Gaia Bottà

WhatsApp non ammette intrusi

Gli utenti delle applicazioni di terze parti che operano in maniera parassitaria sulla rete del servizio di instant messaging stanno subendo blocchi temporanei, gli sviluppatori sono colpiti da ingiunzioni: c'è un solo WhatsApp

Roma - Fra gli attori più importanti del mercato dell'instant messaging mobile, spalleggiato da Facebook nella propria rincorsa ad una base di utenti sempre crescente e ancora alla ricerca di un modo per farla fruttare, WhatsApp ha iniziato a bloccare coloro che comunicano sulla propria rete per mezzo di client di terze parti.



A segnalarlo per primi sono gli sviluppatori e gli utenti di servizi alternativi a WhatsApp, quali WhatsApp Plus e WhatsAppMD: WhatsApp sta disponendo dei blocchi di 24 ore nei confronti degli utenti di app non ufficiali, sviluppate da terzi e messe a disposizione su canali paralleli a Play Store per comunicare sfruttando la rete del più noto servizio, offrendo opzioni aggiuntive e possibilità di personalizzazione.

Al chiacchiericcio degli utenti colpiti è seguita la spiegazione da parte di WhatsApp, in una FAQ approntata ad hoc per gli utenti di WhatsApp Plus: "si tratta di un'applicazione non sviluppata da WhatsApp - si spiega - e non è autorizzata da WhatsApp. Gli sviluppatori di WhatsApp Plus non hanno alcuna relazione con WhatsApp, e noi non supportiamo WhatsApp Plus". La motivazione di una tale presa di distanza? Il blocco delle applicazioni non ufficiali, decretato recentemente anche da Snapchat per un'app che ha anticipato il servizio ufficiale a favore degli utenti di Windows Phone, non sembra configurarsi nel quadro del semplice contrasto alla concorrenza sui propri server, seppure assai nutrita e capace di confondersi.
L'app non ufficiale, spiega WhatsApp, "contiene codice sorgente che WhatsApp non può garantire sia sicuro e potrebbe trasmettere a terze parti dati privati senza informare o chiedere alcuna autorizzazione". WhatsApp invita così gli utenti a disinstallare il client non ufficiale e a procurarsi l'app d'ordinanza: solo in questo caso si potrà tornare a comunicare con i propri contatti.
Le applicazioni di terze parti, inoltre, se non costruite sulla base di API messe a disposizione dagli sviluppatori dell'app originale, possono complicare e rallentare l'implementazione di funzioni come le tecnologie di cifratura che WhatsApp ha adottato nei mesi scorsi per gli utenti Android.

Le API non ufficiali, che proliferano su repository come GitHub, sono altresì controllate a vista da WhatsApp, che puntualmente provvede a richiederne la rimozione denunciando l'abuso del proprio trademark e la pubblicazione di codice volto ad aggirare il controllo degli accessi esercitato dal servizio ufficiale. Lo stesso trattamento, che sembra riservato a tutti coloro che pubblichino una qualsivoglia modifica del codice originale, è ora stato riservato a WhatsApp Plus: con una ingiunzione WhatsApp ha costretto l'app ad abdicare alle proprie ambizioni, ma fra i client di terze parti, c'è chi continua a lottare per la sopravvivenza.

Gaia Bottà
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18 Commenti alla Notizia WhatsApp non ammette intrusi
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  • di come un'applicazione possa continuare ad avere successo nonostante abbia un'architettura debole e un'implementazione ben peggiore degli attuali concorrenti, solo perché si è diffusa prima...
    non+autenticato
  • "L' app non ufficiale, spiega WhatsApp, "contiene codice sorgente che WhatsApp non può garantire sia sicuro e potrebbe trasmettere a terze parti dati privati senza informare o chiedere alcuna autorizzazione"".

    Possibile stralcio d' informazione per i loschi affari di Facebook?Ficoso.
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    Modificato dall' autore il 22 gennaio 2015 12.26
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  • Cosa aspettarsi da quelli di Facebook, quelli che hanno castrato le ultime versioni delle loro schifose API per evitare che qualcuno faccia delle app decenti e gli "rubi" soldi in pubblicità?

