Australia, casinò cyber al bando

Sempre più vicina una decisione del governo federale pensata per superare i dubbi degli stati e mettere a tacere la lobby del gambling online. Battaglia da esportazione?

Canberra (Australia) - Il gambling online è al centro della politica internet di molti paesi, ma in Australia ci si sta avviando a grandi passi verso la censura totale del gioco d'azzardo in rete, tra le proteste dell'industria di settore e le perplessità dei difensori della libertà dell'individuo.

Stando ad alcuni osservatori, infatti, il Governo federale sembra intenzionato ad imporre una legge che metta al bando i casinò cyber australiani e impedisca la nascita di nuove attività di gambling via internet. La legge nazionale sarebbe necessaria, sostengono voci vicine al Governo, per "superare le esitazioni" degli stati federali.

La reazione dell'industria del gioco d'azzardo in rete punta tutto sul fatto che, se si deve limitare il gioco d'azzardo, lo si deve fare non solo online ma anche offline, andando quindi a toccare i casinò tradizionali, fronte sul quale il Governo non pare disposto ad intervenire. Intanto c'è più di qualcuno che si chiede se una legge che metta al bando i casinò virtuali sia accettabile sul piano delle libertà individuali e se una simile misura non rischia di essere esportata anche in altri paesi. Va anche ricordato che l'Australia è l'unico paese anglofono che ha messo al bando la pornografia in rete, vietando a chiunque, anche agli adulti, di visionare materiale considerato "offensivo".
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