Claudio Tamburrino

CogniToys, IA verde senza età

Una raccolta fondi per il primo giocattolo basato sull'intelligenza artificiale di IBM, Watson: crescerà insieme al bimbo che lo subisserà di domande. I balocchi intelligenti si moltiplicano e anche la Barbie si connette

Roma - La nuova frontiera dell'Internet of Things (IoT) è un obiettivo ed un sogno antico: quello dei giocattoli intelligenti, su cui stavolta chiede di scommettere Elemental Path, azienda che ha scelto Kickstarter per presentare il suo dinosauro intelligente.


Proprio mentre splende l'ultimo tramonto sulle storie da pionieri dei coniglietti Karotz e Nabaztag e mentre anche la bambola più famosa del mondo, Barbie, si appresta a conquistare il mercato con una versione connessa e parlante grazie alla partnership con la piattaforma di riconoscimento vocale ToyTalk, il sogno dei balocchi intelligenti è alimentato da una startup che, insieme ad IBM, vorrebbe far interagire i bambini con dei giocattoli in grado di crescere con loro.

L'idea assume le forme di un dinosauro senza giunture mobili, ma dalle forme arrotondate e morbide, con un pulsante sulla pancia per attivare le funzioni vocali: i CogniToys, per l'appunto, sono stati pensati per interagire in dialogo con i bambini, apprendendone i gusti, aiutandoli a fare i compiti ed a imparare.
Tra la sapienza del Sapientino, le promesse di intelligenza artificiale degli assistenti digitali ed una forma che richiama quella di Pleo, il robosauro-tamagochi, il gadget CogniToys è di fatto un device connesso ad Internet, con una scheda audio con microfono, sintesi vocale (dai bassi particolarmente spinti, a giudicare dal video) ed il software di Elemental Path per il riconoscimento vocale, Friendgine.

Il tutto è controllato tramite un account cloud e che dovrebbe anche offrire un pannello di controllo accessibile tramite app dai genitori per monitorare i più piccoli.

I contenuti gestiti tramite la piattaforma cloud si fondano su un progetto educativo proporzionato all'età del bambino, ma la vera magia sta nell'integrazione con Watson, il Cognitive Computing Engine di IBM. Gli algoritmi di elaborazione del linguaggio e le capacità di machine learning della piattaforma promettono di far sviluppare l'intelligenza artificiale insieme al bambino cui è affidato.

Secondo le promesse di Elemental Path, infatti, CogniToys sarà anche un dinosauro senza movimenti e dal nome vagamente cacofonico, ma è in grado di apprendere le sfumature della personalità dei bambini con cui interagisce, le loro preferenze ed i loro gusti: e naturalmente, per non spaventare i genitori apprensivi rispetto alla privacy dei loro figli, IBM ed Elemental Path promettono che tutti i dati raccolti dal sistema saranno anonimizzati "e mai condivisi senza il permesso dei genitori".

Per vedere se funzionerà effettivamente come promesso e mostrato nel video bisogna dunque solo attendere, dal momento che la campagna Kickstarter ha raggiunto in breve tempo l'obiettivo di 50mila dollari: la tabella di marcia - ora - prevede di distribuire i primi CogniToys (al costo di 99 dollari) entro il prossimo novembre.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia CogniToys, IA verde senza età
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  • Se si vogliono "produrre" consumatori inconsapevoli.
    Il gioco è tutta un altra cosa e punta sull'interazione con oggetti di cui si aumenta progressivamente la conoscenza e la consapevolezza.
    Può sembrare "divertente", "comodo" e tante altre cose ma va nella direzione sbagliata se il fine è la educazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sapevatelo
    > Se si vogliono "produrre" consumatori
    > inconsapevoli.

    ???
    Che c'entra? Tra l'altro, su questo siamo già ben avanti e senza l'oggetto in questione.

    > Il gioco è tutta un altra cosa e punta
    > sull'interazione con oggetti di cui si aumenta
    > progressivamente la conoscenza e la
    > consapevolezza.

    "gioco" è tanta roba e non vedo perchè questo oggetto non corrispoda invece esattamente alla tua personale descrizione

    > Può sembrare "divertente", "comodo" e tante altre
    > cose ma va nella direzione sbagliata se il fine è
    > la
    > educazione.

    certo bisogna vedere il prodotto finale come sarà e come evolverà, ma al contrario il potenziale educativo dell'oggetto è enorme... chiaramente se i pargoli vorranno imparare (credo che ultimamente la fase del "perchè?" sia sparita)
    non+autenticato
  • - Scritto da: surak 2.0
    > - Scritto da: Sapevatelo
    > > Se si vogliono "produrre" consumatori
    > > inconsapevoli.
    >
    > ???
    > Che c'entra? Tra l'altro, su questo siamo già ben
    > avanti e senza l'oggetto in
    > questione.
    beh se non c'entra non c'è bisogno di mascherarlo per quello che non è un "simpatico dinosauro tostapane" si da modo a chi li usa (sopratutto se è un bambino e il fine è educativo) di capire attraverso l'interazione cosa è di base e quali sono i principi per cui funziona.
    Mi pare logico.

    >
    > > Il gioco è tutta un altra cosa e punta
    > > sull'interazione con oggetti di cui si aumenta
    > > progressivamente la conoscenza e la
    > > consapevolezza.
    >
    > "gioco" è tanta roba e non vedo perchè questo
    > oggetto non corrispoda invece esattamente alla
    > tua personale
    > descrizione

    TU non "vedi" infatti e neanche i bambini... questa è già la risposta alla tua domanda.

    >
    > > Può sembrare "divertente", "comodo" e tante
    > altre
    > > cose ma va nella direzione sbagliata se il fine
    > è
    > > la
    > > educazione.
    >
    > certo bisogna vedere il prodotto finale come sarà
    > e come evolverà, ma al contrario il potenziale
    > educativo dell'oggetto è enorme... chiaramente se
    > i pargoli vorranno imparare (credo che
    > ultimamente la fase del "perchè?" sia
    > sparita)

    Se è sparita ci sarà un motivo?
    P.S.
    Perchè è una parola non "una fase" e se è una fase sappi che io sono ancora in quella "fase".
    Evidentemente per alcuni è sparita non solo la "fase" ma anche il senso delle parole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sapevatelo
    > Se si vogliono "produrre" consumatori
    > inconsapevoli.
    > Il gioco è tutta un altra cosa e punta
    > sull'interazione con oggetti di cui si aumenta
    > progressivamente la conoscenza e la
    > consapevolezza.
    > Può sembrare "divertente", "comodo" e tante altre
    > cose ma va nella direzione sbagliata se il fine è
    > la educazione.

    ma manco per l'idea! il fine e' fare soldi, instupidire i bimbi e creare una nuova generazione di cosumatori che non desidereranno altre se non cambiare iphone una volta all'anno. Che educazione ed educazione, ma tu pensa questo qui, tze!
    non+autenticato