Claudio Tamburrino

SPID non procede veloce

Assintel e Assoprovider fanno ricorso al TAR contro il protocollo di identificazione online: impedirebbe la partecipazione delle piccole e medie imprese. il primo passo dell'e-governance italiana si compirà in Tribunale?

Roma - Gli operatori delle TLC e le aziende IT associate in Assintel e Assoprovider (Confocomercio) hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo del (TAR) del Lazio contro la norma che istituisce il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID).

Nel mese di dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il corrispondente Decreto legislativo: SPID, ancora più delle attuali firme digitali e degli indirizzi di posta elettronica certificata, dovrebbe rappresentare la base su cui costruire il sistema di e-government italiano, dovrebbe fare il suo esordio il prossimo aprile ed entro 15 giorni le amministrazioni dovrebbero definire le procedure per l'attivazione dei servizi fruibili tramite SPID. Il condizionale è quanto mai d'obbligo, dal momento che mancano i regolamenti attuativi e che ora le associazioni rappresentative di Confcommercio hanno fatto ricorso chiedendone una sospensione in attesa del giudizio del tribunale amministrativo.

A rassicurare su tempi e modi della riforma è una delle autrici del Decreto, Maria Pia Giovannini di AGID: "Tutte le regole tecniche sono state fatte, adesso aspettiamo ulteriori informazioni sulle specifiche. Il sistema vede la compartecipazione di attori privati che potranno erogare questo servizio. La funzione dello Stato è, quindi, di regolazione, controllo e vigilanza di tutti coloro che a vario titolo potranno dare queste chiavi di abilitazione all'utilizzo di servizi".
Secondo Assintel e Assoprovider, tuttavia, proprio qui risiede l'inghippo: la norma impedirebbe alle piccole e medie imprese italiane del comparto ICT di far parte del sistema di identificazione delle identità digitali.

A giustificazione di tale scelta ci sarebbe da parte del legislatore - in particolare - la volontà di assicurare sistemi di sicurezza di alto livello a tutela dei dati degli utenti: la normativa prevista dal Decreto contestato, infatti, prevede come intermediari tra la Pubblica Amministrazione e l'identità digitale dei cittadini dei fornitori di servizi e gestori di identità digitali che necessitano di un capitale molto elevato.

Ma non basta: secondo il ricorso la norma entrerebbe in contrasto con il Regolamento Europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia SPID non procede veloce
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  • Invece di reinventare ogni giorno l'acqua tiepida, perché non si limitano a implementare quello che già c'è?

    Perché si deve ogni volta reinventare qualcosa di particolare?

    Tanto la capacità di realizzare qualcosa di nuovo dell'informatica di stato italiana s'è già misurata, dal SISTRI in giù: un disastro dietro l'altro.
    non+autenticato
  • Piano piano, da diverse angolazioni, i nostri feudatari governanti stanno facendo in modo di far sparire per vecchiaia e continua vessazione gli artigiani e le piccole imprese.
    Un popolo di dipendenti e relativamente poche grosse aziende sono una manna per chi governa.
    I dipendenti non hanno "il polso" di ciò che veramente fa il fisco, sono facili da abbindolare e basta dargli panem et circenses, e 80 euro in più in busta, mentre le grosse aziende sono (nella teoria) facili da controllare rispetto a moltitudini di piccoli autonomi.
    Un popolo di buoi che tira il carro dei parassiti parlamentari e dei burocrati di "alto rango", buoni per fare arricchire pochi con il loro lavoro da soma.
    non+autenticato
  • Concordo sul fatto che il governo stia tendendo a far sparire le piccole-piccolissime imprese.
    Penso che questo sia un bene perchè, lavorandoci, so che tali aziende sono quelle che non sono in grado di affrontare i cambiamenti: zero ricerca, costi di gestione elevati, poche tutele per i dipendenti.
    La grande azienda è decisamente più tutelante e più all'avanguardi per chi ci lavora.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davide
    > Concordo sul fatto che il governo stia tendendo a
    > far sparire le piccole-piccolissime imprese.
    > Penso che questo sia un bene perchè, lavorandoci,
    > so che tali aziende sono quelle che non sono in
    > grado di affrontare i cambiamenti: zero ricerca,
    > costi di gestione elevati, poche tutele per i
    > dipendenti.

    Hahahahaha bella questa

    > La grande azienda è decisamente più tutelante e
    > più all'avanguardi per chi ci lavora.

    Hahahahaha bellissima anche questa
    non+autenticato
  • :)

    Commento fortemente umoristico (e immagino involontario). Se non sono le PMI specializzate, chi è che fare R&D? La forza italiana sta nelle PMI innovative che esportano eccellenza utilizzando le menti nostrane, al contrario delle grosse multinazionali che hanno atteggiamenti diametralmente opposti.

    Saluti
  • - Scritto da: Tsicazz
    > Piano piano, da diverse angolazioni, i nostri
    > feudatari governanti stanno facendo in
    > modo di far sparire per vecchiaia e continua
    > vessazione gli artigiani e le piccole
    > imprese.

    Ma se sono proprio loro che tengono in piedi questo sistema con i loro voti.
    Spara meno c......

    > Un popolo di dipendenti e relativamente poche
    > grosse aziende sono una manna per chi
    > governa.
    > I dipendenti non hanno "il polso" di ciò che
    > veramente fa il fisco, sono facili da abbindolare

    Li stai criticando perchè non evadono le tasse?

    > e basta dargli panem et circenses, e 80 euro in
    > più in busta, mentre le grosse aziende sono
    > (nella teoria) facili da controllare rispetto a
    > moltitudini di piccoli
    > autonomi.
    > Un popolo di buoi che tira il carro dei
    > parassiti parlamentari e dei burocrati di

    No, i piccoli autonomi fanno parte dei parassiti.
    non+autenticato