Gaia Bottà

Palm, il ritorno del marchio?

Il trademark passa di mano: ad aggiudicarselo, la cinese che detiene anche Alcatel One Touch. L'obiettivo è probabilmente quello di cavalcare ciò che rimane dei fasti del passato

Roma - Il glorioso marchio acquisito da HP nel 2010 e consegnato alla storia nel giro di pochi mesi e di una manciata di esperimenti potrebbe riguadagnare il lustro perduto: Palm, nella sua sola accezione di marchio registrato, sarebbe stato acquisito dall'azienda cinese che posiede anche Alcatel One Touch.

Palm

A catturare l'attenzione degli osservatori, le movimentazioni sul dominio Palm.com che ha di recente smesso di redirezionare il traffico verso il sito del fu WebOS per mostrare lo storico logo accompagnato da un promettente "Coming Soon" e dal payoff "Smart Move".

È un documento afferente all'Ufficio Marchi e Brevetti statunitense e rinvenuto da WebOS Nation a fornire qualche elemento concreto: Hewlett-Packard, attraverso Palm Trademark Holding Company, ha ceduto i diritti di sfruttamento del logo e del marchio di Palm e correlati a Wide Progress Global Limited, azienda con sede alle Isole Vergini dietro cui si cela la cinese TCL, che detiene altresì il marchio Alcatel Onetouch, il cui payoff ha fatto la comparsa sotto al logo di Palm, nel sito dedicato.
L'accordo fra le due aziende suggerisce che l'obiettivo possa risiedere nel consolidamento della presenza di Alcatel One Touch presso mercati che non hanno goduto del traino della familiarità del marchio francese Alcatel, o nello sfruttamento dell'eredità di Palm per caratterizzare una linea di prodotti pensati per il business.

Ad essere meno probabile, il fatto che WebOS possa animare gli eventuali terminali che si fregeranno del marchio Palm. Il sistema operativo acquisito da HP insieme a Palm era stato ceduto nel 2013 a LG, che lo sta sfruttand per le proprie Smart TV: gli osservatori scommettono che il futuro di Palm sarà ricostruito sulla base del rigoglioso ecosistema Android.

Gaia Bottà
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