per scoprire l'ip di un hidden service è possibile sempre... ma per farlo bisogna controllare tanti relay e analizzare tantissimo traffico.
    E pure l'NSA ha risorse limitate comunque.

    >
    > > Ma questo non vale solo per questo genere di
    > > siti, tor garantisce non solo l'anonimato ma
    > > appunto anche la libertà di dire quello che
    > si
    > > vuole.
    >
    > D'accordissimo.
    >
    prima di cadere sono durati anni quei siti buttati giù e ne sono nati subito altri.

    >
    >
    >
    > Devi sapere davvero BENE ciò che fai, e sperare
    > di non farti bucare con uno
    > zero-day.
    > Un utente che usa browser Tor non è un bersaglio
    > fisso, è più difficile che venga preso a
    > bersaglio. Ma chi gestisce uno hidden service lo
    > è.
    > E Tor garantisce l'anonimato della comunicazione,
    > non l'inviolabilità dei
    > server.
    >

    Questo vale sempre anche su un server comune...

    > Vero, anche se l'identità multipla non aumenta il
    > traffico.
    > Ma va considerato pure il traffico generato dai
    > poliziotti certamente infiltrati su quei
    > siti.
    No ma aumenta le identità sembrano più utenti che scaricano o visitano il sito ma non è cosi.
  • - Scritto da: NemoTizen
    > - Scritto da: Mah
    > > - Scritto da: KermiTLaNaN a
    >
    >
    > > che
    > > > i nomi a dominio sono in mano
    > > > all'america.
    > >
    > > In realtà, la vera pedopornografia è sparita dal
    > > web in chiaro da oltre dieci
    > > anni.
    > > I siti con presunte "modelle nude minorenni" che
    > > esistono oggi sono praticamente tutti adeguati
    > > alla legislazione USA 2257, ovvero sono maggiori
    > > di 18 anni (anche se a volte sembrano di meno,
    > > evidentemente le scelgono
    > > apposta).
    > > Perfino la Russia, dove anni fa erano più
    > > "tolleranti", agisce contro la
    > > pedopornografia.
    > >
    > Si e no... ci sono paesi in cui il lolitismo è
    > culturale e molto tollerato, e comunque nel mondo
    > "civilizzato" quando si parla di pedo si
    > intendono anche softcore, che in molti paesi non
    > sono illegali. Da noi sono illegali anche i
    > disegni e anche quelle che somigliano a minorenni
    > -.-

    In Italia mi risulta che i disegni non siano illegali, negli USA si.
    Mentre in Italia è illegale fare un fotomontaggio porno con il volto di un minore e il corpo di un maggiorenne.
    Quelle che "somigliano a minorenni" ma sono dimostrabilmente maggiorenni (o non sono dimostrabilmente minorenni) non sono illegali nè in Italia nè negli USA nè mi risulta in alcun altro paese (e ci mancherebbe altro).

    Il paese civilizzato dove il lolitismo è più accettato era il Giappone, ma già dal 1999 anche lì è stata vietata la produzione di pedopornografia e da due o tre anni anche il possesso.
    Certi paesi dell'Est Europa sono probabilmente più tolleranti in senso culturale, ma le leggi anti-pedopornografia le hanno pure loro.

    Il softcore con minori, inteso come "immagini eroticamente provocanti", è penalmente punito dappertutto, si salvano a malapena i lavori di nudo di Hamilton e simili. Però, guarda caso, Hamilton, Bourboulon e soci non fanno più fotografie simili da vent'anni, probabilmente per stare dalla parte dei bottoni nell'incertezza di come li potrebbero valutare i magistrati.

    >
    >
    > > E' un idiota.
    > > Praticamente in nessun paese "evoluto", dagli
    > USA
    > > al Giappone, dall'Europa al Sudamerica, la
    > > pornografia con minori di 18 anni è
    > > ammessa.
    > > Forse c'è qualche paese che ancora tollera il
    > > limite dei sedici anni, ma più sotto non si
    > > va.
    > >
    > Ci sono paesi in cui i minori si prostituiscono
    > sotto per la strada o nei
    > locali...
    > Il fatto che dicono di avere leggi contro la
    > pedofilia non significa che sia
    > vero.