    Ricordo, a chi non lo sapesse, che con le ultime versioni non è nemmeno possibile ottenere la lista di amici di un utente ma solo la lista di amici che hanno la stessa app e che hanno dato il consenso...con la scusa della privacy lo hanno messo in quel posto a chi aveva fatto app interessanti.

    F*ck you
    non+autenticato
  • - Scritto da: Facebook hater
    >
    > Ricordo, a chi non lo sapesse, che con le ultime
    > versioni non è nemmeno possibile ottenere la
    > lista di amici di un utente ma solo la lista di
    > amici che hanno la stessa app e che hanno dato il
    > consenso...con la scusa della privacy lo hanno
    > messo in quel posto a chi aveva fatto app
    > interessanti.
    >

    Sarà che non uso Facebook, ma visto da fuori mi verrebbe da dire: "Meno male!" Non vedo perché dovresti avere libero accesso ai miei dati solo perché abbiamo un amico in comune Deluso
    Izio01
    4149
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Facebook hater
    > >
    > > Ricordo, a chi non lo sapesse, che con le
    > ultime
    > > versioni non è nemmeno possibile ottenere la
    > > lista di amici di un utente ma solo la lista
    > di
    > > amici che hanno la stessa app e che hanno
    > dato
    > il
    > > consenso...con la scusa della privacy lo
    > hanno
    > > messo in quel posto a chi aveva fatto app
    > > interessanti.
    > >
    >
    > Sarà che non uso Facebook, ma visto da fuori mi
    > verrebbe da dire: "Meno male!" Non vedo perché
    > dovresti avere libero accesso ai miei dati solo
    > perché abbiamo un amico in comune
    >Deluso
    per la TUA sicurezzaA bocca aperta
    non+autenticato
  • sei sempre stato libero di rinunciare a fornire la lista degli amici, facebook fa quello che fa per facebook non di certo per te.
    Le nuove api sono completamente inutili tanto che sono state rimosse da tantissime app e giochi che stanno uscendo ora, ad esempio Dead OR Alive LA che non supporta più facebook a causa del cambio delle api, e ora spariranno anche dai login dei siti a causa del login anonimo (dannoso per i siti).
    Client non ufficiali di facebook non potranno più funzionare, stanno facendo morire l'unica cosa che rendeva facebook unico... le app.
    Per non parlare della review dell'app preventiva, io mi devo scrivere un app e poi sperare che me l'approvano, chi si mette a investire tempo e denaro per un app che se facebook si gira male potrebbe neanche essere mai pubblicata.
  • - Scritto da: NemoTizen
    > sei sempre stato libero di rinunciare a fornire
    > la lista degli amici, facebook fa quello che fa
    > per facebook non di certo per te.

    Guarda, io FB non lo uso, come ho già scritto. Leggendo il post a cui ho risposto, però, mi sembra che il tipo si lamenti che non sia più possibile accedere alla lista degli amici di un tuo contatto, a meno di esplicito opt-in di questi ultimi. A me pare SACROSANTO.

    > Le nuove api sono completamente inutili tanto che
    > sono state rimosse da tantissime app e giochi che
    > stanno uscendo ora, ad esempio Dead OR Alive LA
    > che non supporta più facebook a causa del cambio
    > delle api, e ora spariranno anche dai login dei
    > siti a causa del login anonimo (dannoso per i
    > siti).
    > Client non ufficiali di facebook non potranno più
    > funzionare, stanno facendo morire l'unica cosa
    > che rendeva facebook unico... le app.
    > Per non parlare della review dell'app preventiva,
    > io mi devo scrivere un app e poi sperare che me
    > l'approvano, chi si mette a investire tempo e
    > denaro per un app che se facebook si gira male
    > potrebbe neanche essere mai pubblicata.

