SAP: gli RFID sono inevitabili

Troppi i vantaggi che derivano ai produttori dall'impiego dei radio-chippetti. Lo sostiene l'azienda che li ha già sperimentati a lungo e che ora li lancia sul mercato delle piattaforme di gestione. Ogni resistenza è inutile

Milano - Le opportunità di migliorare la gestione di magazzino e, più in generale, di ottimizzare l'intero processo produttivo e distributivo sono tali che i chippetti RFID, i chip a radiofrequenza che possono essere integrati in pressoché qualsiasi prodotto, sono destinati ad avere un mercato amplissimo.

A sostenerlo sono gli esperti di SAP, il più grosso player nella produzione di piattaforme di gestione industriale. C'è proprio SAP dietro le sperimentazioni degli RFID,di cui ha parlato anche Punto Informatico, presso Metro Group in Germania e in collaborazione con il colosso Procter&Gamble.

Nonostante le osservazioni avanzate dai Garanti per la privacy europei, il mercato RFID è così promettente che due colossi come Philips e IBM hanno già annunciato strategie comuni nel settore.
SAP, dal canto suo, sta lanciando proprio ora una soluzione RFID pacchettizzata per la gestione delle catene produttive (supply chain) nata sulla base dei risultati delle lunghe sperimentazioni e delle ricerche che, secondo l'azienda, sono in grado di "rivoluzionare letteralmente le attività SCM (Supply Chain Management) nei settori retail e prodotti consumer".

Paroloni, certo, ma secondo SAP integrando le funzionalità ERP e SCM con le applicazioni RFID cambia tutto in fase di confezionamento, disimballaggio, spedizione, ricevimento e monitoraggio delle merci attraverso l'intera supply chain.

La soluzione RFID di SAP è basata su Java ed integra: la "SAP Auto-ID Infrastructure"; SAP EM (SAP Event Management), un componente di mySAP SCM (mySAP Supply Chain Management); e SAP EP (SAP Enterprise Portal), un componente di SAP NetWeaver, la piattaforma applicativa e d'integrazione. Disponibile attualmente in versione pilota per un numero ristretto di clienti, la soluzione pacchettizzata SAP RFID verrà rilasciata sul mercato verso la metà del 2004.

Da una parte, quindi, un vendor del calibro di SAP punta ad integrare la piattaforma RFID nelle infrastrutture esistenti e dall'altro, più ovviamente, consente di personalizzare l'impiego della tecnologia a tutti i livelli della supply chain.
17 Commenti alla Notizia SAP: gli RFID sono inevitabili
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  • ...te li cucisco dentro l'imbottitura delle giacche, te li incollo sul lato interno del tappo della marmellata, dentro le suola delle scarpe, dentro il fustino del detersivo e dentro la confezione di chewing gum...

    ...l'unica cosa che ancora non so è, come fare con gli affettati.
    non+autenticato
  • ... di sicuro costerà miliardi del vecchio conio e non funzionerà quasi nulla !
    non+autenticato
  • non sono d'accordo è vero che Sap costa ma obiettivamente il mercato ERP è solo Sap gli altri non fanno altro che copiare.
    non+autenticato
  • Altre vittime di potenziali attacchi HERFA bocca aperta
    non+autenticato
  • Non sono contrario all'innovazione, ma la privacy va protetta.

    Dovrebbe essere possibile la disattivazione in qualunque momento (in particolare dall'utente finale).

    Anche se temo, si moltiplicheranno i servizi che renderanno più o meno obbligatorio l'uso di questa funzione per poterne usufruire... magari all'inizio per abituare la gente a portarseli addosso si faranno giochi e concorsi a premi (es.: la decima volta che entri in un supermercato con lo stesso maglione chippato hai uno sconto speciale).

  • - Scritto da: ElfQrin
    > Non sono contrario all'innovazione, ma la
    > privacy va protetta.
    Concordo.

    > Dovrebbe essere possibile la disattivazione
    > in qualunque momento (in particolare
    > dall'utente finale).
    Potrebbero "bruciarli" una volta effettuato il pagamento della merce.

    > Anche se temo, si moltiplicheranno i servizi
    > che renderanno più o meno
    [SNIP]
    Potrebbero rivelarsi utili ma, come sempre, qualcuno ne approfitterebbe.
    Ciao.

  • > Anche se temo, si moltiplicheranno i servizi
    > che renderanno più o meno
    > obbligatorio l'uso di questa funzione per
    > poterne usufruire... magari all'inizio per
    > abituare la gente a portarseli addosso si
    > faranno giochi e concorsi a premi (es.: la
    > decima volta che entri in un supermercato
    > con lo stesso maglione chippato hai uno
    > sconto speciale).

    Il marketing è inarrestabile, anche qui in Italia. Saranno come le schede magnetiche, che sostituiscono le vecchie carte dove incollare i bollini x i premi, dove registrano chi sei quando vai, cosa compri... tutti dati che poi sono dati in pasto a markettari vari per studiare metodi sempre più sofisticati x FREGARTI.
    Altro che privacy. E per ora non vedo via d'uscita.

    Marco
    (che vorrebbe costruire di "jammer" per questi odiosi dispositivi, così magari oltre a non cedere info si fa pure la spesa gratisSorride )
    non+autenticato
  • buona idea.... A bocca aperta
    ma scusa la "base" manda un'impulso radio che viene captato dall'antennina del RDIF, accumulato in un minicondensatore e utilizzato per ritrasmettere l'id.
    questo (dovrebbe essere) e' il funzionamento.