    No, è l'opposto.
    Il fatto che la prostituzione minorile e la pedopornografia siano tollerate (con autorità e polizie che voltano la testa dall'altra parte, tranne fare una retata ogni tanto per salvare la faccia) non vuol dire che non ci siano leggi che le puniscono pesantemente.
    Vai in Brasile a far sapere in giro che vai con minorenni e poi vedi ...



    >
    >
    > > Questo non è vero.
    > > I server di Silk Road e i server di Freedom
    > > Hosting sono stati tirati giù
    > > eccome!
    > > Il fatto è che quei server, per quanto anonimi,
    > > sono "punti fissi" e sono soggetti ad attacchi
    > > stile hacking e gli attaccanti possono riuscire
    > > ad impadronirsene o infettarli, pur arrivandoci
    > > via
    > > Tor.
    > > E una volta infettati, hanno vari modi per
    > > identificare chi li
    > > gestisce.
    > >
    > > Fino a quando la comunità Tor non costruirà per
    > > gli hidden services ciò che ha fatto sul client
    > > col Tor Bundle, ovvero un modello standard
    > > "irrobustito", chi gestisce uno hidden service o
    > > è ben skillato sulla sicurezza informatica o
    > > rischierà sempre
    > > grosso.
    > >
    > In realtà il primo raid si è venuto a creare
    > proprio a causa di un modello standard
    > centralizzato.

    Non è quello che sto dicendo.
    Il problema di FH non era tanto l'essere centralizzato (anche se è vero che è sempre meglio suddividere i servizi in più server), ma l'essere debole sulla parte di sicurezza.
    Se invece di inventarsi webmaster di server Linux autogestiti questi avessero avuto a disposizione un modello standard "hardenizzato" probabilmente avrebbero potuto evitare di farsi bucare.
    Cristo, se ben ricordo uno di questi server aveva addirittura ancora le password di amministrazione standard!

    > >
    > prima di cadere sono durati anni quei siti
    > buttati giù e ne sono nati subito
    > altri.

    Ne sono nati pochi e per certi servizi, come TorMail, non mi risulta che ci sia ancora un successore affidabile.

    > > E Tor garantisce l'anonimato della
    > comunicazione,
    > > non l'inviolabilità dei
    > > server.
    > >
    >
    > Questo vale sempre anche su un server comune...

    Si, ma se hai un server comune che parla dell'Inter l'FBI non cerca di bucartelo, se sopra ci hai TorMail si ....


    > > Vero, anche se l'identità multipla non aumenta
    > il
    > > traffico.
    > > Ma va considerato pure il traffico generato dai
    > > poliziotti certamente infiltrati su quei
    > > siti.
    > No ma aumenta le identità sembrano più utenti che
    > scaricano o visitano il sito ma non è
    > cosi.

    Dipende come è calcolato il traffico (pacchetti o accessi?).
    Comunque vedo che ci sono anche altri, anche sul blog di Tor, che sottolineano che gran parte di questo traffico probabilmente è dato proprio dalle attività di routine delle LEA che tengono tracciati tali siti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: NemoTizen
    > Da noi sono illegali anche i
    > disegni e anche quelle che somigliano a minorenni
    > -.-

    Quella parte di legge venne abolita prima dell'approvazione.
    Da noi oltre alla pedopornografia vera e propria è punita la pedopornografia virtuale, vale a dire (cito) "immagini pornografiche virtuali realizzate utilizzando minori di anni diciotto o parti di esse", che in soldoni significa fotomontaggi (=prendere una foto di un bambino vestito e incollare sulle parti basse un pene in erezione, anche se di un adulto, e qualcuno che glielo succhia) o fotoritocchi (=prendere una foto di un bambino vestito e modificarla con photoshop in modo da farlo apparire come se stesse compiendo un atto sessuale).
    I disegni (=immagini create DA ZERO senza partire da una persona reale) non sono punibili. Così come i maggiorenni che sembrano minorenni, per ovvi motivi di costituzionalità.
    Questo in quanto nell'ordinamento italiano la produzione/vendita/acquisto/diffusione/detenzione di materiale pedopornografico (reale o virtuale che sia) rientra nell'ambito dei delitti contro la persona, e se non c'è una persona reale (o se la persona reale è maggiorenne) non c'è vittima e quindi non si può procedere.
    Diverso sarebbe se fosse un reato contro la morale (come il 528 CP che -in teoria e solo in teoria- punirebbe TUTTA la pornografia, compresa quella legale con adulti) ma così non è.
  • > > > Il problema è che a parte loro, i mercanti di
    > > > droga e qualche alta simpatica attività
    > > > criminale, nessun altro usa TOR e i
    > delinquenti
    > > > sono la maggior
    > > > parte.
    > Se non ho capito male hanno misurato il traffico
    > normale che chi offre contenuti multimediale
    > generi maggior traffico rispetto magari a un sito
    > di
    > giornalismo.
    > Senza contare che chi usa siti altamente
    > rischiosi tende a rinnovare l'identità aumentando
    > di molto quel contatore sui singoli utenti o
    > no?

