Gaia Bottà

Chrome Remote Desktop, più accesso per iOS e Chromebook

Google consegna agli utenti dei dispositivi mobile Apple nuovi poteri di controllo remoto. I Chromebook, invece, potranno essere controllati più agevolmente

Roma - Le possibilità offerte da Chrome Remote Desktop di controllare a distanza PC terzi si vanno via via espandendo, a costruire un ecosistema sempre più completo: Google ha fornito anche agli utenti iOS un'app per gestire il controllo remoto, mentre i dispositivi che montano Chrome OS, che già da tempo consentono di gestire una macchina a distanza, si aprono all'accesso da parte di dispositivi terzi.

Chrome Remote Desktop è una funzione lanciata nel 2011 per integrare in Chrome, con una semplice estensione, degli strumenti di controllo remoto: gratuitamente a disposizione di utenti Windows, Mac e Linux, per accedere a piattaforme Windows (XP e versioni successive) e Mac (OS X 10.6 e versioni successive), si è successivamente estesa agli utenti Android con un'app disponibile dalla primavera del 2014.

Ora è il turno degli utenti iOS: l'applicazione lanciata nei giorni scorsi dota iPhone e iPad di strumenti gratuiti per accedere a PC terzi e interagirvi in punta di dita.
Per i Chromebook, invece, è giunto il momento di aprirsi all'accesso da parte degli altri dispositivi: se fino ad ora le soluzioni di controllo remoto costringevano a operazioni macchinose, passando dall'app Hangout, a favore degli utenti del Chrome OS Dev Channel è stata resa disponibile una applicazione capace di semplificare queste procedure. Una volta rilasciata in versione stabile, arricchirà l'ecosistema di Chrome OS di una funzione che, con la rapida diffsuione dei Chromebook, potrebbe rivelarsi più utile del previsto.

Gaia Bottà
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