Alfonso Maruccia

Obama, liberi netizen in libera Rete?

Il Presidente americano si esercita nell'arte oratoria di fronte al Congresso durante lo Stato dell'Unione, esortando all'approvazione di nuove leggi sulla cyber-sicurezza, in difesa dei più piccoli. Nuovo CISPA in arrivo?

Roma - Il rafforzamento della cyber-sicurezza a stelle e strisce è stato uno dei temi centrali del nuovo intervento di Barack Obama al Congresso, uno discorso di ampio respiro che coincide con il tradizionale appuntamento sullo "Stato dell'Unione". Le intenzioni della Casa Bianca sono già note da tempo, e includono la presentazione di nuove proposte di legge per costringere le aziende a condividere le informazioni sulle falle e i cyber-attacchi subiti e le fughe di dati degli utenti - naturalmente nel pieno rispetto della privacy di questi ultimi, almeno sulla carta.

Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, pubblicato per la prima volta in anteprima online sulla piattaforma Medium, Obama ha dichiarato l'intenzione di voler difendere una Internet libera e aperta, e di promuovere lo sviluppo infrastrutturale così da realizzare la Rete telematica più veloce al mondo capace di servire le necessità della prossima generazione di innovatori e imprenditori digitali.

Dopo l'infrastruttura, la cyber-sicurezza è il punto caldo del discorso programmatico di Obama: il governo dovrà assicurarsi la capacità di "integrare" le fonti di intelligence per rispondere alle minacce di rete, ha detto il Presidente USA, e il Congresso dovrà approvare la legislazione necessaria (che molto ricorda quel CISPA archiviato come pericoloso per la privacy). Il tutto perché i "bambini", i soliti bambini pascolino in rete al sicuro dalle minacce di hacker, terroristi e pedoterrosatanisti vari.
Obama non ha invece affrontato nei dettagli questioni spinose come la net neutrality e la riclassificazione degli ISP come utility da Titolo II, o gli sforzi conclamati di NSA ed FBI di contrastare la diffusione e l'utilizzo delle tecnologie di comunicazione cifrate. Altrettanto ignoto, applausi scroscianti a parte, è rimasto il modo in cui l'inquilino della Casa Bianca intende imporre la propria volontà a un Congresso che gli è ostile in entrambe le camere, dopo la vittoria dei Repubblicani durante le elezioni di mid-term.

Per quel che concerne la necessità di condividere le informazioni sulle falle e i cyber-attacchi subiti dalle aziende, in ogni caso, le organizzazioni IT si dicono tutte concordi con gli obiettivi così eloquentemente esposti da Barack Obama a reti telematiche unificate.

Alfonso Maruccia
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