    Su questo chiedo venia, perché mi sono spiegato male.
    Non mi riferivo al traffico throughput, che è 50 volte più consistente del traffico esclusivamente in input alla rete (e chiunque sia andato a spasso per i siti della hidden network, può intendere il perché).

    Dicevo che chi dispone tali siti, mascherato da una subrete a scarsissimo accesso (rispetto alla rete globale) e che garantisce il quasi totale anonimato, non è certo qualcuno che desidera che il suo lavoro sia disponibile gratuitamente a tutti ma piuttosto nascondere la sua attività a chi sa cosa cercare.

    Per essere ancora più chiari, il giornalista, magari ha un blog su Wordpress e usa TOR perchè scrive da una zona dove rischia la vita, rientrando così nel 98% del throughput e non nel 2% dell'hosting. Il pedofilo o il commerciante di droga, invece sono interessati a mantenersi nascosti agli occhi del mondo e si nascondono lì, sperando che la NSA non si interessi mai a loro e non metta in atto le tecniche di analisi crittogrtafica e del traffico come solo lei sa fare.

    Spero di avere chiarito le mie osservazioni

    ..lo
    non+autenticato
  • Strano che nessuno noti che nella notizia manca un dato: QUANTI sono questi siti pedopornografici (che pure hanno certamente contato)?
    Perchè al di là del rappresentare l'80% ... del 2% del traffico complessivo (!!!), un conto è se ci sono 1000 siti ("aiuto, l'invasione della pedopornografia!") altro è se ce ne sono 10.

    Ebbene, chi per curiosità voglia farlo, sapendo trovare ed usare le Hidden Wiki e simili si può facilmente controllare che i siti pedopornografici hidden (non hidden non esistono, perchè li chiuderebbero dopo un mese di facili indagini e metterebbero in galera i titolari!) saranno circa una trentina, dei quali circa due terzi sono solitamente off-line.
    Quindi, nei fatti ... i siti sono 10!

    In conclusione, tutta questa tiritera (la solita) su "Tor regno della pedopornografia" per 10 (DIECI!) siti mediamente attivi.
    Mentre il 98.4% del traffico Tor riguarda tutt'altro.

    Ovvio che queste "ricerche" fanno il gioco (ammesso che non siano state fatte apposta per quello) di chi vuole chiudere Tor per ben altri motivi.
    E che una tale ricerca venga dall'UK, uno dei paesi capofila della violazione della privacy, forse non è un caso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mah
    > Strano che nessuno noti che nella notizia manca
    > un dato: QUANTI sono questi siti pedopornografici
    > (che pure hanno certamente
    > contato)?
    > Perchè al di là del rappresentare l'80% ... del
    > 2% del traffico complessivo (!!!), un conto è se
    > ci sono 1000 siti ("aiuto, l'invasione della
    > pedopornografia!") altro è se ce ne sono
    > 10.
    >
    > Ebbene, chi per curiosità voglia farlo, sapendo
    > trovare ed usare le Hidden Wiki e simili si può
    > facilmente controllare che i siti
    > pedopornografici hidden (non hidden non esistono,
    > perchè li chiuderebbero dopo un mese di facili
    > indagini e metterebbero in galera i titolari!)
    > saranno circa una trentina, dei quali circa due
    > terzi sono solitamente
    > off-line.
    > Quindi, nei fatti ... i siti sono 10!
    >
    > In conclusione, tutta questa tiritera (la solita)
    > su "Tor regno della pedopornografia" per 10
    > (DIECI!) siti mediamente
    > attivi.
    > Mentre il 98.4% del traffico Tor riguarda
    > tutt'altro.
    >
    > Ovvio che queste "ricerche" fanno il gioco
    > (ammesso che non siano state fatte apposta per
    > quello) di chi vuole chiudere Tor per ben altri
    > motivi.
    > E che una tale ricerca venga dall'UK, uno dei
    > paesi capofila della violazione della privacy,
    > forse non è un
    > caso.


