Alfonso Maruccia

Xiaomi fa capolino negli USA

Il colosso cinese comincia a vendere accessori per cellulari sul mercato nordamericano, un approccio apparentemente morbido negli States, con tanta voglia di incrementare gli affari nel prossimo futuro. Per il momento niente smartphone

Roma - Xiaomi fa il suo debutto ufficiale sul mercato statunitense, anche se si tratta di un'operazione apparentemente defilata per un'azienda nota soprattutto per i suoi smartphone e terminali mobile. Negli States il colosso cinese venderà accessori, per il momento. In futuro, tutto è possibile.

Per lanciare i suoi accessori per smartphone, Xiaomi ha organizzato una conferenza a San Francisco dove si è parlato del più, del meno, di Google, dei brevetti e di tutto quanto. I primi prodotti Xiaomi a essere venduti negli USA saranno cuffie, batterie, tracker hi-tech per il fitness e altri gadget simili. Apparentemente si tratta di ben poca cosa, per un colosso che da sempre fa il verso a Apple mentre propone sul mercato una vasta gamma di prodotti echeggiando invece la strategia della sudcoreana Samsung, ma Xiaomi dice di avere ben fissati gli obiettivi su quel che vuole fare e dove vuole andare in futuro.

La corporation spiega di poter contare su una community molto estesa, e di non essere semplicemente un produttore di smartphone. Anzi, al momento il business dei terminali mobile non porta molto profitti ma in futuro Xiaomi intende "monetizzare" la propria community.
L'azienda si definisce "supporter" di Google e del suo sistema operativo. Aiuta in tal senso il fatto che il colosso cinese lavori costantemente ai propri aggiornamenti software - da sempre uno dei punti deboli dei produttori di dispositivi Android - e li rilasci con celerità.

L'espansione del business mobile è al momento concentrata su altri mercati, diversi da quello nordamericano, e una delle possibili giustificazioni dell'approccio soft a quello statunitense sarebbe la potenziale necessità di combattere con i colossi locali sul fronte brevettuale. Un'eventualità che, prima o poi, Xiaomi è consapevole di dover affrontare, come tutte le grandi aziende del settore.

Alfonso Maruccia
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