Alfonso Maruccia

USA, la politica contro il rischio delle auto hi-tech

Un senatore americano interroga i produttori automobilistici su sicurezza e privacy, e le risposte che ottiene (o non ottiene) preoccupano. Ci vuole l'intervento del governo federale, sostiene, per tutelare chi alla guida

Roma - Una iniziativa del senatore Ed Markey (Massachusetts) mira a far luce sulla sicurezza, o per meglio dire, la insicurezza delle automobili ad alto contenuto tecnologico, un ambito in cui a quanto pare i produttori non brillano né per perizia tecnica né per considerazione dei rischi.

Il politico USA ha inviato un questionario a 20 diverse industrie automobilistiche, chiedendo informazioni in merito alle pratiche di sicurezza adottate per le tecnologie di bordo. Le risposte ottenute hanno evidenziato la poca consapevolezza dei produttori, la presenza di misure inadeguate ai pericoli dell'hi-tech o addirittura la scarsa trasparenza nel rendere pubbliche le informazioni sugli incidenti trascorsi.

Che l'impiego sempre più ubiquo delle tecnologie informatiche sui veicoli automobilistici e non solo esponga una superficie di attacco notevole è un fatto già noto da tempo, così come è noto il rischio (anche mortale) connesso all'integrazione spinta di componenti elettronici in mezzi di trasporto che solo pochi anni fa erano ancora prevalentemente meccanici.
L'integrazione sempre più stretta fra gadget mobile, connettività wireless e automotive non contribuisce certo a migliorare la situazione, denuncia il senatore Markey, con i rischi che aumentano sia per la sicurezza della guida che per la riservatezza e i dati personali degli utenti.

Per Markey la soluzione al problema esiste, ed è rappresentata da un intervento di regolamentazione diretto del governo: le autorità federali dovrebbero imporre standard di sicurezza ben definiti, sostiene il senatore, e agli utenti dovrebbe essere sempre garantita la possibilità di fare "opt-out" dalla raccolta dei dati digitali da parte del software di bordo.

Alfonso Maruccia
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6 Commenti alla Notizia USA, la politica contro il rischio delle auto hi-tech
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  • L'opt-out si potrà certamente fare, dopo pressioni governative, ma chi lo farà sarà escluso da alcuni servizi e questo sarà sicuramente un deterrente all'opt-out.
    Svaniti i motivi di incidente che adesso sono normali (imperizia e guasto meccanico), nuovi incidenti diventeranno comuni:
    - guasto meccanico,
    - guasto elettronico,
    - guasto software (virus, bug e quant'altro),
    - guasto elettrico, elettronico e software alle centrali di coordinazione urbane ed extrurbane (ci saranno di sicuro quando ci sarà la guida automatica),
    - attentati su grande scala resi possibili dai software e dalla interconnessione delle automobili fra di loro e con le case utomobilistiche.
    L'esperienza mi insegna che ogni passo in avanti tecnologico per stare meglio, comporta almeno un passo indietro nella qualità della vita, per la mggior parte delle persone.
    Leggi: devo lavorare sempre di più (e quindi faticare, stressarmi, ecc.) per sottrarmi ad una fatica con l'automazione.
    Leggi: mi rimangono sempre meno soldi per i miei svaghi e per le vacanze perché vengono assorbiti in riparazioni, manutenzione e bollette.
    Leggi: mi rimane sempre meno tempo per vivere la mia vita e per pensare se quello che sto facendo è realmente ciò che voglio.
    non+autenticato
  • Io considero abbastanza seria questa cosa dell'infarcire le auto di tecnologia soprattutto per l'intrattenimento.

    Ci sono schermi lcd e console di giochi per i bambini dietro.
    Schermi e piloti che parlano sulla plancia. E puoi proiettare un sacco di cose che possono distrarre il conducente.

    Anni fa in uno spettacolo Beppe Grillo scherzava sul fatto che dato che il traffico ormai ci costringe a sprecare ore preziose della nostra vita in auto, allora ce le stanno facendo belle comode per intrattenerci all'interno dimenticandoci che l'importante è arrivare e farci la nostra vita non vivere rinchiusi in una scatola di latta comodi ed intrattenuti da idiozia digitale.

    Senza contare la tracciatura dei percorsi e la profilazione in base a dove andiamo e quanto tempo ci stiamo.

    Ben venga invece tutta l'elettronica per la sicurezza.
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    Modificato dall' autore il 10 febbraio 2015 09.22
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    iRoby
    8798
  • - Scritto da: iRoby
    > Io considero abbastanza seria questa cosa
    > dell'infarcire le auto di tecnologia soprattutto
    > per
    > l'intrattenimento.
    >
    > Ci sono schermi lcd e console di giochi per i
    > bambini
    > dietro.
    > Schermi e piloti che parlano sulla plancia. E
    > puoi proiettare un sacco di cose che possono
    > distrarre il
    > conducente.

    Non c'e' problema. Il conducente sara' presto eliminato da un sistema di auto-guida.

    > Senza contare la tracciatura dei percorsi e la
    > profilazione in base a dove andiamo e quanto
    > tempo ci
    > stiamo.

    Gia' adesso se hai in tasca un cellulare acceso, lo sanno.
  • Il problema è che si pensa al cellulare come quello che non è più da un pezzo cioè un telefono.
    La realtà è che uno smart phone non è affatto un telefono mentre l'ormai antico cellulare lo era.
    Tutte le norme di privacy sono rimaste all'epoca del cellulare (ormai estinto o in via di estinzione nei fatti).
    Questa "arretratezza di pensiero" porta i più a preoccuparsi (piuttosto stupidamente) dei computer che stanno in auto o nel frigorifero o dove diavolo vi pare) ma che in realtà hanno un utilizzo ben meno invasivo di un computer portato in tasca praticamente 24 ore su 24 e costantemente "connesso" tanto è "solo un telefono cellulare"......
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Io considero abbastanza seria questa cosa
    > dell'infarcire le auto di tecnologia soprattutto
    > per
    > l'intrattenimento.
    si... sopratutto se e' connected. perche' non sai mai dove si infila.

    > Ben venga invece tutta l'elettronica per la
    > sicurezza.
    "sicurezza" dipende per chi..... l'altro gg hanno spiegato come violentare il connecteddrive di bmw ..

    io ne metterei il MINIMO indispensabile.
    non+autenticato
  • Mettiamoci poi la contraddizione di infilare l'elettronica in quello che è sostanzialmente un forno con le ruote. Poi ci si chiede perché le auto vecchie siano così longeve...