    La ricerca dice una cosa ben chiara che mi pare strano che un sito frequentato da informatici non abbia ancora capito. Dice che su un tot di hidden service, la maggior parte sono illegali. Punto.
    Se tu dici che i siti di pedofilia sono in totale 10, vuol dire che la ricerca dice "i siti di pedofilia sono 10, quelli vendita armi 1, quelli vendita droga 1, quelli legali 2" (più o meno).
    Come dici tu, le proporzioni sono quelle.
    Che poi lo studio sia rappresentativo o meno o che qualcuno voglia strumentalizzare la cosa io non lo so, non vedo strumentalizzazioni nell'articolo.
    Gli stessi ricercatori intanto sono rimasti delusi da queste percentuali, probabilmente anche loro, come molti frequentatori di questo forum, pensavano a chissà quali alti scopi morali dovevano servire gli hidden service di TOR ed invece hanno trovato per la maggior parte spazzatura.
    Che poi sia il 2% del traffico totale è, per fortuna, un altro discorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Meritorio
    > La ricerca dice una cosa ben chiara che mi pare
    > strano che un sito frequentato da informatici non
    > abbia ancora capito. Dice che su un tot di hidden
    > service, la maggior parte sono illegali.
    > Punto.
    > Se tu dici che i siti di pedofilia sono in totale
    > 10, vuol dire che la ricerca dice "i siti di
    > pedofilia sono 10, quelli vendita armi 1, quelli
    > vendita droga 1, quelli legali 2" (più o
    > meno).
    > Come dici tu, le proporzioni sono quelle.
    > Che poi lo studio sia rappresentativo o meno o
    > che qualcuno voglia strumentalizzare la cosa io
    > non lo so, non vedo strumentalizzazioni
    > nell'articolo.
    > Gli stessi ricercatori intanto sono rimasti
    > delusi da queste percentuali, probabilmente anche
    > loro, come molti frequentatori di questo forum,
    > pensavano a chissà quali alti scopi morali
    > dovevano servire gli hidden service di TOR ed
    > invece hanno trovato per la maggior parte
    > spazzatura.
    > Che poi sia il 2% del traffico totale è, per
    > fortuna, un altro
    > discorso.

    E qual'è la significatività del fatto che meno del 2% del traffico Tor sia illegale, visto che (ovviamente) una ricerca come questa serve già a chiedere di "chiudere Tor"?

    Gli hidden services vanno bene per chi vuole creare un sito web che deve essere anonimo:
    - vuoi perchè illegale (a proposito: l'omosessualità è gravemente illegale in molti paesi islamici, questo per ricordare agli ingenui di turno che illegalità non necessariamente vuol dire "porcherie", a volte è la legge ad essere una porcata; basti pensare all'"illegalità" di tanta dissidenza politica sotto le dittature)
    - vuoi perchè si teme che ciò che oggi è legale diventi domani illegale e non si vuole farsi identificare in anticipo
    - vuoi perchè si decide comunque che è giusto che pure i webmaster siano anonimi, oltre che gli utenti, per non essere comunque identificati e profilati (se io sono un appassionato di armi da guerra, cosa lecita oggi e presumibilmente pure domani, per evitare equivoci preferirei creare e gestire un sito hidden piuttosto che in chiaro e finire "schedato" come potenziale serial-killer o terrorista armato)

    Dato che di queste motivazioni la più forte è l'illegalità e dato che la "platea" di pedofili nel mondo è presumibilmene molto più ampia di quella degli attivisti politici dissidenti (che probabilmente hanno pure molta minore necessità di fare un sito web, mica si devono scambiare giga di materiale, casomai avrebbero bisogno di Tormail per contattarsi anonimamente) così come di quella dei terroristi, ecco che da subito sono sorti i siti hidden pedo, che nel web in chiaro sono spariti da dieci anni causa azioni di tutte le polizie del mondo (che poi ci siano associazioni che ogni anno, per tirare su dei soldi, vanno a dire che "i siti pedo sono in crescita sul web" dimostra solo quante frottole si dicono e si scrivono in malafede).

