Claudio Tamburrino

UK, processi civili online?

Il sistema di risoluzioni di controversie di eBay preso come modello per le dispute legali: il digitale potrebbe alleggerire il sistema giudiziario dei casi pių semplici da dibattere

Roma - Il sistema di giustizia di Inghilterra e Scozia si appresta ad abbracciare la rivoluzione digitale. O almeno a provarci.

A chiederlo è un rapporto voluto dal consiglio di giustizia civile britannica che ha in mente un sistema di corti con accesso online, cui demandare le questioni di diritto civile con richieste fino a 25mila sterline.

In concreto, questo prevede un sistema di online dispute resolution (ODR), un meccanismo di risoluzioni delle controversie gestito in Rete, da implementare entro due anni: uno dei modelli di riferimento secondo il rapporto che lancia il progetto è il sistema di eBay, che è arrivato ad affrontare e risolvere 60 milioni di dispute.
Qualche passo in questa direzione è stato d'altronde già fatto: il ministro della Giustizia britannico ha già stanziato 75mila sterline l'anno per ammodernare la tecnologia a disposizione del circuito dei tribunali. Con una riforma del genere e l'adozione del modello digitale secondo il rapporto e gli osservatori che lo sostengono si riuscirebbe ad ottenere un sistema alternativo meno costoso, complicato e lento rispetto alla giustizia ordinaria, che potrebbe dedicare più tempo e risorse ai casi più importanti.

Nella stessa direzione, poi, si stanno d'altronde muovendo già anche Olanda e Canada. Il Processo Civile Telematico italiano sta invece già da ora sperimentando i primi attriti con un settore ancora saldamente legato alla carta.

Claudio Tamburrino
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