Claudio Tamburrino

Cyberwar, i militari, gli Anonimi ed il Terrore

Gli account Twitter e YouTube dello U.S. Central Command sono stati crackati da mani misteriose, mentre cyberattivisti islamici attaccano siti francesi in risposta all'operazione CharlieHebdo condotta da Anonymous

Roma - Gli account Twitter e YouTube dello U.S. Central Command (CENTCOM), il vertice militare a stelle e strisce, sono stati attaccati nelle scorse ore: sono stati diramati messaggi a favore dell'pro-Isis e sarebbero stati sfruttati per diffondere alcuni dati (presunti) riservati dell'esercito.

Mentre l'FBI ha aperto le sue indagini, su Pastebin è stato pubblicato un documento attraverso cui l'ISIS rivendicherebbe l'attacco: con l'hashtag #CyberCaliphate ed il messaggio "stiamo arrivando, guardatevi le spalle", gli aggressori minacciano i soldati americani e pubblicano una serie di dati che affermano provenire dai loro dispositivi mobile.

In realtà l'attacco non ha riguardato direttamente il vertice del Comando militare a stelle e strisce né ha compromesso i suoi dati: gli account colpiti - come ha subito chiarito Centcom - non erano ovviamente ospitati sui server dell'esercito ma su quelli di servizi terzi, tutti i dati pubblicati sembrano già essere disponibili online e gli account, dopo essere stati bloccati, sono tornati alla normalità.
Se interpretare la natura dell'aggressione risulta complesso, quel che è certo è che si trattato di un colpo mediaticamente rilevante per i combattenti jihadisti: l'attacco si è concretizzato proprio mentre il Presidente Obama stava delineando il piano per rafforzare la cybersicurezza degli Stati Uniti e gli account del Comando militare statunitense - di cui adesso si critica anche l'effettiva utilità ed opportunità - sono stati proprio in quel momento utilizzati per la propaganda dell'ISIS.

Nel frattempo gruppi di hacker che si professano islamici, tra cui lo United Islamic Cyber Force, hanno fatto capire che lo scontro non ha confini ed hanno dichiarato guerra online agli Anonymous. All'"OpCharlieHebdo", l'operazione che ha come obiettivo vendicare l'attentato della redazione francese colpendo i siti delle associazioni che si professano pro-jihad e che è stata avviata con un'offensiva nei confronti del sito ansar-alhaqq.net, gli hacker islamici hanno risposto prendendo di mira a loro volta diversi siti Internet francesi e conducendo nei loro confronti dei "defacement per motivi religiosi".

Claudio Tamburrino
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