    Il che non toglie che gli hidden services sono uno strumento prezioso per ogni dissidente e che andrebbero tutelati e rafforzati, indipendentemente da come oggi sono usati per la maggior parte.
    non+autenticato
  • >
    > E qual'è la significatività del fatto che meno
    > del 2% del traffico Tor sia illegale, visto che
    > (ovviamente) una ricerca come questa serve già a
    > chiedere di "chiudere
    > Tor"?

    Chi lo ha chiesto dopo questa ricerca?

    >
    > Gli hidden services vanno bene per chi vuole
    > creare un sito web che deve essere
    > anonimo:
    > - vuoi perchè illegale (a proposito:
    > l'omosessualità è gravemente illegale in molti
    > paesi islamici, questo per ricordare agli ingenui
    > di turno che illegalità non necessariamente vuol
    > dire "porcherie", a volte è la legge ad essere
    > una porcata; basti pensare all'"illegalità" di
    > tanta dissidenza politica sotto le
    > dittature)
    > - vuoi perchè si teme che ciò che oggi è legale
    > diventi domani illegale e non si vuole farsi
    > identificare in
    > anticipo
    > - vuoi perchè si decide comunque che è giusto che
    > pure i webmaster siano anonimi, oltre che gli
    > utenti, per non essere comunque identificati e
    > profilati (se io sono un appassionato di armi da
    > guerra, cosa lecita oggi e presumibilmente pure
    > domani, per evitare equivoci preferirei creare e
    > gestire un sito hidden piuttosto che in chiaro e
    > finire "schedato" come potenziale serial-killer o
    > terrorista
    > armato)

    Ma ci mancherebbe, puoi fare una lista lunghissima di esempi, nel frattempo lo studio ci dice che gli altri hanno meno fantasi di te per quanto riguarda gli hidden service


    >
    > Dato che di queste motivazioni la più forte è
    > l'illegalità e dato che la "platea" di pedofili
    > nel mondo è presumibilmene molto più ampia di
    > quella degli attivisti politici dissidenti (che
    > probabilmente hanno pure molta minore necessità
    > di fare un sito web, mica si devono scambiare
    > giga di materiale, casomai avrebbero bisogno di
    > Tormail per contattarsi anonimamente) così come
    > di quella dei terroristi, ecco che da subito sono
    > sorti i siti hidden pedo, che nel web in chiaro
    > sono spariti da dieci anni causa azioni di tutte
    > le polizie del mondo (che poi ci siano
    > associazioni che ogni anno, per tirare su dei
    > soldi, vanno a dire che "i siti pedo sono in
    > crescita sul web" dimostra solo quante frottole
    > si dicono e si scrivono in
    > malafede).
    >

    Infatti


    > Il che non toglie che gli hidden services sono
    > uno strumento prezioso per ogni dissidente e che
    > andrebbero tutelati e rafforzati,
    > indipendentemente da come oggi sono usati per la
    > maggior
    > parte.

    Sono d'accordo
    non+autenticato
  • >
    > La ricerca dice una cosa ben chiara che mi pare
    > strano che un sito frequentato da informatici non
    > abbia ancora capito. Dice che su un tot di hidden
    > service, la maggior parte sono illegali.
    > Punto.
    > Se tu dici che i siti di pedofilia sono in totale
    > 10, vuol dire che la ricerca dice "i siti di
    > pedofilia sono 10, quelli vendita armi 1, quelli
    > vendita droga 1, quelli legali 2" (più o
    > meno).
    > Come dici tu, le proporzioni sono quelle.
    > Che poi lo studio sia rappresentativo o meno o
    > che qualcuno voglia strumentalizzare la cosa io
    > non lo so, non vedo strumentalizzazioni
    > nell'articolo.
    > Gli stessi ricercatori intanto sono rimasti
    > delusi da queste percentuali, probabilmente anche
    > loro, come molti frequentatori di questo forum,
    > pensavano a chissà quali alti scopi morali
    > dovevano servire gli hidden service di TOR ed
    > invece hanno trovato per la maggior parte
    > spazzatura.
    > Che poi sia il 2% del traffico totale è, per
    > fortuna, un altro
    > discorso.
    Il realtà dice un altra cosa che l'attività fatta dagli utenti è principalmente su siti pedo non parla di 10 siti può essere anche 1 sito soltanto.
    Inoltre va tenuto in considerazione anche l'uso di solo 40 relay e il fatto che 1 utente su tor può fingere di essere tutti gli utenti che vuole.
    Ergo uno spreco di soldi... Strano che non è una ricerca italianaA bocca aperta
    non+autenticato
  • > Il realtà dice un altra cosa che l'attività fatta
    > dagli utenti è principalmente su siti pedo non
    > parla di 10 siti può essere anche 1 sito
    > soltanto.
    > Inoltre va tenuto in considerazione anche l'uso
    > di solo 40 relay e il fatto che 1 utente su tor
    > può fingere di essere tutti gli utenti che
    > vuole.
    > Ergo uno spreco di soldi... Strano che non è una
    > ricerca italiana
    >A bocca aperta

