Claudio Tamburrino

Snapchat, niente multa per la privacy mancata

La statunitense FTC potrÓ vagliarne le linee guida in materia di privacy per i prossimi 20 anni

Roma - La Federal Trade Commission ha approvato l'accordo raggiunto con Snapchat per chiudere l'inchiesta che vedeva coinvolta l'app per la comunicazione effimera.

Il problema era legato al fatto che i contenuti scambiati fra i suoi utenti non scomparissero per sempre, a dispetto di quanto pubblicizzato: per quanto Snapchat si presenti sul mercato come un'app di messaggistica che consente ai propri utenti di inviare video, scatti e testi evanescenti, così da non permettere al destinatario di conservarli per pericolosi usi futuri, in realtà esistono numerose soluzioni per rendere vane le promesse di Snapchat.

Per questo, ed in seguito alle segnalazioni ad opera di Electronic Privacy Information Center (EPIC), la Federal Trade Commission statunitense aveva aperto un'indagine nei suoi confronti che ha portato a raggiungere un accordo con il servizio per garantire agli utenti maggiori tutele.
Come anticipato, esso non prevede sanzioni per Snapchat, che così potrà far fruttare al massimo i 485,6 milioni di dollari incassati alla fine del 2014 in fondi da parte di 23 diversi investitori, tra cui potrebbe anche esserci Yahoo.

In base all'accordo con FTC, invece, Snapchat si impegna a rendersi disponibile a far vagliare alle autorità le proprie condizioni in materia di privacy per i prossimi 20 anni.

Claudio Tamburrino
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