Gaia Bottà

Facebook, social oltre la morte

Il caro estinto potrà vivere per sempre nel suo profilo in blu, per mano del suo erede digitale. Fino alla fine dei server

Roma - Facebook vuole dimostrare che le relazioni social sanno sfidare la morte: in previsione della fine dei suoi giorni, l'utente può scegliere di perpetuare la propria eredità digitale affidando ad un contatto la gestione del proprio account.

Legacy ContactLa questione dell'eredità digitale è un nodo ancora da sciogliere, in termini etici e legali ma, da Google a Twitter, sono numerose le piattaforme online che hanno iniziato a confrontarsi con la morte dei propri utenti. Con la funzione Legacy Contact, attivata per ora negli States, il social network in blu ha iniziato ad offrire agli utenti più lungimiranti la possibilità di formulare il proprio testamento digitale ed affidare a terzi il controllo del proprio account. Si tratta di un controllo parziale: l'account verrà trasformato in un profilo commemorativo, come già avviene nel momento in cui si segnala al social network la dipartita di uno degli amici, e il legatario dell'account non potrà accedere ai messaggi privati scambiati dal caro estinto, né modificare i contenuti postati quando era in vita.

Dopo il trapasso, però, l'erede potrà amministrare la vita sociale del defunto: potrà aggiornare le immagini rappresentative del suo profilo, potrà stringere nuove amicizie sollecitate dagli utenti del social network, potrà diramare messaggi a proprio nome sulla pagina dell'amico. Come per ogni funzione social che si rispetti, Facebook ha previsto che l'utente che scelga di redigere il testamento possa selezionare delle opzioni: sarà possibile ad esempio concedere o negare il download dei contenuti caricati nel corso della vita.
Gli utenti che abbiano convinzioni escatologiche diverse potranno optare per la completa cancellazione del profilo.

Gaia Bottà
Notizie collegate
  • Diritto & InternetEredità digitale, la via italiana?I Notai si siedono allo stesso tavolo con Google e Microsoft per cercare una soluzione alla gestione dei beni immateriali. Una questione che attraversa diverse legislazioni e affronta situazioni mai identiche alle precedenti
  • AttualitàInternet fa i conti con la morteIn Delaware gli account digitali saranno ereditati come i beni fisici. Nel frattempo Twitter si attrezza per garantire la riservatezza e il rispetto ai familiari di utenti deceduti
  • AttualitàContrappunti/ Di morte e pubblico dominiodi M. Mantellini - Google affronta il problema della Rete oltre la vita. Ma l'azienda di Mountain View, da sola, non può risolvere una questione che coinvolge tutti i navigatori
  • AttualitàGoogle, testamento digitaleGestione account inattivo è una nuova funzione che permetterà agli utenti della Grande G di decidere il destino dei propri account prima del trapasso. Si potrà chiedere l'eliminazione dei dati o la loro condivisione con amici fidati
  • Digital LifeContrappunti/ Testamento digitaledi M. Mantellini - Cosa accade ai propri dati una volta che sono stati infilati nel calderone online? Mistero. Servono regole nuove, forse. O solo maggiore consapevolezza di quanto si sta facendo
  • Digital LifeFacebook: vedo i profili mortiNasce l'account commemorativo, richiesto da amici e familiari del caro estinto attraverso un apposito modulo detto di decesso. Il crisantemo lascia spazio alla nuova frontiera del cimitero social
5 Commenti alla Notizia Facebook, social oltre la morte
Ordina
  • Per caso Facebook ha una funzione come quella di Google che dopo un periodo prefissato di inattività inizia in automatico una procedura di cancellazione dei dati? Preferirei avere una funzione come quella piuttosto che avere gente che scrive a nomi di altri. Non si sa mai cosa possano scrivere.
  • - Scritto da: Metal_neo
    > Per caso Facebook ha una funzione come quella di
    > Google che dopo un periodo prefissato di
    > inattività inizia in automatico una procedura di
    > cancellazione dei dati?

    I dati appartengono a fessbuk, per quale motivo vorrebbero cancellarseli?

    > Preferirei avere una
    > funzione come quella piuttosto che avere gente
    > che scrive a nomi di altri. Non si sa mai cosa
    > possano
    > scrivere.

    Che ti frega? Tanto sei morto.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Metal_neo
    > > Per caso Facebook ha una funzione come
    > quella
    > di
    > > Google che dopo un periodo prefissato di
    > > inattività inizia in automatico una
    > procedura
    > di
    > > cancellazione dei dati?
    >
    > I dati appartengono a fessbuk, per quale motivo
    > vorrebbero
    > cancellarseli?

    Infatti nessuno può mai sapere cosa ne faranno
    in futuro di tutta questa massa di dati utente Deluso

    > > Preferirei avere una
    > > funzione come quella piuttosto che avere
    > gente
    > > che scrive a nomi di altri. Non si sa mai
    > cosa
    > > possano
    > > scrivere.
    >
    > Che ti frega? Tanto sei morto.

    Eh no! Magari un giorno cambiano policy contrattuale
    e possono permettere a qualche partner di usare i
    dati degli utenti nelle maniere più stralunate possibili... Deluso
  • - Scritto da: sentinel

    > Eh no! Magari un giorno cambiano policy
    > contrattuale
    > e possono permettere a qualche partner di usare i
    > dati degli utenti nelle maniere più stralunate
    > possibili...
    >Deluso

    Per quanto mi riguarda possono farlo anche subito.
    Io la soluzione sono anni che vado sbandierandola su questo forum.
    Le persone intelligenti l'hanno adottata.
    Degli altri non me ne puo' fregar di meno.
  • - Scritto da: Metal_neo
    > Per caso Facebook ha una funzione come quella di
    > Google che dopo un periodo prefissato di
    > inattività inizia in automatico una procedura di
    > cancellazione dei dati? Preferirei avere una
    > funzione come quella piuttosto che avere gente
    > che scrive a nomi di altri. Non si sa mai cosa
    > possano
    > scrivere.

    E quindi è meglio non scrivere nulla su Facebook,
    non si può sapere mai che uso ne faranno sia in
    vita che in morte dei propri utenti Deluso