    Ma se ho 1 carello di roba a 1 impulso corrispondono n (tante) risposte.
    Come cacchio fa il ricevitore a discriminarle?

    Sarebbe curioso provare a "saturare" la frequenza di "ritorno" e vedere cosa fa il ricevitore (cassa!)

    Certo e' che se ti vedono col carrello zeppo e paghi 1 euro....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > buona idea....A bocca aperta
    > ma scusa la "base" manda un'impulso radio
    > che viene captato dall'antennina del RDIF,
    > accumulato in un minicondensatore e
    > utilizzato per ritrasmettere l'id.
    > questo (dovrebbe essere) e' il funzionamento.
    >
    > Ma se ho 1 carello di roba a 1 impulso
    > corrispondono n (tante) risposte.
    > Come cacchio fa il ricevitore a
    > discriminarle?
    >
    > Sarebbe curioso provare a "saturare" la
    > frequenza di "ritorno" e vedere cosa fa il
    > ricevitore (cassa!)
    >
    > Certo e' che se ti vedono col carrello zeppo
    > e paghi 1 euro....

    probabilmente metterai la spesa su un nastro trasportatore, e ogni prodotto verrà "irradiato" a uno a uno.

  • - Scritto da: avvelenato
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Certo e' che se ti vedono col carrello
    > zeppo
    > > e paghi 1 euro....
    >
    > probabilmente metterai la spesa su un nastro
    > trasportatore, e ogni prodotto verrà
    > "irradiato" a uno a uno.

    No, il principio è proprio di evitare o limitare le code (oltre che di risparmiare sulle cassiere), per cui si entra con il carrello vuoto e si esce con quello pieno, e si paga, senza tirare la spesa fuori dal carrello per poi dovercela rimettere.
    Se no non sarebbe tanto conveniente rispetto ad ora, considerando oltretutto che questo non serve solo per far pagare il cliente, ma anche per gestire gli spostamenti e il magazzino... altrimenti, ad ogni passo bisognerebbe disimballare tutti gli articoli, farli passare su un nastro trasportatore e reimballarli...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    ....
    >
    > Certo e' che se ti vedono col carrello zeppo
    > e paghi 1 euro....

    Sarebbe davvero spudorato. Xò se prendo 3 e pago 1... Troll

  • - Scritto da: Anonimo
    > buona idea....A bocca aperta
    > ma scusa la "base" manda un'impulso radio
    > che viene captato dall'antennina del RDIF,
    > accumulato in un minicondensatore e
    > utilizzato per ritrasmettere l'id.
    > questo (dovrebbe essere) e' il funzionamento.
    >
    > Ma se ho 1 carello di roba a 1 impulso
    > corrispondono n (tante) risposte.
    > Come cacchio fa il ricevitore a
    > discriminarle?

    Si potrebbe pensare ad una cosa del genere.....
    premessa:
    Ogni rfid dovrebbe avere 2 codici: 1 che identifica il prodotto, l'altro che identifica univocamente il pezzo.
    Il sistema deve poter leggere e scrivere dati sul rfid.

    Quando passi sotto un gate con il carrello della spesa pieno, il sistema alimenta tutti gli rfid contemporaneamente e per ogni articolo che riesce a leggere inibisce la trasmissione al quel singolo pezzo.

    non+autenticato

  • - Scritto da: ElfQrin
    > Dovrebbe essere possibile la disattivazione
    > in qualunque momento (in particolare
    > dall'utente finale).

    ad occhio credo che si disattiveranno automaticamente al primo passaggio in lavatrice. Sorride

    > la decima volta che
    > entri in un supermercato
    > con lo stesso maglione chippato hai uno
    > sconto speciale

    Oppure la seconda volta che entri nel supermercato col maglione chippato, te lo fanno ripagare quando esci passando dalle casse Occhiolino

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ad occhio credo che si disattiveranno
    > automaticamente al primo passaggio in
    > lavatrice.Sorride

    uhm... non sono così ottimista...

    > Oppure la seconda volta che entri nel
    > supermercato col maglione chippato, te lo
    > fanno ripagare quando esci passando dalle
    > casseOcchiolino

    Sì, così a Genova i clienti danno fuoco al supermercato!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: ElfQrin
    > > Dovrebbe essere possibile la
    > disattivazione
    > > in qualunque momento (in particolare
    > > dall'utente finale).
    >
    > ad occhio credo che si disattiveranno
    > automaticamente al primo passaggio in
    > lavatrice.Sorride
    >
    > > la decima volta che
    > > entri in un supermercato
    > > con lo stesso maglione chippato hai uno
    > > sconto speciale
    >
    > Oppure la seconda volta che entri nel
    > supermercato col maglione chippato, te lo
    > fanno ripagare quando esci passando dalle
    > casseOcchiolino
    >

    devo andare in Francia. Una mia amica mi presta una guida turistica: "Ah. occhio a quando entri in un negozio perchè quando l'ho comprato non sono riusciti a smagnetizzarlo e quindi quando entri in un negozio spesso fa spaventare quegli aggeggi antitaccheggio".
    non+autenticato