    Il 10 lo ha tirato fuori l'utente mah consultando wiki service mi sembra. Riguardo il fatto che non sia unaa ricerca italiana ok, ti invito solo ad aprire il link della ricerca dove trovi mappa europea degli end-user, così per farti una idea.
    non+autenticato
  • Questo studio ormai dimostra in modo inequivocabile e con prove inoppugnabili che TOR é uno strumento per criminali! Solo i criminali e chi commette malaffare sente il bisogno di nascondersi alle Autorità.

    Se uno strumento viene usato per commettere reati e per danneggiare il prossimo più di quanto viene usato per scopi legali, allora questo strumento va BANDITO!

    Mettere al bando TOR. Subito. Punire in maniera esemplare chi lo usa, chi lo rende disponibile per lo scaricamento, chi gestisce nodi d'uscita.

    Fine del discorso.
    non+autenticato
  • Un risultato piuttosto scontato: chi ha l'interesse di creare un hidden service, che ha una copertura infinitamente inferiore ad un normale sito web? E chi ha l'interesse a navigarci? È evidente che invariablmente l'incrocio delle due cose porterà ad una prevalenza di traffico illegale (nel paese degli utenti che lo usano). Vi ricordo che anche bypassare le censure è illegale (nel paese dei relativi utenti).

    Che i contenuti pedofili siano la prevalenza di quelli illegali è altrettanto ovvio secondo me, pensateci un secondo: sono i più semplici da pubblicare! Qualsiasi altra attività illegale è molto più complessa da portare sul web.

    Questo, sia chiaro, nulla toglie all'importanza di Tor, che anzi nasce prevalentemente per questo scopo: rendere possibile l'acquisizione di informazioni illegali (nel paese dei relativi utenti). Tra queste ce ne saranno di moralmente condivisibili e di moralmente ripugnanti, è inevitabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Qualcuno
    > Un risultato piuttosto scontato: chi ha
    > l'interesse di creare un hidden service, che ha
    > una copertura infinitamente inferiore ad un
    > normale sito web? E chi ha l'interesse a
    > navigarci? È evidente che invariablmente
    > l'incrocio delle due cose porterà ad una
    > prevalenza di traffico illegale (nel paese degli
    > utenti che lo usano). Vi ricordo che anche
    > bypassare le censure è illegale (nel paese dei
    > relativi
    > utenti).
    >
    > Che i contenuti pedofili siano la prevalenza di
    > quelli illegali è altrettanto ovvio secondo me,
    > pensateci un secondo: sono i più semplici da
    > pubblicare! Qualsiasi altra attività illegale è
    > molto più complessa da portare sul
    > web.
    >
    > Questo, sia chiaro, nulla toglie all'importanza
    > di Tor, che anzi nasce prevalentemente per questo
    > scopo: rendere possibile l'acquisizione di
    > informazioni illegali (nel paese dei relativi
    > utenti). Tra queste ce ne saranno di moralmente
    > condivisibili e di moralmente ripugnanti, è
    > inevitabile.

    Considerazioni di buon senso.

    Se ci si aggiunge che i siti pedopornografici normalmente attivi sembrano essere solo una decina (almeno a vedere quelli elencati nelle Hidden Wiki) si capisce bene che questa "ricerca" nei fatti è una farsa.
    O, almeno, è certamente una farsa stare a discutere del 1.4% del traffico totale di Tor come se fosse l'essenza dell'uso di Tor.
    non+autenticato
  • > O, almeno, è certamente una farsa stare a
    > discutere del 1.4% del traffico totale di Tor
    > come se fosse l'essenza dell'uso di
    > Tor.

    Infatti bisogna distinguere, qui si parla dell'uso degli hidden services, una cosa ben distinta.
    non+autenticato
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