    E di tutto questo non ho parlato, anche perché non lo conosco. Io dico solo che se decido di permettere a te di vedere i miei dati, non vuol dire che intenda permettere lo stesso a tutti i tuoi contatti. Al diavolo il silenzio assenso, evviva l'opt in esplicito. Chi vuole farsi vedere dal mondo può accettare, no?
    Izio01
    4149
  • Il punto è proprio questo chi sta su facebook non vuole la privacy o per lo meno non totale, accetti dei compromessi, loro ti forniscono divertimento applicazioni, giochi ecc tu in cambio dai un pezzettino di privacy.
    Ma togliere il succo del sociale da facebook non ha senso se non impedire alla concorenza di farti del male, la paura di facebook ora come ora è che la gente si sposti in altri social magari aiutati dalle loro vecchie api.
    Che è quello che è successo con i più giovani spostati su ask.
    Quello che in passato è successo a MySpace, tutti morti per paura di aprirsi.
    Il punto è che il bello di facebook erano le applicazioni ora come ora gli unici che possono fare applicazioni senza problemi sono i giganti come King.com che tengono FB per le palle loro continueranno ad avere accesso alle amicizie come prima.
    Gli altri dovranno prima sviluppare l'applicazione e poi sperare in dio facebook.
  • - Scritto da: NemoTizen
    > Gli altri dovranno prima sviluppare
    > l'applicazione e poi sperare in dio
    > facebook.
    E non farle, te lo ha ordinato il dottore di fare app per fessbuk?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > Guarda, io FB non lo uso, come ho già scritto.
    > Leggendo il post a cui ho risposto, però, mi
    > sembra che il tipo si lamenti che non sia più
    > possibile accedere alla lista degli amici di un
    > tuo contatto, a meno di esplicito opt-in di
    > questi ultimi. A me pare
    > SACROSANTO.
    >

    Mi sono spiegato un po' male, me ne rendo conto solo ora.
    "[...]non è nemmeno possibile ottenere la lista di amici di un utente[...]"

    Con questa frase intendevo:
    - sviluppo un app
    - l'utente X la scarica e fa login con le sue credenziali
    - l'app non ha accesso alla lista di amici dell'utente X

    -> ergo l'app è completamente inutile perché l'utente X ha accesso ad 1/100 delle informazioni che sempre lo stesso utente avrebbe facendo login con l'app ufficiale oppure sul sito di Facebook.
    -> le API sono inutili e tutti quelli che le hanno usate in passato le stanno abbandonando.
    non+autenticato
  • Tra tutte quelle simili è forse quella meno completa e più limitata.

    ancora niente VOIP,niente uso parallelo ad altri devices,versione solo mobile,la propria rubrica finisce nei server dell'azienda (un grazie da tutti quelli che hai in memoria)...

    Alla fine ha il suò perchè solo per diffusione,in realtà la concorrenza ha fatto di meglio da tempo.

    Quella delle versioni modificate avviene perchè è già troppo limitata la versione originale.

    Poi hanno anche un atteggiamento un pò da spocchiosi e si atteggiano ad azienda megagalattica...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Poi hanno anche un atteggiamento un pò da
    > spocchiosi e si atteggiano ad azienda megagalattica...

    ...facebook !! A bocca aperta
  • lo era già prima dell'acquisto di Fb

    La controparte tipo Line,weChat,Viber,ecc ha fatto di meglio da tempo,whatsapp è la più limitata fra tutte.
    non+autenticato
  • Telegram che è open molto più avanzato e sicuro e multipiattaforma!!
  • > L'app non ufficiale, spiega WhatsApp, "contiene codice sorgente che
    > WhatsApp non può garantire sia sicuro e potrebbe trasmettere a terze parti
    > dati privati senza informare o chiedere alcuna autorizzazione".

    In effetti è possibile che le app di terze parti trasmettano informazioni riservate a terzi violando la privacy dell'utente, anche se non è detto. Meglio andare sul sicuro e usare il WhatsApp originale, per essere sicuri che le proprie informazioni riservate vengano certamente trasmesse e schedate, senza se e senza ma.
  • Sicuro di che cosa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tele
    > Sicuro di che cosa?

    sai leggere?
    Essendo WA un'azienda USA, è noto che (come tutte le altre) deve obbligatoriamente fornire accesso su richiesta delle varie agenzie governative ai dati dei propri utenti. E gli è vietato rivelarlo.
    Anche se il governo USA ha tentato di negarlo, i fatti sono questi.
    Funz
    12988
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